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I contributi dei visitatori Tomáš Matras - Temi e aspetti del Pasolini corsaro e luterano 4.0 Introduzione storica: il "miracolo economico" italiano
il duro ammonimento di Pasolini sugli effetti insidiosi dei nuovi valori consumistici sembrava più che giustificato. [57]La TV si mostrò lontana dalla vita delle persone, però estremamente attraente. Il numero dei suoi abbonati cresceva sorprendentemente: se nel 1954 in Italia c'erano 88.000 abbonati, nel 1958 ce n'erano 1.000.000, mentre nel 1965 saranno il 49% delle famiglie italiane e nel 1975 il 92%. [58] Nonostante la prosperità economica, "potere politico e direzione industriale divennero sempre più strettamente intrecciati, con risultati disastrosi". [59] Le riforme della burocrazia italiana furono bloccate. [60] Dopo l'inizio della "strategia della tensione", con l'esplosione della bomba in piazza Fontana a Milano il 12 dicembre 1969, cominciò [...] a venir fuori un quadro inquietante sui rapporti tra membri del servizio segreto e gruppi di estrema destra. [61]Se finora ho parlato della tendenza all'individualismo portata dal "miracolo economico", va altresì notato come il consumismo cerchi di privare l'individuo di ogni soggettività. L'intima vocazione del consumismo, osserva Lanaro, è infatti far coincidere l'identità con gli oggetti posseduti, la sua minima rispondenza ai bisogni reali e la sua massima subordinazione ai fantasmi di un immaginario nutrito dall'advertising. [62] Il consumismo cerca di stabilire un nuovo conformismo, una omogeneizzazione di aspirazioni e di comportamenti attraverso l'attenuazione delle specificità di individui, gruppi e categorie sociali. [63]Tra i giovani, e non solo tra loro, rimane la voglia di appartenere a un gruppo determinato: Quando esibiscono la maglietta, i blue-jeans e il giaccone di cuoio, i giovani diventano un gruppo, una classe, una categoria, indipendentemente dal ruolo che svolgono, dall'ambiente a cui appartengono e dai mezzi finanziari di cui sono provvisti. [64]E ancora: I nuovi consumi hanno la funzione di stemperare, di cancellare gli schemi e i condizionamenti della cultura tradizionale, vale a dire i vecchi sistemi di preferenza che gli emigrati di tutti i tipi e di tutte le condizioni si portavano dietro e che non erano ovviamente compatibili con il sistema di vita urbano-industriale. [65]Sul consumismo si può scrivere a lungo senza arrivare a una conclusione univoca. Alcune opinioni, ad esempio, non esprimono un giudizio del tutto negativo sul fenomeno: Quasi nessuno, oggi, demonizza più il consumismo come espressione di licenza e sfrenatezza - sintomi magari di inconscie frustrazioni - e la società che ne deriva come un congegno perverso che priva gli individui di ogni soggettività e li condanna all'interdizione da ogni progetto personale. [66]I cambiamenti toccano anche l'area della lingua. [67] L'unificazione linguistica del paese accelera la scomparsa dei dialetti. [68] Generalmente si può osservare che il parlato diviene sempre più omogeneo e interclassista. Nei mass-media e nella conversazione privata si semplifica la grammatica, si restringe il vocabolario usato e si utilizzano più neologismi dai linguaggi settoriali. "Area-pilota" dei cambiamenti sono la Lombardia e il Piemonte. -----------------------------------
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