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Notizie Bruno Chevillon, Omaggio
a Pasolini
Chevillon ha proposto il suo celebre monologo pasoliniano composto nel 1993, Pier Paolo Pasolini ou la rage sublime, omaggio a Pasolini, concepito originariamente per contrabbasso e voce sola e successivamente riproposto negli anni con diversi organici. Uno spettacolo imprevedibile alla ricerca del Pasolini poeta. Riproponendo cinque scritti dello scrittore tra il 1953 e il 1964 Chevillon tenta di trovare “qualche cosa di epidermico, di terribilmente intimo” della figura del grande intellettuale italiano. Attraverso le sue improvvisazioni, suonando il contrabbasso e utilizzando la voce, Chevillon racconta la storia del Pasolini uomo. Chevillon è un musicista straordinario, grande virtuoso con una padronanza dello strumento cui dà la capacità di cantare, di comunicare tutte le sfumature e i moti della sua musica. Chevillon è anche un grande ricercatore di suoni, ideatore ed elaboratore di suoni perduti, modella l’umore e gli effetti della sua voce così come utilizza l’archetto ed elabora improvvisazioni di una rara eleganza. Bruno Chevillon, contrabbassista francese tra i più apprezzati nel mondo, appassionato di arte e fotografia, ha studiato contrabbasso classico sotto la guida di Joseph Fabre e si è poi avvicinato al jazz nel 1983 passando al professionismo al fianco di André Jaume. Ha suonato e collabora con numerosi musicisti come Ray Anderson, Claude Barthélémy, Tim Berne, François Carneloup, Laurent Dehors, Dave Douglas, Pierre Drouet, Michel Portal, Joelle Leandre, Yves Robert e molti altri.
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