L'Associazione "Fondo Pier Paolo Pasolini" di Roma

Sul Fondo Pasolini
Informazioni e riferimenti

VEDI ANCHE L'AVVISO DEL 21 MARZO 2007

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2002
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L'Associazione "Fondo Pier Paolo Pasolini" è stata giuridicamente costituita il 31 gennaio 1983; ha per fine la conservazione del materiale documentario dell'attività letteraria, artistica, cinematografica e civile di Pier Paolo Pasolini, e la promozione di iniziative che ne studino, interpretino e approfondiscano l'opera.

Fanno parte del patrimonio dell'Associazione il fondo di documentazione bibliografica, emerografica, filmografica, epistolare e giudiziaria oltre alle varie opere audiovisive di e su Pier Paolo Pasolini.

L'Associazione ha finora svolto in Italia e soprattutto all'estero una vastissima attività culturale, in attuazione delle proprie finalità statutarie, in particolare per:

a) incrementare la documentazione relativa all'opera del grande intellettuale italiano, depositata e raccolta già dal 1979;

b) promuovere annualmente premi per le migliori tesi di laurea su Pasolini e per opere e iniziative conformi alle finalità del Fondo;

c) promuovere ricerche originali e pubblicazioni di carattere documentario e critico relative alla vita e all'opera di Pasolini e alla sua presenza nella cultura italiana e internazionale;

d) curare la raccolta e la pubblicazione di opere inedite di Pier Paolo Pasolini in ogni parte del mondo;

e) istituire un centro culturale per ricordare con scritti, conferenze e convegni l'opera, la memoria e la produzione artistica dello scrittore scomparso.

L'archivio del "Fondo Pier Paolo Pasolini" comprende, oltre all'opera di pittura, la totalità dell'opera scritta, parlata e filmata in periodici, volumi, quotidiani, film, cassette, audiovisivi, registrazioni radiofoniche, quadri, e disegni.

L'archivio comprende inoltre:

a) una vasta bibliografia critica, costantemente aggiornata mediante ricercatori esterni e collegamenti con testate giornalistiche e case editrici;

b) testi su Pier Paolo Pasolini (saggi, studi, articoli di cronaca, interviste, dichiarazioni, inchieste) raccolti e conservati in sessanta contenitori, per un totale complessivo di circa ventimila ritagli;

c) circa settecentocinquanta volumi di e su Pasolini, scritti da vari autori dal 1950 ad oggi; tesi di laurea discusse in università italiane e straniere dall'anno accademico 1977-1978 all'anno accademico in corso per un totale di circa centocinquanta lavori schedati per argomento;

d) poesie, saggi, studi, testimonianze di collaboratori di Pasolini, romanzi, opere teatrali, sceneggiature e testi di vario genere ispirati e dedicati alla figura ed all'opera dello scrittore;

e) novanta dossier ordinati in fascicoli relativi alle iniziative culturali del "Fondo" ispirate a Pasolini in Italia e all'estero, dal 1979 ad oggi. In essi sono raccolti cataloghi, manifesti, rassegne stampa e varie;

f) una fototeca organizzata consistente in tremila stampe e quattromiladuecento negativi e lastre. Tale documentazione fotografica riguarda l'attività culturale e la vita privata e pubblica dello scrittore;

g) una discoteca con LP e CD contenenti registrazioni della voce di Pasolini, canzoni da lui scritte, opere musicali a lui dedicate; una nastroteca con circa trenta ampex e 180 cassette comprendenti programmi radiofonici di e su Pasolini, registrazioni di convegni a lui dedicati.

Di recente il "Fondo" ha provveduto all'acquisto e al restauro dell'intera opera cinematografica di Pasolini in master da un pollice per la conservazione e relative cassette sottotitolate in due lingue: italiano e francese.

L'archivio è aperto al pubblico. Frequenti sono le richieste di proiezione anche da parte di scuole italiane ed estere.

Dall'inizio del 1989 un professore universitario di chiara fama è stato designato quale curatore ufficiale dell'archivio.

Dal 1984, grazie ad un accordo con la Garzanti Spa in funzione di stampatore e distributore, il "Fondo" è divenuto editore, facendo, tra l'altro, nascere la collana "Quaderni Pier Paolo Pasolini" che si propone di seguire le indicazioni culturali di Pier Paolo Pasolini nelle diverse espressioni della vita civile, culturale ed artistica. Ad oggi numerosi sono i volumi già editi dal Fondo ma ora si è in attesa di risorse per riprendere questa iniziativa.

Le future attività del "Fondo" e, in particolare, quelle previste per il prossimo triennio sono pregiudicate dalla esiguità dei finanziamenti disponibili. Si tratta in particolare di sviluppare le pubblicazioni di cui il "Fondo" è editore passando da due a tre volumi all'anno; di essere presenti nelle grandi manifestazioni che in Italia e all'estero si svolgono periodicamente sulla cinematografia pasoliniana a cui, sempre in collaborazione con le università locali, si affiancano seminari, mostre e spettacoli (Houston, Praga, Mosca, Buenos Aires, Madrid, Siviglia, Milano, Torino, New Mexico e Norvegia).

Si prevede inoltre di completare i lavori, già iniziati, di allestimento del catalogo generale dall'archivio del "Fondo Pier Paolo Pasolini".

Si tratta con tutta evidenza di un complesso di iniziative e di attività, prive al momento di un adeguato finanziamento, che corrispondono alle richieste e alle attese di semplici cittadini e di studiosi italiani e stranieri, e che necessitano di un intervento e di un sostegno dello Stato. 

I riferimenti del Fondo sono i seguenti:

Fondo Pier Paolo Pasolini
via Donizetti 7b
00100 Roma
tel: 06-6873363 fax:6896856
La sede del Fondo è aperta al pubblico
nei giorni feriali dalle 9,30 alle 14,30
È possibile la consultazione di tutto il materiale custodito  o la visione in loco, ma non il noleggio

[N.B.Le caratteristiche del Fondo Pasolini sopra riportate sono tratte dal testo della proposta di Legge 16 maggio 1997 di iniziativa dei deputati Bracco, Furio Colombo, Griffignani, Petrella, Melandri, Corsini, Vignali, Sica, Soave, Acciarini, Capitelli, Dedoni, Mauro per la concessione di un contributo straordinario al Fondo stesso (sito web del Parlamento)].

Si ringrazia Piero Lucarelli per le informazioni fornite [2002]

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Avviso

Nel novembre 2003 il Fondo Pier Paolo Pasolini di Roma ha cessato la propria attività e ha trasferito tutto il materiale pasoliniano custodito dal 1983 al Centro Studi – Archivio Pier Paolo Pasolini presso la Cineteca di Bologna con il quale "Pagine corsare" ha stabilito contatti e collaborazione. In particolare, dal 21 marzo 2007 "Pagine corsare"  fornisce un accesso autonomo indipendente al Centro Studi di Bologna nel quale è possibile reperire le informazioni sempre aggiornate relative alla istituzione che attualmente custodisce il materiale raccolto da Laura Betti con l'impegno di tutta la sua vita, integrato da quanto il Centro Studi Pasolini di Bologna ha ulteriormente prodotto e acquisito dal 2004. Le pagine di www.pasolini.net (che comprendono tutti i materiali di “Pagine corsare”, più quelli del “Centro Studi - Archivio Pier Paolo Pasolini presso la Cineteca di Bologna) continueranno a essere ospitate gratuitamente da Incontro.net, a cui rinnovo i più vivi ringraziamenti; prossimamente tali pagine saranno ospitate anche dai server della Cineteca di Bologna. Preciso infine che tutto il lavoro da me svolto come autrice e curatrice di questo sito è, come in precedenza, prestato in modo volontario e gratuito.

[Angela Molteni, 21 marzo 2007]

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