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Cinema Quel viso crotonese
di Maria
L’annuncio è apparso
su tutte le gradi testate giornalistiche: dopo quaranta anni dalla sua
prima proiezione, è stato restaurato ll Vangelo secondo Matteo,
il film diretto da Pier Paolo Pasolini che racconta la storia di Gesù
Cristo. Un film in bianco e nero, caratterizzato dalla direzione di un
regista non credente, dall’utilizzo di attori non professionisti e che,
pur rivoluzionando la figura del Cristo nella visione borghese dell’epoca,
piacque molto agli ambienti cattolici.
Questo confronto tra due film sullo stesso tema, girati a 40 anni di distanza e, a loro modo, ognuno portatore di rivoluzioni nell’ideale religioso collettivo, ha fatto crescere le attese. Un’attesa che si vive anche a Crotone dove, nel 1964, sono state girate alcune scene de Il Vangelo secondo Matteo. Scifo, Le Castella e altre zone furono lo scenario naturale nel quale Pasolini ha filmato alcuni dei momenti importanti della vita di Cristo: il discorso della montagna, la moltiplicazione dei pani e dei pesci, il cammino sulle acque. ![]()
Quale era il rapporto
con Pasolini e gli attori?
Una foto recente di Margherita Caruso. A destra, seminascosto, Alfredo Bini, produttore del film. Nelle foto sopra: Le Castella (Crotone) e Pasolini con Margherita Caruso. Ricorda dei momenti particolari sul set? “Quando dovevo interpretare la scena della nascita di Gesù mi fu di grande aiuto prima la madre di Pasolini, la signora Susanna che poi fu la Vergine Maria da anziana, ma anche Pasolini mi aiutò molto spiegandomi per filo e per segno le espressioni. Una delle caratteristiche della sua regia, che ricordo bene, fu quella di girare le scene con pochi ciak. Anche grazie al suo aiuto credo di aver meritato alcune buone critiche apparse poi sui giornali sulla mia interpretazione”. . Vedi anche in "Pagine corsare": http://www.pasolini.net/notizie_vangelo_gibson-ppp.htm http://www.pasolini.net/contributi_andreadeaglio.htm http://www.pasolini.net/cinema_cristoMelGibson.htm
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