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Claudio Tullii
C'E' UNA FOTO...
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C'è una foto sul sito su Pasolini... è la foto che ho posto nel mio studio qualche anno fa... un Pasolini felice che trascina un bimbo nella fanghiglia... per il meccanismo di identificazione proiettiva mi sono visto più volte in Pierpaolo... altre volte in quel bimbo ritrovavo il trascinamento che Pasolini ha avuto su di me (un po' quello che si ripeterà più avanti con Foucault)... un bimbo ritroso ma fiducioso... una strada infangata... la vita precaria del bimbo povero (io sono figlio biologico di un autista dei tram di Roma... non, non proprio la povertà, ma quella sopravvivenza dignitosa che capitava di respirare nelle famiglie operaie d'una volta...)... un impermeabile... uno sguardo felice di Pierpaolo sulla "preda di vita" raggiunta...c'è uno sguardo di donna e bambino, come un coro tragico, dietro di loro... 
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Questa foto, che a mio avviso racchiude un Pierpaolo personale, felice e perverso..., è nel mio studio da anni e anni... m'ha colpito vederla scelta da voi, tra le tante possibili... 
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Io, non l'ho mai detto a te,  Angela: vi sono davvero grato per il lavoro su Pasolini che state facendo... non so, sarebbe stato diverso, e pure molto toccante lo stesso per me, un sito su Pavese, o su Dino Campana... ma Pasolini sul Web e, soprattutto, fatto col vostro amore... è qualcosa di più d'una bella emozione... un compito - in questi tempi di "buonisti" ignoranti su cui Pierpaolo avrebbe, credo, vomitato ferocemente (ma la ferocia è dei vinti, non degli angeli...) - storico, civile, poetico... vi sono grato, veramente... 
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Si, è interessante l'interattività sul sito Pasolini che state curando. Può determinare qualche "avvicinamento" in più (il mio amore non avrà timore a esprimersi ulteriormente; seppure mi tengo lontano da quella sottile e perversa forma che è la mitografia: un feticismo sempre in agguato, dopo averci fatto assaporare, da vicino, qualche delizia di un qualche autore, ci spinge inesorabilmente a "assolutizzarlo", a renderlo "disumano", privo della contraddittorietà che è il vero sale di ogni grande autore...) 
      Aspetto il dolore 
      sulla soglia dell'incanto 
      che mi dai... 

      dolore 
      perché non sei più qui 
      dolore perché 
      possiamo solo leggerti 
      dolore perché la tua voce 
      sembra così lontana... 

      ma l'incanto 
      mi riluce l'anima 
      ti sento 
      nel silenzio di quei fiori 
      che gettasti sull'asfalto... 
       

(L'interattività potrebbe produrre un'area di poesia dedicata a Pier Paolo Pasolini, così come m'è venuta ora a me...)

Claudio Tullii
 


 
 
 
 

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