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| 84. Valle Giulia e il '68
Valle Giulia è il nome della zona di Roma, alle pendici dei Parioli, alle spalle di Villa Borghese e alle porte del quartiere Flaminio, in cui sono ubicate diverse istituzioni culturali internazionali e in cui, a fianco alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna, è tuttora situata la sede della facoltà di Architettura dell'Università di Roma. Dopo che, nel mese di febbraio 1968, la facoltà era stata sede di numerose iniziative politiche, molte delle quali coordinate da docenti dello stesso ateneo, ed essendo giunti all'occupazione della facoltà da parte degli studenti, il 29 febbraio (l'anno era bisestile) la stessa era stata sgomberata dalla polizia, chiamata dal rettore Pietro Agostino D'Avack, e restava presidiata. Il 1 marzo 1968, un venerdì pieno di sole, circa 4000 persone si radunarono in Piazza di Spagna. Da lì il corteo si divise in due: una parte mosse verso la città universitaria, mentre la maggioranza degli studenti si diresse verso Valle Giulia con l'intento di liberare la facoltà dalla polizia. Giunti sul posto, gli studenti fronteggiarono un imponente cordone di forze dell'ordine. Un piccolo gruppo di poliziotti, staccatosi dalla fila, prese uno studente e iniziò a picchiarlo; la reazione degli studenti fu immediata e iniziò un lancio di sassi e altri oggetti contundenti ... Si registrarono 148 feriti tra le forze dell'ordine e 478 tra gli studenti. Ci furono 4 arrestati e 228 fermati.
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