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"Pagine corsare"
Libri

Matteo Cerami - Mario Sesti
La voce di Pasolini
Libro e DVD
In libreria dal 14 settembre 2006 - Feltrinelli Editore

C’è qualcuno che può raccontare Pasolini meglio dello stesso Pasolini?
Meglio della sua lingua sconfinata, duttile, e ricca di parole
la cui forma è stata modellata con cura e amore?

Il film
Pasolini racconta se stesso: l’amore per il popolo, l’odio per la borghesia, il difficile rapporto con la contestazione giovanile, l’abiura di quella trilogia della vita che con film indimenticabili come Il decameron, Il fiore delle mille e una notte e I racconti di Canterbury aveva portato allo zenith del suo inconfondibile stile il grande potere della macchina da presa di scrivere in una poesia incantevole l’amore per i corpi, la gioia del sesso, la speranza che i più umili, ai quattro angoli del pianeta, potessero rendere questo mondo diverso e migliore. Il film è costituito da un montaggio di testi del più grande scrittore e regista dell’Italia contemporanea, cui ha collaborato Graziella Chiarcossi, erede del suo patrimonio letterario; dalla voce di uno dei migliori attori italiani viventi, Toni Servillo, che legge  poesie, frammenti di saggi, dichiarazioni di Pasolini fuori campo; da una scelta vasta e differenziata di materiali d’epoca (documentari, filmini familiari, immagini d’ archivio della Cineteca di Bologna, dell’Archivio del Movimento operaio, di Homemovies) che accompagnano la lingua ricca, duttile, emotiva, lirica, polemica, carica di amore e di sdegno, di un autore che a trent’anni dalla sua scomparsa nessuno può ancora permettersi di archiviare o dimenticare. 

Ma la voce di Pasolini nel film non racconta solo idee, ossessioni, folgoranti notazioni su società e individui ma anche una storia che non è mai diventata un film e sulla quale Pasolini stava già lavorando al momento della morte: Porno Theo Kolossal. È una storia che non vide mai la luce, i cui protagonisti dovevano essere Eduardo De Filippo e Ninetto Davoli, e che viene evocata da disegni e animazione e soprattutto dalla vera voce di Pasolini. Il film, infatti, utilizza una registrazione di Pasolini che detta il soggetto e la narrazione del film, conservata per tutti questi anni da alcuni suoi collaboratori dell’epoca e ritrovata dagli autori. 

Il film restituisce quindi di nuovo la voce a Pasolini: una voce così emotiva, lirica, polemica, carica di amore e di sdegno, la voce di un autore che a trent’anni dalla sua scomparsa nessuno può ancora permettersi di archiviare o dimenticare. 

Il film è anche una ideale introduzione all’opera, al pensiero, alle idee e all’arte di Pasolini per chi non lo ha mai conosciuto, e alterna i suoi testi alle immagini di un Paese che, dagli anni ‘40 fino alla sua morte, ha sempre disperatamente amato o detestato. 

Negli extra La fine di Salò, un'inchiesta in video su Salò e i suoi molteplici “finali”, con immagini inedite del film e testimonianze di Paolo Bonacelli, Antinisca Nemour, Dante Ferretti, Pupi Avati...

Una produzione BIM, Indigo Film, Fondazione Musica per Roma. 

 


Matteo Cerami-Paolo Sesti, La voce di Pasolini
 

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