A Pier Paolo Pasolini
Voce umana
Vestita di bellezza
Era quella che ci davi
Umana e bella
Anche se duramente accusava
Amore semplice umano
La tua vita
Amore e paura per l’uomo
Per il progresso fede
E lo sviluppo insopportabile
per te
V’erano momenti in cui ascoltando
Le parole scorrere dalle
tua labbra
Riudivo i versi di Rimbaud
“Sono nato troppo presto
o troppo tardi?
Cosa sto a fare qui?
Ah, tutti voi,
pregate Iddio per l’infelice”
No Pier Paolo
Non sei nato né presto
né tardi
Ma peccato che tu sia partito
Mentre la verità
si combatte
Mentre tanti si scontrano
Senza sapere perché
Senza sapere dove vanno
Mentre le religioni cambiano
faccia
E le ideologie diventano
religioni
E molti vestono paraocchi
di nuovo
Tu non dovevi andar via.
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Alekos Panagulis
(1939-1976), poeta e uomo politico greco, nel 1967 entrò nella resistenza
per liberare la Grecia dal regime militare guidato da George Papadopoulos,
la famigerata giunta dei colonnelli che allora dominava il suo Paese.
Dopo essere stato arrestato, processato e condannato a morte, in seguito
a pressioni internazionali non fu ucciso ma incarcerato e torturato. Nel
1973 venne scarcerato grazie a un’amnistia, e nel 1974 dopo che la giunta
ebbe abdicato e furono indette in Grecia elezioni democratiche, venne eletto
deputato. Minacciato di morte da avversari politici, il 1° maggio 1976
Panagulis rimase vittima di un misterioso incidente automobilistico. Il
suo funerale, avvenuto nella Cattedrale di Atene, divenne la più
grande manifestazione di popolo della storia greca.