I contributi dei visitatori di "Pagine corsare"

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Da una celebre poesia...
di Franco Tadiotto


È triste. La polemica contro
il PCI andava fatta nella prima metà
del decennio passato. Siete in ritardo, figli.
E non ha nessuna importanza se allora non eravate ancora nati...
Adesso i giornalisti di tutto il mondo (compresi
quelli delle televisioni)
vi leccano (come credo ancora si dica nel linguaggio
delle Università) il culo. Io no, amici.
Avete facce di figli di papà.
Buona razza non mente.
Avete lo stesso occhio cattivo.
Siete paurosi, incerti, disperati
(benissimo) ma sapete anche come essere
prepotenti, ricattatori e sicuri:
prerogative piccoloborghesi, amici.
Quando ieri a Valle Giulia avete fatto a botte
coi poliziotti,
io simpatizzavo coi poliziotti!
Perché i poliziotti sono figli di poveri.
Vengono da periferie, contadine o urbane che siano.
Quanto a me, conosco assai bene
il loro modo di esser stati bambini e ragazzi,
le preziose mille lire, il padre rimasto ragazzo anche lui,
a causa della miseria, che non dà autorità.
La madre incallita come un facchino, o tenera,
per qualche malattia, come un uccellino;...

Ho mandato la poesia di Pasolini al sito dei radicali chiedendo loro, retoricamente, se le forze dell'ordine sono ancora costituite da gente che non sa come sbarcare il lunario e, quindi, se sia credibile la loro presenza in Iraq, Kossovo ecc.

Cristo ha predicato la pace sacrificandosi per essa. Non ha chiamato le folle a battersi per la libertà contro i Romani. Deve essersi detto "dopo i Romani arriveranno altri invasori (come è successo) e così la guerra non avrà mai fine".

Questo ragionamento dovrebbe valere soprattutto per gli iracheni, i palestinesi ecc. perché accettino la presenza degli stranieri nella loro terra, ma non sarebbe ora che i cristiani, ripensando alle loro radici, facessero un passo indietro? 


I contributi dei visitatori di "Pagine corsare": Franco Tadiotto

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