"Pagine
corsare"
I contributi dei visitatori
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Emiliano
Giacopini
Il mio incontro
con Pasolini
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II mio incontro con Pasolini è
avvenuto circa sei anni fa, sul treno che tutte le mattine mi portava a
Bologna per fare il servizio civile. Allora riuscii a trovare un volume
che raccoglieva molte sue interviste, e ricordo l'emozione che le sue idee
provocarono in me.
C'è chi dice che non si dovrebbero
leggere troppi libri perché poi si perderebbe di vista un approccio
personale con la realtà. Ma io, quando leggo Pasolini, vedo cose
che non riuscirei a vedere altrimenti. Sono cose dolorose, in fondo; si
tratta di un sole che penetra attraverso imposte calate per avere un po'
di sollievo dal caos del mondo. Questo sole (le parole di Pasolini) disturba
l'ombra che, a persone facilmente impressionabili come me, offre protezione;
ma credo che questa irruzione indesiderata porti con sé una passione
per le cose umane che non può lasciare indifferenti.
La tensione delle sue idee è
quella di chi è nudo di fronte alla vita, ma stranamente la sua
vulnerabilità diventa una forza indomabile. Forse le mie sono parole
retoriche, ma non so esprimere altrimenti il ringraziamento a chi si fa
carico di tanta sofferenza per non lasciare perire un sorriso innocente
o un pianto disperato, ovvero la manifestazione dei sentimenti.
Emiliano
Giacopini
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