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Notizie A Casarsa, Nico Naldini
e le sue poesie,
Venerdì 20 ottobre 2006 alle
ore 18
È una iniziativa dell’Assessorato alle attività culturali della città di Casarsa della Delizia, con la collaborazione del Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa. ------------
Ha iniziato a dipingere nel 1970 "perché ha avuto la vocazione", come ha detto lei stessa. Non ha seguito un percorso artistico preciso perché ha preferito redigere un tipo di diario personale dove può scrivere posti, memorie ed eventi privati. Si dedica anche alla grafica e ha provato varie tecniche: ceramica, affreschi, mosaici incisione e illustrazioni. Ha creato manifesti (per esempio il poster per le manifestazioni su Comisso nel 1984-85) ed ha anche lavorato per designer industriali, per oggetti di ceramica e di vetro. ------------
[Dall’introduzione di René
de Ceccatty a I confini del paradiso di Nico Naldini]
Ritorna il Naldini narratore delle atmosfere desertiche e assolate della Tunisia. Infatti, la scena ha quasi sempre come sfondo Cartagine. E qui il calore e il sole dissolvono i fantasmi che l’hanno accompagnato per anni: Pier Paolo Pasolini e Sandro Penna. E Naldini, ormai solo, si racconta in versi, definendosi animale dell’Arca, un single che si è tenuto in disparte, l’ultimo testimone, un microscopico incidente, un vecchio pagliaccio e, a un tempo, un tristissimo bambino. E riversa in queste pagine tutta la sua ironia, tutta la saggezza e le sue emozioni. “Nico è un poeta della comunicazione. Rappresenta la sua solitudine come su un palcoscenico e ci convoca”, afferma De Ceccatty nell’introduzione. Anche i suoi viaggi, rappresentano
un modo per scoprirsi, per conoscersi attraverso gli “altri” e rivelarsi
attraverso le sue poesie. Infatti, conclude De Ceccatty, come tutti i grandi
poeti Naldini è «viaggiatore non per curiosità di mondi
esotici, ma viaggiatore dentro se stesso».
Per informazioni chiamare il Settore Cultura-Biblioteca della Città di Casarsa della Delizia allo 0434873981 (Marco Salvadori).
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