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Vedi anche: tutti gli aggiornamenti di "Pagine corsare" da ottobre 1998 
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"Pagine corsare"
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Pierpaolo 
(di Persia - Macale - Persia 1981)
Una canzone di Antonio Persia


Pierpaolo

Il vento si porta via anche l'ultimo sguardo
all'idroscalo prime luci accese
quanta sabbia sulla tua faccia incerta
ha soffocato la voglia di rose.

Morire con negli occhi il freddo di questo mare
tra le quattro baracche dell'estate
forse è la morte che volevi fare
tra barche in secca e reti strappate. 

            Pierpaolo,
            il peggio è solo e sempre per chi rimane
            quant'è lontana l'età del pane
            come una stagione che non potrà ritornare.

            Pierpaolo,
            come ridi adesso non hai riso mai
            pesa sul cuore essere sempre contro
            gente senza volto né fisionomia.

In questo caldo oggi c'é qualcosa di preistoria,
sembra non sia accaduto proprio niente
c'è poco tempo per la memoria
col frastuono di juke-box che si sente.

C'è qualche fiore secco su questa sporca sabbia
il solito amico che arriva sempre tardi
volano fogli sparsi su questa terra rabbia
città senza gioia e di bugiardi.

            Pierpaolo,
            adesso puoi goderti questa partita
            noi invece la vedremo in differita
            cercando un altro amico che l'avrà capita.

            Pierpaolo,
            scusami, sai, se qualcun altro ancora
            dirà che una canzone non è mai poesia
            gettando via lontano l'ultima tua fotografia.

            Pierpaolo ...

Coro:
            (... E voglio vivere come i gigli dei campi 
            come gli uccelli del cielo campare
            e voglio vivere come i gigli dei campi
            e sopra i gigli dei campi volare... )
            (tratto da: "A Pa" di F. De Gregori)

ASCOLTA IL BRANO MUSICALE



Pierpaolo, una canzone di Antonio Persia
 

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