|
|
|
|
I contributi dei visitatori Francesca Distefano
Ho
conosciuto il personaggio di Pier Paolo Pasolini a 16 anni, per mezzo di
un professore mezzo matto e totalmete comunista! All'inizio Pasolini era
per me un altro di quei tanti autori da studiare e sul quale studio fare
poi una normale interrogazione... niente di più.
Poi, però, è successo qualcosa che ancora ora non riesco a spiegarmi: mi sono letteralmente innamorata di lui, come persona, delle sue idee, delle sue poesie, dei suoi romanzi, dei suoi film. Ho cominciato a leggere tutto su di lui e ho visto buona parte dei suoi film e ancora adesso ho l'amaro in bocca nel rivedere "Pier Paolo Pasolini: un delitto italiano". Sono più che cosciente del fatto che lui fosse un contestatore, personaggio più che scomodo, sono più che cosciente del fatto che solo TRE MESI prima della sua morte aveva rilasciato delle dichiarazioni a dir poco pericolose per il governo e per coloro che all'epoca gestivano la cosa pubblica, ma sono altrettanto cosciente che quando Moravia disse al suo funerale che avevamo tutti perso un grande poeta... aveva più che ragione! Perché Pasolini era ed è diventato per tanti ragazzi e ragazze come me una vera e propria leggenda, a volte anche un modello di vita! So che niente
di quello che sto scrivendo vi torna nuovo, ma volevo solo fare capire
a tutti coloro che leggeranno queste quattro misere righe, che Pier Paolo
Pasolini, non è solo "Accattone" e "Ragazzi di vita", ma molto,
molto di più: è un'emozione vibrante, è una voce che
non si è mai spenta (e noi ne siamo la prova), un grido che nonostante
tutto non sono riusciti a mettere a tacere! L'hanno massacrato, questo
è vero, e come me tutta Italia sa e ha sempre saputo che non fu
il gracile Pelosi a fare quello scempio, ma Pier Paolo è ancora
vivo in tante e tante persone che come me ancora piangono per ciò
che ci è stato tolto...
.
|
|
|