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Notizie . Ostia, il XIII Municipio di Roma da Francesco Pasqua
![]() "Tante parole e iniziative
non basteranno a ricordare il grande poeta, scrittore e regista che è
stato Pier Paolo Pasolini, che purtroppo ha trovato la morte proprio sul
nostro territorio nella notte tra il 1 e il 2 novembre del 1975 - dichiarano
in una nota il presidente Paolo Orneli e il vicepresidente Alessandro Onorato
- Ci piace pensare di rivivere il suo ardore culturale attraverso gli appuntamenti
a lui dedicati dal Teatro del Lido e plaudiamo all'iniziativa
![]() «Stamane ero all’Idroscalo di Ostia, nel luogo ove PPP è morto e c’è la stele di Rosati. C’erano l’assessore alla Cultura della Provincia di Roma, Vincenzo Vita, ostiense (bellissimo discorso, sentito, personale, non istituzionale, sul ruolo di rottura ancora oggi attuale di ppp... ”trasmesso solo stanotte con un film a tarda notte”… attualità di Pasolini... ”cosa direbbe oggi Pasolini su tanti temi della vita italiana attuale?”), l’assessore Orneli (ruolo della XIII circoscrizione di Ostia), la Lipu presente a difendere il territorio dell’Idroscalo a anche a svilupparlo, Marco Mieli, Massimo Consoli, l’assessore Bensi che ha parlato ‘incisivamente’: “Ogni anno ci troviamo qui, siamo sempre gli stessi, perché nelle scuole non si insegna Pasolini? Ricordo una troupe tedesca che venne a girare un lungometraggio su Pasolini e non trovava i luoghi dove visse e morì, l’aiutai”… Bravo il responsabile della Lipu, che difende la zona (dopo un anno dall’inaugurazione del monumento a Pasolini di Rosati, la zona ed il parco Pasolini sono tenuti molto bene, essendo anche in una zona rovinata da vento e mare). Mario Rosati, ricordando la sua nascita nelle borgate, la sua non possibilità di girare Accattone, essendo dovuto andare a fare il militare, ricordava che giocava a pallone con Pasolini e ha spiegato con pulizia e semplicità il suo monumento (… la vita spezzata, i due uccelli verso l’alto e la spiritualità, la luna della notte in cui morì…). Massimo Consoli, molto stanco, appoggiato al monumento, ha chiesto semplicemente ”scusate, quanti qui presenti hanno conosciuto Pasolini? - una curiosità..." Si sono levate 5-6 mani… ”Beh, è già confortante”. La Provincia di Roma era presente con uno stendardo blu e rosso, il Comune ha apposto una bellissima corona sul monumento. Al termine dei discorsi (un'ora in tutto, molto spontanei e sentiti, solo troppo istituzionale quello di Orneli), questa cerimonia è stata più ‘calda’ dello scorso anno... si notava sempre l’assenza di gente di Ostia, commercianti, gestori di stabilimenti, ecc. (forse già in vacanza alle Bermuda) ... eravamo un centinaio, io ero l’unico con la mia cagnetta bianca. Il vento era forte, c’era sole, una giornata autunnale romana che invita a meditare...» L'Idroscalo diventa
"La Provincia di Roma ha promosso, d'intesa con la Fondazione Ippolito Nievo la realizzazione di una rete di Parchi Letterari. Per questo oggi l'area dell'Idroscalo di Ostia, luogo che la morte di Pier Paolo Pasolini ha reso simbolo e testimone della sua stessa vita, diventa 'Parco Letterario Pier Paolo Pasolini'". Lo rendono noto l'assessore alla Cultura Vincenzo Vita e il vicepresidente della commissione provinciale Cultura Gianluca Cavino. "Con i Parchi Letterari nella Provincia di Roma, che prevedono già il 'Parco Letterario Virgilio' a Torvajanica-Pomezia - si legge in una nota - si costituirà una rete di beni culturali e ambientali che sarà leva per lo sviluppo economico del territorio, in particolare per un turismo sostenibile che coniughi in modo armonico il patrimonio ambientale e quello storico-culturale. Così l'area dell'Idroscalo di Ostia diventerà spazio di incontro e confronto, nel 'Parco Letterario Pier Paolo Pasolini' natura e storia ricreeranno il clima culturale ed umano dell'artista". "Pasolini è stato definito in molti modi - aggiungono Vita e Cavino - anche se forse la parola che lo identifica è 'profeta', nel suo preciso significato etimologico: 'pro-phèmì' colui che parla prima, i suoi messaggi sono infatti attualissimi, nonostante siano ormai trascorsi più di trenta anni dalla sua morte. La sua testimonianza di intellettuale libero e vero, mai servo e mai mistificatore, è presente nelle nostre coscienze, nonostante la si sia voluta snaturare con lo stigma dell'orientamento sessuale dell'uomo Pasolini. Uomo segnato dal discrimine della vergogna moralistica, di ogni colore politico, che pur riconoscendone la valenza culturale ha tentato di censurare la sua parola da vivo, ed emarginarne la memoria spingendosi fino a far apparire la sua morte un delitto passionale e ad oscurare i motivi 'politici' che l'hanno generata. L'Idroscalo di Ostia è luogo d'elezione per conservare la memoria e far conoscere le opere ed il pensiero di Pasolini affinché ci risveglino dalla superficiale omologazione di un mondo globalizzato, e ci spingano a perseguire una società nella quale non ci sia più spazio per la censura e la violenza dettata dalla ignoranza e dall'omofobia". "Il nostro impegno, per la valorizzazione delle risorse ambientali coniugate alla cultura, - concludono Vita e Cavino - prosegue nella volontà di acquisire al Parco anche la Torre di San Michele, che potrebbe diventare un centro di documentazione e studi pasoliniani". * * *
Pier Paolo Pasolini, una vita futura a cura di Silvana Brotzu,
Giulio Candiolo, Catia Castagna, Giovanni Greco
Pier Paolo Pasolini, una vita futura giunge alla quarta edizione. Un appuntamento che non vuole essere espressione di retorico compiacimento, ma sempre tentativo e ricerca, necessità di confrontarsi con un pensiero, una militanza intellettuale e politica, un'arte intesa ogni volta come provocazione e contaminazione. Un punto di vista frutto di un attivismo che trae ispirazione dalla memoria come motore della radicalità di una proposta estetica ed insieme etica, che non conosce compromessi e che fa del momento critico il suo sale, l'ideologia della sua passione o la passione della sua ideologia. La serata di performance, poesia, musica, sarà anche occasione per presentare il CD Luna di Giorno (edito dall'Associazione le Sirene), che raccoglie in forma esemplare testi di e su Pasolini, interpretati da artisti del calibro di Fabrizio De Andrè, Sergio Endrigo, Avion Travel, Giovanna Marini, Laura Betti, Gabriella Ferri, Domenico Modugno e altri, e che suggella il lungo percorso di una furente fedeltà alla Poesia. Affabulazione nasce nel 1992 come comitato per il presidio del centro socio-culturale di piazza Agrippa ad Ostia, in un centro circoscrizionale mai attivato e abbandonato al degrado. Da allora Affabulazione propone un programma di attività sociali e culturali, con il contributo delle intelligenze operose di tutta la circoscrizione. In tredici anni di attività quotidiana, con un fitto calendario di eventi culturali e di iniziative sociali, è divenuto un punto di riferimento per la città e una realtà consolidata. Affabulazione è un luogo aperto alla città che ha come principio fondante l'abbattimento del pregiudizio nei riguardi delle diversità che vengono considerate, non motivo di divisione, ma vera e propria ricchezza ed occasione di crescita fraterna e collettiva.
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