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Una
strada: le radici che non avevano alberi sono le vere strade di un bosco.
La luna dava spazio a una stella e il vento, respirando tra le foglie l’accarezzava
e formava un triangolo senza base aperto verso l’infinito e la luna ti
accompagnava. Pietre e pietre: il tempo rovina le cose e il rumore dell’acqua
riporta la melodia delle cose, e il passo d’un uomo solo sfiora la strada
di radici. Pier Paolo, come il candore di una foglia la tua penna scrive
e il tuo occhio immagina scene di storie passate, tra rami e rami secchi,
tra felci e querce, le fessure dei muri, le buche di un masso, trapassi
irrequieti di ore proibite! Che cosa è il bene o il male? Forse
la strada di un poeta o un artista o un regista si perde tra sogni e profeti
di un tocco di blu! T’accompagna la luna, Pier Paolo, e come la stella
ricevi la luce da storie mai scritte o frasi non dette racchiuse tra un
ago e la freccia veloce, la mano d’un re, tradito e rinato.
Giuseppe
Serrone
Scritto percorrendo il viale che porta alla Torre di Chia (Chia 2002) |