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Un approfondimento su Uccellacci e uccellini (1965) di Pier Paolo Pasolini Commento di Dino Galli Se siete alla ricerca della pura e spontanea comicità di Totò questo non è sicuramente il film adatto alle vostre esigenze. Non che la comicità sia del tutto assente... dove c'è Totò c'è automaticamente comicità! Non mancano infatti la sua mimica suggestivamente comica e alcuni suoi sketch caratteristici. Ma qui la comicità assume ben altri significati. Infatti il regista si è servito di Totò per proporre alcuni temi dell'ideologia di sinistra e il film in particolare vuole risultare una riflessione metaforica sulla crisi della sinistra in quegli anni (anni '60). Accanto all'assurdo, umano, matto, dolce Totò (come viene definito all'inizio) troviamo un irresistibile Ninetto Davoli che viene invece definito innocente e furbetto. I due sono padre e figlio che camminano spenseriatamente per le strade della periferia romana, discorrendo su vari argomenti. A un certo punto del loro tragitto gli si presenta un corvo parlante il quale dice di essere figlio del dubbio e della coscienza. Dalle sue prime battute si capisce che è un intellettuale di sinistra, e tra i vari discorsi il più rilevante è la narrazione delle disavventure di due fraticelli francescani, i quali hanno ricevuto l'incarico da S. Francesco di evangelizzare gli uccelli. Fra' Cicillo e Fra' Ninetto dopo varie peripezie ci riescono, ma non appena gli "uccellacci" incontrano gli "uccelini" i primi sbranano i secondi, facendo provare così scoraggiamento ai due frati, che espongono l'accaduto a S. Francesco, al quale non rimane che esortare i frati a continuare l'opera di evangelizzazione. Dopo questo flash back
vediamo padre e figlio comportarsi di situazione in situazione da uccellacci
e da uccellini. Sono falchi quando sfrattano una famiglia contadina che
non può pagare l'affitto e sono uccellini davanti al padrone prepotente.
E così ancora durante il loro viaggio assumono questo comportamento
ambiguo.
Il film è stato girato nel 1966, quindi vuole essere una denuncia diretta alla società di quegli anni. Ma il film è d'attualità ancora più oggi, l'epoca in cui "l'uccellaccio capitalismo" ha trovato la sua massima espressione. E purtroppo oggi gli uccellacci sono ancora molti e non è difficile notarli. Basti pensare al consumismo, alle guerre, ai disastri ambientali, ecc. Che questo film così carico di validi e giusti insegnamenti possa essere per voi cittadini del terzo millenio uno stimolo per riflettere e lottare contro i tanti uccellacci con cui purtroppo si ha a che fare tutti i giorni...
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