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Notizie "Ad alta voce"
Circa 30 fra detenuti e esponenti dell'associazionismo avevano preso parte ieri al prologo a porte chiuse nella casa circondariale di Santa Maria Maggiore, dedicato a "La cattiva strada" di Fabrizio De André, con Giorgio Gobbo e Filippo Tognazzo. La giornata di oggi si è aperta al Centro Scalzi della Chiesa di Santa Maria di Nazareth con le letture di Giorgio Gobbo, Debora Mancini (Pasolini, "Intervista del 1974" e "Io so", "Le memorie di Garibaldi" di Alexandre Dumas, "Memorie di un mammifero" di Giorgio Manganelli), Rada Rajic Ristic e Mariolina Venezia (Beppe Lo Monaco, "Una mattina mi sono alzato"), presentate da Susanna Preo. Tra gli appuntamenti della mattina, uno dei più seguiti e esilaranti è stato quello sul traghetto 1 dell'Actv, dove è stato Giancarlo Ratti a interpretare le sue parole per l'Italia con brani da "Marcovaldo" di Italo Calvino. Alle 11 sono andati in scena due eventi in contemporanea: all'ambulatorio di Emergency (Mestre), Gloria Scarpa ha presentato le letture di Paola Brolati, I Papu e Marica Rampazzo, che hanno scelto pagine da "Racconti partigiani e no" di Giovanna Zangrandi, "Mistero buffo" di Dario Fo, "Pappagalli verdi" di Gino Strada, che hanno commosso molti ascoltatori. Una piccola folla si è radunata davanti al trabaccolo Nuovo Trionfo, in Approdo di Campo San Vio, dove Alfredo Zambon ha introdotto le letture: Chiara Caselli ha scelto di declamare alcune delle "Parole per l'Italia" segnalate on line dai cittadini in occasione di "Ad alta voce", e raccolte in un libretto che nel corso della giornata è stato distribuito agli spettatori. Vasco Mirandola ha proposto il "Il poema dei lunatici" di Ermanno Cavazzoni, Mariapia Veladiano ha scelto le "Memorie di Adriano" di Marguerite Yourcenar, e Massimo Zamboni un brano di Pasolini. Sempre Pasolini, con un testo su televisione e informazione ("è del '73, ma sembra scritto oggi"), è risuonato in Ca' Farsetti dalla voce di Maria Luisa Busi, che ha scelto anche "Indifferenti" di Gramsci, raccogliendo applausi scroscianti. Nella sede del Comune hanno recitato anche Roberto Citran che ha letto Aldo Palazzeschi, e Elisabetta Rasy. Le letture sono riprese alle 15.30 alla Casa del Volontariato di Mestre con un appuntamento dedicato ai più piccoli grazie a Susi Danesin e Gaetano Ruocco Guadagno della compagnia "Il libro con gli stivali" presentate da Manuela Campalto, per una cinquantina di piccoli ascoltatori e genitori. Alle 16 c'erano circa 80 persone a Villa Erizzo ad ascoltare Antonia Arslan, che ha letto "Via col vento italiano" di Milly Dandalo, mentre Agnese Moro ha scelto la parola "storia" e una lettera sulla Resistenza del padre, Aldo Moro, scritta nel '75, Evelina Santangelo "Terra matta" di Rabito e Mariolina Venezia. L'ultimo appuntamento prima del gran finale è stato seguito da un centinaio di persone: a Palazzo Da Re Vasco Mirandola ha eseguito un mix di canzoni, Livio Vianello ha proposto il "Sillabario" di Goffredo Parise e Massimo Zamboni "Un dolore civico profondo" di Pasolini. La tappa veneziana di "Ad
alta voce" si conclude alle 18 al Teatro Toniolo, con molti dei protagonisti
della giornata: Maria Luisa Busi, Roberto Citran, Debora Mancini, Agnese
Moro, Giancarlo Ratti, Mariapia Veladiano e un volontario di Ausilio per
la Cultura a leggere le loro parole per l'Italia con l'accompagnamento
musicale di Patrizia Laquidara, con I Papu in veste di conduttori e la
regia di Filippo Tognazzo. All'appuntamento conclusivo della giornata è
anche proiettata la video-lettera che Giuliano Amato, Presidente del Comitato
dei Garanti per le celebrazioni del 150° anniversario dell'Unità d'Italia,
ha voluto inviare a "Ad alta voce", con la motivazione della "Parola per
l'Italia" da lui scelta, "bellezza". Altri due contributi video della serata
saranno quello sulla parola "bandiera", scelta dall'attore Alessandro Bergonzoni,
e quello costruito con le voci di alcuni italiani illustri del recente
passato, da Sandro Pertini a Aldo Moro, da Anna Magnani a Pier Paolo Pasolini.
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