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Il volto inedito di 'Nannarella'.
Venezia celebra Anna Magnani
Venerdì 29 agosto al Palazzo del Cinema, si inaugura la mostra 'Bellissima e Mamma Roma due film per Anna Magnani - I volti di Nannarella', che il Centro Cinema Città di Cesena e la Fondazione Biennale di Venezia, in collaborazione con Annecy Cinéma Italien e la Regione Emilia-Romagna, dedicano all'attrice romana
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L'esposizione raccoglie 50 foto in bianco e nero che rendono omaggio a Nannarella alle prese con due delle sue più intense interpretazioni, 'Bellissima' di Luchino Visconti e 'Mamma Roma' di Pier Paolo Pasolini. Immagini di diverso formato, dalle gigantografie ai totem, in buona parte inedite e stampate per la prima volta, ritraggono l'attrice romana, in scena e fuori scena, impegnata, pur con modalità e in situazioni e tempi diversi, nei ruoli di due madri preoccupate per il futuro dei propri figli.

In 'Bellissima' del 1951, dove recita accanto a Walter Chiari, la Magnani veste i panni della popolana Maddalena Cecconi, disposta a qualsiasi sacrificio per garantire il successo alla figlia che deve fare un provino per un film, mentre in 'Mamma Roma' del 1962 fa la parte della prostituta decisa a cambiare vita per amore del figlio. Due ruoli per alcuni aspetti simili, che hanno aggiunto due memorabili ritratti alla straordinaria galleria di donne interpretate da 'Nannarella'.

La mostra è composta dalle immagini immortalate dagli obiettivi del francese Paul Ronald (Bellissima) e Divo Cavicchioli (Mamma Roma), due tra i maggiori fotografi di scena che il cinema italiano abbia mai avuto. "Ho conosciuto Anna Magnani sul set di 'Bellissima' e abbiamo simpatizzato subito - ricorda Paul Ronald, che del film di Visconti è stato in parte anche direttore della fotografia. Sul set era molto gentile, non aveva certo atteggiamenti da diva. Visconti aveva voglia di lavorare con lei e i rapporti tra i due furono sempre tranquilli. D'altronde erano amici".

Roland ricorda però un episodio storico che va ad aggiungersi a quelli che appartengono alla leggenda di Visconti: "Ci fu un episodio in cui Visconti volle umiliarla in maniera eccessiva - dice il fotografo. Si preparava una scena dietro al teatro 5 di Cinecittà. La scena, con il coinvolgimento di molte comparse, era pronta e la Magnani non arrivava. Allora stava al Circeo, aveva problemi col figlio poliomelitico. Si poteva scusare. Visconti mi invita a seguirlo e raggiunge a piedi la portineria. Lì si piazza a braccia incrociate, a mo' di duce. Dopo un po' arriva la Magnani, a bordo della sua Buick rossa decappottabile. Appena vede Visconti, si scusa immediatamente per il ritardo. Lui secco: vai. Senza aggiungere altro. Lei un po' rasserenata (si aspettava di peggio) va a prepararsi. Quando tutto è a posto, Visconti, dall'alto del praticabile, su cui eravamo anch'io e l'operatore alla macchina, ha cominciato ad aggredirla in modo feroce, davanti a tutta la troupe e alle tante comparse. Un'aggressione verbale così plateale che la Magnani svenne".

"Al di là di quest'episodio, la lavorazione si svolse tranquilla - continua il fotografo di scena francese. Anche la bambina, Tina Apicella, non diede mai grossi problemi. La Magnani legò moltissimo con lei: era molto cordiale e premurosa e sul set, nei giorni in cui non doveva girare, stava sempre con lei, erano quasi inseparabili. Per la scena dello schiaffo a Cinecittà, davanti alla vasca, stava più male la Magnani che non la bambina. Girammo, la Magnani schiaffeggiò la bambina come da copione e lei si mise a piangere per davvero. Ormai scoppiava in lacrime anche l'attrice".

Taglio del nastro venerdì 29 settembre alle 10.30 in presenza del direttore artistico della 65. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia Marco Muller. Il Centro Cinema Città di Cesena per il sesto anno consecutivo porta nella preziosa cornice del Lido di Venezia una mostra di foto di scena: fra le precedenti edizioni si ricordano nel 2006 quella dedicata a Roberto Rossellini e nel 2007 quella sul Western all'italiana. Il Centro Cinema promuove inoltre da oltre un decennio il concorso nazionale per fotografi di scena CliCiak, unico nel suo genere in Italia, e conserva un patrimonio di 100mila immagini del cinema del passato e del presente con cui realizza mostre nei principali festival di cinema italiani e internazionali e pubblicazioni per la storia del cinema attraverso le immagini dei suoi principali protagonisti.
 
 

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BRANI DI PIER PAOLO PASOLINI


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