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"Pagine corsare"
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Pasolini su La7
lunedì 14 luglio 2008
www.la7.tv
Fotogramma dal film 'Accattone'

Il canale televisivo La7 dedica l'intera serata di lunedì 14 luglio 2008 a Pier Paolo Pasolini e al realismo poetico dei suoi film: Accattone (ore 21.10) rappresenta il suo esordio come regista, una storia di uno sbandato delle borgate romane che si fa mantenere dalle sue donne. 

Alle ore 20.30 Simone Annicchiarico conduce la terza puntata de "La Valigia dei sogni", programma di approfondimento cinematografico della rete. Giunto ormai alla settima edizione ''La Valigia dei sogni'' introdurrà i telespettatori alla visione dei film che hanno fatto la storia del cinema italiano. Per la prima volta in prima serata il folgorante esordio di Pierpaolo Pasolini dietro la macchina da presa con 'Accattone'. Il film, da sempre valutato vm 14, solo recentemente è stato riconsiderato dalla Commissione censura e derubricato nella sua versione integrale, rendendo possibile a LA7 la messa in onda in prima serata. Girato nel 1961 Accattone segna l'incontro tra il cinema e quella classe sociale italiana che fino ad allora era rimasta ''inesplorata'': il sottoproletariato. La puntata de "La valigia dei Sogni" rivisita tutte le location del racconto di Pasolini ambientato nelle zone di via Casilina, via Prenestina e il quartiere Pigneto dove si trova il Bar Necci, frequentato quotidianamente dai protagonisti del film. Tutte queste zone si trovano nella periferia sud di Roma, luogo in cui tutt' oggi la memoria di Pasolini è ancora molto viva. L'interesse di Pasolini per quei luoghi, per lui oggetto di ricerca artistica ed esistenziale, fu sostenuto anche dalla profonda amicizia con Sergio Citti, che lo ''guidò'' all'interno di una realtà difficile da conoscere e comprendere. Sarà lo stesso fratello di Sergio Citti, Franco, a interpretare il ruolo di Vittorio Cataldi, detto Accattone. 

Uccellacci e uccellini (ore 23.10) è invece una riflessione disillusa sul pensiero marxista negli anni pre-Sessantotto, raccontata attraverso il viaggio comico-allegorico di un padre e di un figlio, Totò e Ninetto Davoli.

Del suo film, lo stesso Pasolini disse: «Uccellacci e uccellini è stato il mio film che ho amato e continuo ad amare di più, prima di tutto perché come dissi quando uscì è "il più povero e il più bello" e poi perché è l'unico mio film che non ha deluso le attese. Collaborare con lui [con Totò] "reduce da quegli orribili film che oggi una stupida intellighenzia riscopre" fu molto bello: era un uomo buono e senza aggressività, di dolce cera. Voglio ricordare anche che oltre che un film con Totò, "Uccellacci e uccellini" è anche un film con Ninetto, attore per forza, che con quel film cominciava la sua allegra carriera. Ho amato moltissimo i due protagonisti, Totò, ricca statua di cera, e Ninetto. Non mancarono le difficoltà, quando giravamo. Ma in mezzo a tanta difficoltà, ebbi in compenso la gioia di dirigere Totò e Ninetto: uno stradivario e uno zuffoletto. Ma che bel concertino».

Fotogramma dal film 'Uccellacci e uccellini'
 
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INVITO ALLA LETTURA
BRANI DI PIER PAOLO PASOLINI


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Pasolini su La7, 14 luglio 2008

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