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I contributi dei visitatori Una notte un viaggiatore...
Qualche notte fa - era la notte del 30 ottobre 2003 -, dopo una settimana di "esorcismo psicologico" in casa mia, ho placato uno degli infiniti secondi di inadeguata rabbia con la sua voce. Un puro caso forse: raitre trasmetteva La forma della città, ho trattenuto il respiro e ho ascoltato la sua conferma. Ho trascurato l'impegno che avevo con una "attitudine" per anni uno spirito negativo pareva accompagnare gli eventi ed invece era un tradimento. In questi giorni andavo nominando poesia e frequentavo i vent'anni precedenti. La televisione è il mio lavoro, il confine con il reale ma anche un filo diretto con il sentire. Oggi per puro caso, diciamo, sono arrivata a lui passando per Bruno Galbiati, Mario Costa, Pierre Levy e le città e le architettute, viaggiavo verso raieducational inseguendo Minoli e il viaggiatore mi ha fermata. Grazie - quasi una honoris causa di magistrale tempismo. Ripassavo il mio hic et nunc a partire dal '68, Galleria Carolina, passavo per l'83 e al liceo con Mario Costa mangiavamo media e filosofia, tagliavo sul '91con la computer grafica e la semiotica e gli alberi della conoscenza di Levy si intromisero qualche tempo dopo, vagabondavo ancora senza fissa dimora, ma quando finalmente un riposante familiare scomodo ma rasserenante profilo scorse, una notte un viaggiatore lo illuminò del tutto. Non dare un nome ma esserlo. Solo per raccontarvi che in queste ore siamo in sua compagnia, io, brunocè, il rabbiosorasserenato, il nostrocanecharlie. Quasi una forma di esorcismo. Quanta forza ancora. [...] Sto impostando un lavoro
in questi giorni e sarà dedicato a due
* La scelta del mio pseudonimo non è mascheramento ma rinforzo di elisabettiana memoria: c@2b si pronuncia "cat two bi", cut to be, tagliare per essere... una battaglia o una promessa |
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