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I contributi dei visitatori Casarsa della Delizia
Torno da un viaggio che avevo
intenzone di fare da molto tempo e che sentivo come un inderogabile appuntamento
con la mia insaziabile animosità e la mia voglia di sondare emozioni
e sensazioni che avevo
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[clicca sulle immagini per ingrandirle] Lascio a "Pagine corsare" l'uso di queste foto come testimonianza dell'attuale stato della sua tomba e della sua abitazione di Casarsa che divideva con la madre (foto n.4), ora divenuta il Centro Studi Pier Paolo Pasolini, ma anche per spingere l'opinione pubblica a riflettere come in un luogo (Casarsa) di così grande importanza tutto si riduca ad un piccolo centro studi con una piccola targhetta e una semplice via in suo nome. D'accordo che la sfarzosità non è una prerogativa necessaria per una persona come Pasolini. Ma penso si potesse fare di più. Un poco come il discorso sul monumento a Ostia. Gli abitanti conoscono Pasolini di nome, ma alcuni ancora, purtroppo, solo come un omosessuale. I giovani, pochi, invece lo apprezzano. Paradossale vero? Eppure è ancora così. Mentre camminavo per quelle strade il silenzio e il freddo erano assordanti versi che giravano nella mia memoria. Quiete e antichità si respirano ancora. Anche se contadini non esistono più. Intorno al cimitero una pace e un silenzio che mi colmavano occhi che lacrimavano di immagini mai viste... del Lido di Ostia inviate a "Pagine corsare" nel 1998 |
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