2 novembre 2007

"Pagine corsare"
2 novembre 2007

Pier Paolo Pasolini
Bologna, 5 marzo 1922 - Ostia, 2 novembre 1975

La poesia di Alekos Panagulis

A Pier Paolo Pasolini 

Voce umana 
Vestita di bellezza 
Era quella che ci davi 
Umana e bella 
Anche se duramente accusava 

Amore semplice umano 
La tua vita 
Amore e paura per l’uomo 
Per il progresso fede 
E lo sviluppo insopportabile per te 

V’erano momenti in cui ascoltando 
Le parole scorrere dalle tua labbra 
Riudivo i versi di Rimbaud 
“Sono nato troppo presto o troppo tardi? 
Cosa sto a fare qui? 
Ah, tutti voi, 
pregate Iddio per l’infelice” 

No Pier Paolo 
Non sei nato né presto né tardi 
Ma peccato che tu sia partito 
Mentre la verità si combatte 
Mentre tanti si scontrano 
Senza sapere perché 
Senza sapere dove vanno 

Mentre le religioni cambiano faccia 
E le ideologie diventano religioni 
E molti vestono paraocchi di nuovo 
Tu non dovevi andar via. 
 

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Alekos Panagulis (1939-1976), poeta e uomo politico greco, nel 1967 entrò nella resistenza per liberare la Grecia dal regime militare guidato da George Papadopoulos, la famigerata giunta dei colonnelli che allora dominava il suo Paese. Dopo essere stato arrestato, processato e condannato a morte, in seguito a pressioni internazionali non fu ucciso ma incarcerato e torturato. Nel 1973 venne scarcerato grazie a un’amnistia, e nel 1974 dopo che la giunta ebbe abdicato e furono indette in Grecia elezioni democratiche, venne eletto deputato. Minacciato di morte da avversari politici, il 1° maggio 1976 Panagulis rimase vittima di un misterioso incidente automobilistico. Il suo funerale, avvenuto nella Cattedrale di Atene, divenne la più grande manifestazione di popolo della storia greca.


 

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Vedi anche: tutti gli aggiornamenti di "Pagine corsare" da ottobre 1998
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2 novembre 2007

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