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06. Roma - cimitero acattolico - Tomba di Antonio Gramsci

Antonio Gramsci (Ales, 22 gennaio 1891 – Roma, 27 aprile 1937) è un uomo politico, scrittore, filosofo e giornalista. Tra i fondatori del Partito Comunista d'Italia, venne incarcerato dal regime fascista di Mussolini. Gramsci è considerato uno dei più originali pensatori della tradizione marxista.

«Le guerre sono fatte per il commercio, non per la civiltà [...] la Rivoluzione francese ha abbattuto molti privilegi, ha sollevato molti oppressi; ma non ha fatto che sostituire una classe all'altra nel dominio.
Però ha lasciato un grande ammaestramento: che i privilegi e le differenze sociali, essendo prodotto della società e non della natura, possono essere sorpassate» (Antonio Gramsci, Scritti politici).

«Non ho mai voluto mutare le mie opinioni, per le quali sarei disposto a dare la vita e non solo a stare in prigione [...] vorrei consolarti di questo dispiacere che ti ho dato: ma non potevo fare diversamente. La vita è così, molto dura, e i figli qualche volta devono dare dei grandi dolori alle loro mamme, se vogliono conservare il loro onore e la loro dignità di uomini» (Antonio Gramsci, lettera alla madre, 10 maggio 1928).