La saggistica
 


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"Pagine corsare"
Saggistica

Pasolini passione. Vita senza fine
di un artista trasparente, di Italo Moscati
Ediesse, Roma 2005
Commento di Angela Molteni

Trent'anni dalla morte di Pier Paolo Pasolini: questo anniversario ha visto un gran numero di commemorazioni. 

L'interesse nei suoi confronti pare alimentato soprattutto dai toni delle cronache postume sulle circostanze della sua morte e da una difficoltà a chiarire molti aspetti della tragica vicenda avvenuta il 2 novembre 1975 ancora avvolta da dubbi e da sospetti. 

Una vicenda che resta aperta in attesa di parole serie e definitive, dopo che l'assassino di Pasolini, Pino Pelosi, nel corso di una trasmissione televisiva dello scorso maggio, ha negato le sue responsabilità nel delitto rilanciando l'ipotesi di un agguato omicida perpetrato da più persone. Anche di questo aspetto della storia pasoliniana tratta il libro di Italo Moscati, Pasolini passione edito da Ediesse di Roma. 

Occorre conoscere e approfondire la lezione pasoliniana. Il che significa impegnarsi a leggere i numerosi studi esistenti al fine di approfondire la personalità, i temi, i contenuti pasoliniani. E prima ancora, naturalmente, leggere i suoi libri, le sue poesie; vedere i suoi film, ma leggerne anche le sceneggiature, con tutte le minuziose indicazioni che vi sono contenute. «Una lezione che consiste nel continuare a interrogarsi e a interrogare, senza rinunciare a prendere posizione», scrive Italo Moscati nel suo saggio, in libreria dallo scorso ottobre. Ed è significativo che l'autore dedichi questo libro ai suoi studenti dell'Università di Teramo che «continuano con entusiasmo a studiare Pasolini. Cercando quella voglia di conoscere che il poeta chiama gioia».

Sono molte le pagine di Pasolini passione che testimoniano l'impegno di studioso di Italo Moscati, che tra l'altro conobbe personalmente Pasolini dopo che ne aveva già letto i libri e visto i film. Altrettanto numerose ed efficaci sono le narrazioni contenute nel libro, che amplia e approfondisce l'indagine sullo scrittore-regista effettuata da Moscati con il precedente Pasolini e il teorema del sesso (Il Saggiatore, 1995). 

Mi soffermo in particolare sulle pagine di Pasolini passione riguardanti la Mostra d'arte cinematografica di Venezia del 1968, perché la capacità di raccontare di Moscati è notevole. E inoltre devo confessare che avevo scarsa conoscenza delle vicende veneziane di quell'estate del '68. 

Pasolini era presente alla Mostra di Venezia con il suo film Teorema. Vi furono contestazioni studentesche piuttosto vivaci. E qualche contraddizione di Pasolini «che un giorno, in veste di letterato, mette sotto accusa l'industria culturale, e un altro, in veste di cineasta, la recupera, o almeno la subisce [...]», come scrisse allora il critico Ugo Casiraghi sull'"Unità", riferisce Moscati. Si scatenarono polemiche, l'inaugurazione della Mostra fu temporaneamente sospesa... Da parte di alcuni registi, tra cui Gregoretti, Maselli, Zavattini e lo stesso Pasolini, si aprirono trattative "per una mostra più libera e democratica", poi i registi-contestatori occuparono la Sala Volpi e ne vennero successivamente sgombrati dalla polizia. La narrazione di Italo Moscati, in questo come in numerosi altri passaggi del libro, è efficace, ma anche divertente, per certi versi; è agile e coinvolgente e ridà vita e quasi sapore di attualità a quelle giornate. 
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"Pasolini comiziante" a Venezia
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«Tra i diversi aspetti che possono stupire in Pier Paolo Pasolini» - scrive ancora Italo Moscati su "drammaturgia.it" -, «uno è quello della sua grande capacità di lavoro. Non direi che, ricordandolo per i trent’anni trascorsi dalla morte, siano stati molti quelli che - scrivendone, commemorando, talvolta pontificando - abbiano valutato la produzione sterminata del suo fare di artista. [...] Studiando Pasolini mi sono reso conto che non mi bastava guardare o leggere, ma dovevo varcare una soglia, la soglia nascosta che sta tra ciò che viene stampato o proiettato e ciò che le mani di un autore fanno d’accordo con le emozioni e il progetto che ha in testa. Dovevo adempiere quel che chiede, con umiltà e orgoglio, lo stesso Pasolini: “… io , se sono vivo,/ lo sono in questa terra,/ lo sono per la gioia/ di conoscerla, e darmi/ ad essa per averla”. Per conoscere, insomma, bisogna “darsi”, lavorare».

Italo Moscati, scrittore, sceneggiatore, regista, è nato a Milano e vive e lavora a Roma dal 1967. Ha collaborato con Liliana Cavani (scrivendo tra l’altro “Il portiere di notte”), Luigi Comencini, Giuliano Montaldo, Silvano Agosti. Ha svolto e svolge attività di critico teatrale e cinematografico per numerosi giornali e riviste, oltre che per SatCinemaWorld e Hollywood Party. È stato capo dei Servizi sperimentali della Rai, producendo i primi film di Gianni Amelio, Maurizio Ponzi, Peter Del Monte e altri, lavori di Jean Luc Godard, Gluber Rocha e Marco Ferreri; è stato anche vicedirettore di Rai Educational. Per quattro anni si è occupato come presidente del Centro d’arte contemporanea di Prato, per nove del Premio Libero Bizzarri per il documentario (per sei anni ne è stato il direttore artistico). Ha scritto dieci commedie messe in scena da Ugo Gregoretti, Piero Maccarinelli e Augusto Zucchi. Ha diretto per la Tv il serial “Stelle in fiamme” e il film “Gioco perverso”, oltre a numerosi documentari e inchieste tra cui “Il castello di sabbia”, “Tornerai”, “Risvegli d’Italia”, “La ciociara e le altre”, “Passioni nere”, la seconda serie di “Combat Film”, e la Trilogia della Paura (“La guerra perfetta”, “Maschere”, “Nomadi”) dedicata alla situazione creatasi dopo l’11 settembre 2001. Ha realizzato nel 2004 dieci puntate di “I Tg della Storia”, “Viziati - Quanto ci hanno rovinato cinquant’anni di Tv?”; e nel 2005, ”Adolescenti ovvero principianti assoluti” in dieci puntate e “Il paese mancato” per La Grande Storia di Rai3. Dirige per RadioRai3 gli sceneggiati di  “La storia in giallo”.Tra i suoi ultimi libri: “Il cattivo Eduardo”, “1967-Tuoni prima del Maggio”, “1969-Un anno bomba”, “1970-Addio Jimi”, “2001-Un’altra Odissea”, “Le scarpe di Jack Kerouac”, “Anna Magnani”, “Vittorio De Sica”, “Sophia Loren-L’ultima diva”, “Pasolini passione”.

Per conoscere meglio l'autore di Pasolini passione, vedi il filmato Italo Moscati e la televisione: l'autore televisivo Italo Moscati spiega il suo rapporto con la televisione, da quando è nata fino a oggi, e parla della sua vita professionale in un filmato di Rai Educational (Visioni private / Storie)

 


Pasolini passione, di Italo Moscati - Commento di A. Molteni
 

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