.
Lunedì 29 giugno, ore
16,20
Cinema Lumière, sala Martin
Scorsese
presentazione del libro +
dvd
Fuoco!
Il cinema di
Gian Vittorio Baldi
A cura di Roberto Chiesi
Edizioni Cineteca di Bologna
libro + dvd edizione restaurata
del film Fuoco! (1968) di Gian Vittorio Baldi, presentato alla Mostra del
cinema di Venezia 1968 - Extra: interviste filmate a Adriano Aprà, Peter
von Bagh, Gian Vittorio Baldi e Goffredo Fofi
Le copertine del libro
e del dvd
Gian
Vittorio Baldi, regista e produttore (fra l'altro di due film di Pier Paolo
Pasolini, Porcile (1969) e Appunti per un'Orestiade africana
(1970) e Roberto Chiesi, critico cinematografico e curatore del Centro
Studi – Archivio Pasolini della Cineteca di Bologna presentano al Cinema
Lumière - Sala Martin Scorsese il volume Fuoco! Il cinema di Gian Vittorio
Baldi, edito dalla Cineteca di Bologna. Il volume, cui è abbinato
il dvd dell'edizione restaurata del film Fuoco! (1968), prodotto
e diretto da Baldi, contiene anche alcune lettere
inedite di Pasolini.
“Ha avuto il doppio privilegio
di essere il film più appassionante, e il più unanimemente male accolto”:
così Jean-Louis Comolli scriveva a proposito di Luciano (1962), il primo
lungometraggio di Gian Vittorio Baldi, profetizzandone il destino di film
“maledetto”. Un destino analogo segnerà anche altri film del regista
e produttore bolognese, che si è sempre contrapposto alla “città del
cinema”, ai codici e alle regole dell'industria dello spettacolo, difendendo
con le armi e coi denti la propria indipendenza produttiva.
Questo
libro è il primo che ripercorra dettagliatamente uno dei più anomali
itinerari della storia del cinema italiano, iniziato nell'acquario televisivo
(la RAI degli anni '50), culminato con l'impatto trasgressivo di Fuoco!
nel clima arroventato del '68 e proseguito fino alle sperimentazioni narrative
e sonore di Nevrijeme – Il temporale (1999).
Il libro presenta un'analisi
completa dell'opera cinematografica di Baldi, integrata dalla cronologia
della sua attività e del dibattito critico intorno ai suoi film. Inoltre
riunisce due “storiche” interviste realizzate dai “Cahiers du cinéma”
nel 1962 e 1968, la sceneggiatura originale di Fuoco!, due racconti
del regista e una ricca documentazione epistolare comprendente lettere
inedite di Pier Paolo Pasolini, Robert Bresson, Joris Ivens, John Grierson,
Glauber Rocha, Jean-Marie Straub e Danièle Huillet, Pierre Kast, Jean-Claude
Biette, Luc Moullet, Riccardo Bacchelli, Ennio Flaiano, Rudolf Arnheim,
Nelo Risi e altri.
Gian Vittorio
Baldi
Nato a Bologna nel 1930,
Gian Vittorio Baldi è regista e produttore di film diretti da Pasolini,
Jean-Marie Straub e Danièle Huillet, Jean-Luc Godard, Robert Bresson,
Gianfranco Mingozzi, Nelo Risi, Pierre Kast e altri. Nel 1958 realizza
per la RAI Tv il film di montaggio Cinquant’anni. 1898 – 1948.
Episodi di vita italiana tra cronaca e storia e con i primi cortometraggi
ottiene importanti riconoscimenti: il Premio speciale della Giuria alla
Mostra di Venezia per Il pianto delle zitelle (1958) e il Leone
d'oro per il miglior cortometraggio a La casa delle vedove (1960).
Luciano (via dei Cappellari),
cortometraggio del 1960, vince il festival di Tours ed è all'origine del
primo lungometraggio di Baldi, Luciano (1962), ambientato nelle
borgate romane e apprezzato dalla critica più attenta. Il film incontra
però ostacoli di censura e rimane bloccato per cinque anni (esce solo
nel 1967). Dopo la partecipazione al film supervisionato da Cesare Zavattini,
Le
italiane e l'amore (1961), con l'episodio La prova d'amore,
e l'episodio Fiammetta (1964) per il film di coproduzione La
fleur de l’âge - Les adolescents, Baldi presenta alla Mostra di
Venezia del 1968 Fuoco!, storia dell'autodistruzione di un disoccupato,
un film di grande forza espressiva che ottiene l'unanime consenso della
critica (è considerato uno dei film più significativi degli anni '60)
e viene distribuito anche in Francia.
Dopo La notte dei fiori
(1972) nel 1974 Baldi realizza L’ultimo giorno di scuola prima delle
vacanze di Natale, dove gli atti criminali perpetrati da una squadra
di repubblichini nelle campagne emiliane del ’44 sono narrati dall’angolazione
soggettiva di uno di loro. L’impegno sociale diviene centrale in un film
realizzato per la televisione, Anni duri (1977), che denuncia le
condizioni di lavoro di un operaio delle fabbriche della FIAT. Per un altro
lavoro televisivo, Mi richordo anchora (1980), Baldi s’ispira
all’autobiografia del pittore naïf Piero Ghizzardi. In Anni luce
(1986), un film-saggio che utilizza materiali d’archivio e che dura quattro
ore, il regista bolognese analizza la strategia del consenso attuata dal
regime fascista.
Un film che unisce finzione
a documentazione e che s’inoltra in uno dei più degradati quartieri
di Palermo, è ZEN-Zona Esposizione Nord (1988). In seguito, Baldi
realizza un documentario sulla guerra partigiana, Testimonianze sulla
Resistenza (1996) e, nel 1999 Nevrijeme-Il temporale, ambientato
nel 1992, durante il primo anno di assedio di Sarajevo. Le scelte estetiche
e stilistiche di Baldi (luce naturale, assenza di colonna musicale extradiegetica,
suono in presa diretta) sono adottate per tre storie intrecciate l’una
all’altra e che ruotano intorno alle diverse ipotesi sull’assassinio
di una ragazza ebrea.
Negli ultimi anni, Baldi
svolge attività didattica come presidente della scuola di cinema Hypermedia
di Faenza.
Regie
Rimorchiatore Vesuvio
(cortometraggio, 1949)
Mare d'inverno (cortometraggio,1952)
Eremiti a Camaldoli
(cortometraggio,1955)
Automi e macchine
(cortometraggio, 1957)
Cinquant’anni. 1898
– 1948. Episodi di vita italiana tra cronaca e storia (Film televisivo
in dieci parti, 1958)
Il pianto delle zitelle
(cortometraggio, 1958)
I figli degli antenati
(film televisivo, 1959.
Vigilia di mezza estate
(cortometraggio, 1959)
Via dei Cessati spiriti
(cortometraggio, 1959)
La casa delle vedove
(cortometraggio, 1960)
Luciano (Via dei Cappellari)
(cortometraggio, 1960)
Corredo da sposa
(cortometraggio, 1961)
Il bar di Gigi (cortometraggio,
1961)
Ritratto di Pina (Via
della Basilica) (cortometraggio, 1961)
La prova d'amore / La
preuve d'amour
Undicesimo episodio di Le
italiane e l'amore / Les femmes accusent (1961)
Luciano (1962)
Distribuito nel 1967 con
il titolo Luciano, una vita bruciata.
Don Minzoni (Film
televisivo, 1963)
La casalinga (Film
televisivo, 1963)
Fiammetta (Terzo
episodio del film La fleur de l’âge - Les adolescents, 1964)
Fuoco! (1968)
La notte dei fiori
(1971)
L'ultimo giorno di scuola
prima delle vacanze di Natale (1974)
Anni duri (1977)
Mi richordo anchora
(1978)
Anni Luce (1986)
ZEN – Zona Espansione
Nord (1988)
Memorie della Resistenza
- Testimonianze sulla Resistenza raccolte per il Comune di Marano sul Panaro
(1996)
Nevrjeme – Il temporale
(1999)
Magomax (cortometraggio,
2002)
Produzioni e coproduzioni
Lungometraggi
Trio (1967) di Gianfranco
Mingozzi
Chronik der Anna Magdalena
Bach / Cronaca di Anna Magdalena Bach (1968) di Danièle Huillet e
Jean-Marie Straub
Diario di una schizofrenica
(1968) di Nelo Risi
Fuoco! (1968) di
Gian Vittorio Baldi
Porcile (1969) di
Pier Paolo Pasolini
Baltagul / La scure
(1969) di Mircea Muresan
Vento dell'Est (1969)
di Jean-Luc Godard
L'amore coniugale
(1970) di Dacia Maraini
Appunti per un'Orestiade
africana (1970) di Pier Paolo Pasolini
Quatre nuits d'un rêveur
/ Quattro notti di un sognatore (1971) di Robert Bresson
A proposito dell'Angola
(1971) di Stefano De Stefani
La notte dei fiori
(1972) di Gian Vittorio Baldi
L'ultimo giorno di scuola
prima delle vacanze di Natale (1974) di Gian Vittorio Baldi
Un'emozione in più (1979)
di Francesco Longo
La Guérilléra / La
Guerillera (1982) di Pierre Kast
Roberto Chiesi
Critico cinematografico e
responsabile del Centro Studi – Archivio Pasolini della Cineteca di Bologna,
collabora ai periodici «Cineforum», «Segnocinema», «Cinecritica»,
«Cinemasessanta» e «Studi pasoliniani», di cui è membro del comitato
scientifico.
Ha collaborato al Dizionario
critico dei film dell’Enciclopedia Treccani (Roma, 2004) e ai volumi
Pasolini
und der Todt (Pinakothek der Moderne, Monaco 2005), Pasolini O sonho
de uma coisa (Cinemateca Portuguesa – Museu do Cinema, Lisbona, 2006)
e Progetto Petrolio (CLUEB, Bologna, 2006). È autore di monografie
dedicate ad attori (Alain Delon, 2002; Gérard Depardieu,
2005) e registi (Jean-Luc Godard, 2003) del cinema francese, edite
da Gremese.
Ha inoltre curato le monografie
Hou
Hsiao-hsien – Cinema delle memorie nel corpo del tempo (Le Mani,
Recco, 2002), Pasolini: il cinema in forma di poesia (Museo del
cinema di Torino, 2006), Marcello Mastroianni, attore di teatro
(Cineteca di Bologna-Le Mani, 2006), Pasolini, Callas e «Medea»
(FMR-Franco Maria Ricci, 2007), Pier Paolo Pasolini Poet of Ashes
(City Lights - Titivillus, 2007) e La rabbia di Pier Paolo Pasolini
(Cineteca di Bologna, 2009).