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Vedi anche: tutti gli aggiornamenti di "Pagine corsare" da ottobre 1998 
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"Pagine corsare"
Cinema

La Passione di Cristo:
due ore di macelleria hi-tech
da "Dillo ad Alice"

Ho seguito controvoglia alla TV, se non sbaglio il Lunedì dell'Angelo, la programmazione del film di Mel Gibson, "La passione di Cristo", dopo che mi ero ben guardato dal correre a vederlo al cinema quando uscì, preceduto, accompagnato e seguito dalla grancassa delle critiche osannanti e di quelle invece fieramente contrarie. 

Devo dare pienamente ragione a coloro che l'hanno definito un'opera irreligiosa, sadica, permeata di un dolorismo fine a se stesso, mancante di una vera dimensione spirituale e priva di qualsiasi aggancio all'antefatto ed alle conseguenze, ben più importanti per l'umanità, che non due ore di macelleria hi-tech. 

Gibson ha pescato a piene mani dai metodi dei film gore, splatter ed horror, trasmettendo allo spettatore solo e sempre orrore, mai gioia e speranza, come invece accadeva - facevano giustamente notare molti critici - per il film "Il Vangelo secondo Matteo" di Pasolini

Solo in Italia questo spettacolo non era vietato ai minori, anzi, schiere di curati invasati e parroci estasiati, come Pietro l'Eremita, partivano, seguiti da orde di "fedeli" verso le sale cinematografiche, consigliando caldamente la visione ai dodicenni in procinto di ricevere il sacramento della Cresima. Ora, per l'uscita di quel filmetto furbettino come "Il codice Da Vinci", si scomoda l'Opus Dei, che lancia anatemi contro la Sony in primis e ne vieta la visione ai cattolici veraci; siamo nel 2006 e qualsiasi idiota sa che Dan Brown caccia palle a raffica per riempire la scarsella e da questa campagna inquisitoria non riceverà che benefici, dato che le sale cinematografiche straboccheranno di curiosi e morbosi. 

Io mi chiedo: ma se un giorno qualche regista volesse rappresentare su pellicola le tragiche e dolorose vicende di qualche povero eretico, tipo Giordano Bruno o fra' Dolcino, con la stessa sadica insistenza sui tormenti che patirono per mano di Santa Madre Chiesa, che succederebbe nelle alte sfere vaticane? 

O il sadismo funziona bene solo per rappresentare, senza rispetto per Lui e per gli spettatori, la tragica fine del Figlio di Dio? 

Franco Bifani
vedi anche in "Pagine corsare": 
http://www.pasolini.net/notizie_vangelo_gibson-ppp.htm
http://www.pasolini.net/contributi_andreadeaglio.htm

 


La passione di Cristo: due ore di macelleria hi-tech
 

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