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Saggistica - Libri (P)³ Massimo Sannelli
In Philologia Pauli Massimo Sannelli riapre un capitolo che non si è mai chiuso (e la verità non è data se non quando deve o può o si è pronti ad accettarla): una fonte di indagine, riflessioni e letteratura, soprattutto. «Il corpo e le ceneri di Pasolini» sono testo, metatesto e sottotesto, al tempo stesso: l'indagine filologica, figlia di minuziosa indagine, muove per punti generando spunti. L'uomo e l'artista, la sessualità e l'arte, sostenitore e detrattori, il cinema e la solitudine, letteratura pubblica e lettere private, poesia allusiva e allusioni al poeta, la Scrittura e la Fede, presagi ed intenti del macrocosmo Pasolini rimandano naturalmente ad Amelia Rosselli, all'uso della lingua, a Barthes, al non-detto, al simbolo, a Genova, a Sannelli stesso. «Abbiamo la possibilità di fare dell'esperienza una religione (un legame, un collegamento di cose persone fatti della realtà…)». Chi prende per mano chi? Sannelli prende per mano il lettore e punto per punto lo conduce in un'indagine transletterale? Il simbolo prende per mano la tragedia o la tragedia sceglie (consapevolmente) di prendere il simbolo per mano? Chi tende la mano alla tessitura di Amelia? Quante mani sono costrette ad invecchiare? Quali le dita spezzate e di chi la mano della rettifica, della smentita? Pier Paolo abbraccia tutti: la sua fine quale inizio di una reazione a catena. A buon lettor…
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