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Idroscalo, diventerà il luogo
per ricordare Pasolini
Il Comune acquisisce, oltre all’area di Ostia, Forte Bravetta:
«Qui nascerà il museo della Memoria»
di Elena Panarella, "Il Messaggero" 30 aprile 2009

Da ieri il sindaco ha le chiavi dell’ex Forte Bravetta, dove il Comune intende realizzare il Museo della Memoria della città. I beni statali tra cui l’ex Forte Prenestino e l’Idroscalo di Ostia diventano proprietà dell’Amministrazione. Mentre la caserma dei carabinieri di via Armenti, quella della polizia a villa Borghese e le caserme dei vigili del fuoco di via Marmorata, via Genova, via Caposile e via Tuscolana, attualmente in locazione passiva al ministero dell’Interno, passano dal Comune allo Stato, che ne diviene proprietario.

Questo prevede il protocollo d’intesa tra Agenzia del Demanio e Comune, firmato in Campidoglio dal sindaco Alemanno e dal direttore dell’agenzia, Maurizio Prato. Con il protocollo, nel quale è riportata una lista di beni che vengono trasferiti dal Comune allo Stato e viceversa, le parti concordano di voler «ottimizzare e valorizzare il patrimonio pubblico», ha spiegato Alemanno sottolineando che l’accordo consentirà «allo Stato di risparmiare sui costi di locazione di molte strutture che ospitano le caserme, e al Comune di acquisire strutture di importanza strategica». Come l’Idroscalo di Ostia, la zona del litorale romano dove venne ucciso 34 anni fa Pier Paolo Pasolini, che sarà presto trasformato in un luogo per ricordare lo scrittore e regista. 

«L’Idroscalo di Ostia è un’area di degrado e di pericolo: le circa mille persone che vivono lì sono a rischio esondazione», ha ricordato Alemanno. Eppure, ha aggiunto, «quella è un’aera simbolica sia perché lì è stato ucciso Pasolini sia perché quello è il punto estremo in cui il Tevere sfocia nel mare». 

E Forte Bravetta? «Ora che il Forte è passato al Comune - ha risposto il sindaco - costruiremo un Museo della Memoria contro il totalitarismo, il fascismo e il nazismo. Il futuro museo sarà anche contro la pena di morte». Poi sarà istituita una commissione «che ragionerà - ha proseguito - sulle altre strutture statali». 

Oltre al Forte Prenestino passeranno al Comune l’ex Forte Portuense, l’ex Manifattura tabacchi di Circonvallazione Ostiense, alcuni terreni a Castel Fusano, Circonvallazione Clodia e 
l’Idroscalo di Ostia, la zona del litorale romano dove venne ucciso 34 anni fa Pasolini.

Il protocollo siglato sarà anche un «modo per far fronte all’emergenza abitativa: tutte le aree edificabili che il Demanio trasferirà saranno utilizzate per l’housing sociale», ha sottolineato il primo cittadino. Nel passaggio di proprietà di beni immobili «i costi saranno pari - ha aggiunto Alemanno - perché non ci siano costi né per lo Stato né per il Comune». Con questa operazione, ha spiegato Prato, «lo Stato risparmia il pagamento dei relativi canoni con un sensibile contenimento della spesa pubblica. Il protocollo avrà durata triennale e al termine   dell’operazione sarà conseguito un equilibrio economico finanziario tra le due permute». E presto sarà firmato un Protocollo d’intesa anche con il ministero della Difesa per il trasferimento di caserme e strutture in disuso al Comune, anche in seguito alla riforma di Roma capitale.

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Settembre 2009 - Dopo decenni di incuria e degrado riapre alla città, grazie a visite guidate, il parco di Forte Bravetta, la struttura militare nel XVI Municipio della capitale, di recente acquisita dal patrimonio comunale e tristemente nota come luogo di prigionia e fucilazioni nel Ventennio. L’area di 10,6 ettari è stata bonificata in quattro mesi, rimuovendo 50 tonnellate di rifiuti e mille quintali di ferro.

Nella foto sopra, l'area del "Parco Pasolini" all'Idroscalo di Ostia.

 

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Idroscalo, diventerà il luogo per ricordare Pasolini, di Elena Panarella

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