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"Pagine corsare"
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"PPP - Progetto per Pasolini"

sottotracciateatro "Murales" ARCI
di Fondi (Latina)

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“Io cerco di creare un linguaggio che metta in crisi l’uomo medio, nei suoi rapporti con il linguaggio
dei mass media, per esempio. Nel momento in cui odio le istituzioni e lotto contro di esse, provo un’immensa tenerezza per questa istituzione della lingua italiana in quanto koinè, per questa lingua italiana nel senso
più esteso del termine, perché è proprio all’interno
di questo quadro che mi viene concesso di innovare,
ed è tramite questo codice istituito che fraternizzo con gli altri. Quel che più mi importa nell’istituzione
è il codice che rende possibile la fraternità.
Il codice, soprattutto l codice linguistico, è la forma esterna indispensabile a questa fraternità umana
che provo sempre in me come qualche cosa che ho perduto”

Pier Paolo Pasolini

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L'associazione «sottotracciateatro "Murales" ARCI» promuove il 17 maggio l'anteprima dello spettacolo Quartiere - Racconto lirico in memoria di Pier Paolo Pasolini 1975-2005.
Lo spettacolo, con la regia di Simone Capula, avrà luogo all'Università Roma 3 - Sala "Columbus", via delle Sette Chiese, 101 - Roma

martedì 17 maggio 2005 alle ore 18,00

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Quartiere - Racconto lirico in memoria
di Pier Paolo Pasolini 1975-2005

Presentazione

Il 2 novembre 1975 fu ucciso Pier Paolo Pasolini, “l’intellettuale più scomodo che abbiamo avuto in questi anni”. Così scrisse Rossana Rossanda su “il manifesto” due giorni dopo piangendone la morte. Pasolini fu scrittore, regista e poeta ma fu soprattutto un intellettuale “contro”; contro naturalmente le posizioni della destra, ma anche contro alcune posizioni della sinistra ed in special modo contro la funzione dell’intellettuale organico della sinistra e del PCI in particolare. 

Tutta la sua vita e tutta la sua attività di giornalista, scrittore, regista e poeta è stato uno “scandalo”. A 30 anni dalla sua morte colpisce ancora la sua “attualità”. Aveva capito la violenta trasformazione avvenuta nel tessuto profondo dell’Italia: un paese trasformato e abbrutito in tutti gli aspetti politici e sociali da un consumismo sfrenato e omologante nascosto sotto un apparente perbenismo borghese o piccolo borghese, reso ancora più totalizzante dalle “verità” di imbonitori mediatici.

Rendere omaggio a questa sua attualità è un’impresa ardua, tanto più per chi volesse mettere in scena un suo testo o uno spettacolo che riassuma il suo pensiero.
“Quartiere” vuol essere un omaggio in memoria di Pasolini e, ci auguriamo, spunto per una riflessione sulla storia più recente del nostro Paese e sui possibili scenari futuri.

Quello che presentiamo è il risultato dell’impegno sincero del gruppo nell’avvicinarsi alla vita e alle opere di Pasolini. L’evolversi della ricerca e delle attività del laboratorio ci ha portati a lavorare sul lato più poetico della sua opera, della sua sensibilità, della sua vita: da “Accattone” alle “lucciole”, dalla figura materna all’impegno politico, a “Una vita violenta”… Come disse Moravia: "Abbiamo perso soprattutto un poeta".

Si tratta di uno spettacolo che raccoglie frammenti dalla vasta attività intellettuale di Pasolini. È un collage di situazioni che hanno come filo conduttore la continua corrispondenza della sua opera con eventi intimi e privati della sua esistenza, fino alla morte.

Se è vero che, come nel montaggio di un film, ogni vita acquista senso soltanto al momento della morte, quando ogni episodio si colloca al posto che gli spetta, così le singole scene dello spettacolo vanno ad attribuire un senso alla rappresentazione. 

"Quartiere" mette al suo centro la drammaturgia dell'attore (seguendo i principi dell'Antropologia Teatrale), oltre al testo hanno grande importanza le azioni fisiche e le musiche, come pure le luci e la scenografia nella loro semplicità sobria e “spiazzante”. Il testo è un montaggio di frammenti da poesie, stralci dai romanzi, interviste, articoli, brani dai film di Pasolini. Le azioni fisiche sono frutto di un lavoro di laboratorio dedicato all'improvvisazione e alla formalizzazione delle improvvisazioni. Le musiche sono un montaggio di brani di diversi generi ed epoche con l’intento di creare una vera e propria “scenofonia”, non dunque un semplice sottofondo musicale ma veri e propri ambienti sonori.

La regia è di Simone Capula, formatosi in particolare con l’Odin Teatret e il Teatro Tascabile di  Bergamo, dove dal 1994 al 2001 è assistente alla regia del Direttore Renzo Vescovi. Dal 1990 firma diverse regie partecipando a esperienze tra le più apprezzate realtà del teatro di ricerca italiano.

Il gruppo “sottotracciateatro” nasce nel Settembre 2000, all’interno dell’Associazione “Murales”, a partire dalla passione per il teatro di alcuni soci e sulla base della loro esperienza e collaborazione tra corsi, laboratori e spettacoli. L’associazione è impegnata dal 2003 al “Progetto per Pasolini”. 

Informazioni e prenotazioni: “Murales” ARCI - FONDI (Lt)
Tel/Fax: 0771500145 - mob. 3383720702 - e-mail: sottotracciateatro@muralesfondi.it

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La foto: Pasolini nel suo studio legge Supplica a mia madre da Poesia in forma di rosa (1961-64) [fotogramma da filmato RaiTre]


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