I contributi dei visitatori di "Pagine corsare"

"Pagine corsare"
I contributi dei visitatori

Ostia fa pace
con il ricordo di Pasolini
A piazza Gasparri si inaugura l’opera di Gizzi. Un segnale di rinascita anche per il quartiere emblema del degrado.
Il minisindaco “scopre” domani mattina un nuovo monumento
di Davide Desario, Il Messaggero [novembre 2002]

Un nuovo monumento alla memoria di Pier Paolo Pasolini. Nella sua Ostia. A pochi passi dal luogo dove venne barbaramente ucciso ma anche nel cuore di quella periferia “bella e dannata" che ha raccontato come nessun altro, senza sconti né pregiudizi. L’opera dello scultore Gaetano Gizzi è stata depositata ieri in gran segreto in piazza Gasparri e sarà “scoperta" domani mattina in occasione della ricorrenza del 27° anno della morte del regista e poeta di Casarsa. Ai più può sembrare un avvenimento normale, quasi insignificante. Ma non è così, per mille motivi. In primo luogo perchè a tagliare il nastro non sarà il sindaco di Roma (ex ministro dei Beni culturali) Walter Veltroni ma il presidente del XIII Municipio, il forzista Davide Bordoni: un “giovanotto" in blazer blu che quel dannato 2 novembre del ’75 aveva appena spento la sua seconda candelina e che oggi ha battuto i pugni per superare lo “scetticismo" dei suoi colleghi di coalizione. In secondo luogo perchè quella stele a piazza Gasparri c’era già. Nel 1983, infatti, venne depositata abusivamente dallo scultore Gizzi e dai comitati cittadini che intendevano dare una dignità culturale al quartiere ma poi, in seguito al restyling della piazza (una delle “cento" della giunta Rutelli), venne rotta e rimossa.

Ma l’importanza di questa stele posizionata in quella piazza è soprattutto
un’altra. L’avvenimento, infatti, rappresenta il punto di incontro tra due
storie che segnano un profondo cambiamento sul litorale: quella della fine
del rapporto travagliato tra gli abitanti del Lido e Pasolini; e quella
della rinascita di piazza Gasparri che per anni è stata l’emblema del
degrado metropolitano e teatro di “fattacci" di cronaca nera, e ora ospita
il monumento ad uno degli artisti più apprezzati al mondo. Già perchè 27
anni fa la reazione di Ostia alla violenta uccisione di Pasolini fu
estremamente negativa: soprattutto imbarazzo per l'accostamento del nome del quartiere a quello di un artista giudicato scomodo. E negli anni seguenti la situazione è rimasta la stessa. Prima le polemiche per l'abbandono in cui si trovava l'unico monumento (quello di Mario Rosati) in sua memoria all'Idroscalo: come non ricordare quando il presidente francese Mitterrand, a Roma in visita ufficiale, chiese tra l’imbarazzo generale di poter visitare il luogo dove venne massacrato il poeta. Contro il degrado, successivamente, venne anche lanciato un appello via internet dal sito www.pasolini.net che raccolse migliaia di sottoscrizioni.

Poi, nel ’93, ci fu il rifiuto da parte degli abitanti del centro storico di
Ostia della collocazione, in piazza Anco Marzio, di un’altra stele in
ricordo del regista di “Mamma Roma". Infine il 2 novembre del’95 a Ostia al cinema Superga venne proiettato contemporaneamente al Festival di Venezia il film di Marco Tullio Giordana “Pasolini. Un delitto italiano" che fece addirittura riaprire l’inchiesta sull’omicidio. Quel giorno al botteghino vennero strappati appena 140 biglietti per tre spettacoli mentre nell’altra sala del Lido, il Sisto, la pellicola “Scemo & più scemo" venne vista da 470 spettatori.

Adesso le cose sono cambiate. È arrivata questa stele. E con lei numerose iniziative. Proprio da oggi la biblioteca comunale “Elsa Morante" opiterà la mostra multimediale «Le parole e l'anima», con le opere, i romanzi, le sceneggiature e film del grande regista e poeta. Per tutti gli appassionati di Pasolini e soprattutto per quei nuovi ragazzi di borgata, che a parte play-station e cellulari, non sono poi così lontani da quelli descritti dal poeta.

------------------------
PARLA BORDONI

«Per me, uomo del centrodestra, la cultura non ha simboli politici». Davide Bordoni Pasolini l’ha letto poco però ha visto tre film che lo hanno
letteralmente folgorato. Lui, il più giovane minisindaco di Roma (neanche
trent’anni), fedelissimo di via dell’Umiltà, governa il litorale dal maggio
del 2001. E in questi 18 mesi ha fatto per il poeta e regista friulano tutto
quello che non hanno fatto gli altri.

Come mai un uomo di centrodestra, per di più giovanissimo, decide di
ricordare Pasolini? 
«Perchè la Cultura - spiega il numero uno del parlamentino lidense - non ha e non deve avere simboli politici. Credo che chi amministra un territorio
debba tener conto della sua storia e della sua tradizione. Pasolini fa parte
della storia di Ostia e Ostia ha fatto parte della vita, e purtroppo della
morte, di Pasolini».

Alcuni suoi colleghi di coalizione, però, hanno storto il naso per tutta
questa attenzione per un uomo di “sinistra".
«È vero. Anche se lo sono venuto a sapere per vie indirette. Ma credo sia
normale. Non tutti la pensiamo e la possiamo pensare alla stessa maniera. Anzi sarebbe strano il contrario».

Ma lei la conosce la produzione di Pasolini?
«Qualcosa. Non tutto. Uno dei primi libri che ho letto è stato proprio
“Ragazzi di vita", che in alcuni capitoli è ambientato a Ostia. Poi ho visto
alcuni film. Mi ha colpito soprattutto “Mamma Roma" con la Magnani».

Da dove salta fuori questa stele?
«È un’opera che già esisteva realizzata dallo scultore umbro Gaetano Gizzi. Durante i lavori di ristrutturazione della piazza venne rotta e messa da parte. Noi abbiamo ricontattato l’artista e abbiamo stanziato i soldi per il restauro e il trasporto da Gubbio a Ostia».

Intende proseguire o adesso si dedicherà a qualche artista della “destra"?
«Intendo andare avanti. Mi piacerebbe trovare i locali per un museo dedicato a Pasolini. Magari, come aveva immaginato un altro presidente, Massimo Di Somma, all’interno della torre di San Michele all’Idroscalo. A proposito di Idroscalo intendiamo anche fare qualcosa per ricordare la trasvolata oceanica di Italo Balbo».

 

I contributi dei visitatori di "Pagine corsare": Davide Desario

Vai alla pagina principale