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Notizie Bologna commemora
Qui di seguito, una panoramica completa delle iniziative di Bologna per il trentennale dalla morte di Pasolini: le manifestazioni culturali sono già iniziate i primi giorni di novembre 2005 e proseguiranno per tutto il mese. "I ragazzi ritornano a casa": con questa, frase pronunciata con il suo ben noto piglio perentorio venato però di commozione, Laura Betti annunciò, alla fine del 2003 il trasferimento da Roma a Bologna del Fondo Pier Paolo Pasolini. E a 30 anni dalla morte del poeta, scrittore e regista, Bologna dedica un omaggio al 'ragazzo' Pasolini, nato nel capoluogo emiliano nel 1922, e alla 'ragazza' Laura Betti, nata nel '27 appena fuori citta', l'artefice di questo ritorno 'a casa' e lei stessa grande artista. "In cerca di Pasolini. 1975-2005, a trent'anni dalla morte", si intitola la serie di iniziative promosse dalla Cineteca del Comune di Bologna, che custodisce il Fondo, grazie al quale è stato costituito il Centro Studi-Archivio Pier Paolo Pasolini, e conserva i documenti privati e gli effetti personali di Laura Betti donati dal fratello. La manifestazione - inaugurata il 2 novembre, giorno della morte di Pasolini - comprende due mostre, incontri, proiezioni e uno spettacolo con Giovanni Marini. La Cineteca l'ha organizzata, con il contributo della Regione Emilia-Romagna e della Fondazione Del Monte di Bologna e Ravenna, in collaborazione con il Dams, il Festival Angelica, il Centro Studi Archivio Pier Paolo Pasolini, e l'Associazione Fondo Pasolini, che ha sede a Bologna e che deciso di allargare il proprio consiglio di amministrazione ai Comuni di Bologna, Roma e Casarsa per riunire i tre luoghi eminentemente pasoliniani: "Pasolini aveva una forte capacità di leggere la società che gli stava intorno e ancora oggi le sue parole sono di grandissima attualità - ha detto in sindaco di Bologna, Sergio Cofferati - ma bisogna cercare di utilizzare quello che ha fatto e ha scritto evitando forzature e letture strumentali piegate all'oggi". In occasione della ricorrenza, nel cortile della Manifattura delle Arti dove si affacciano la Cineteca e il Dams verrà scoperta una targa in onore di Pier Paolo Pasolini e Laura Betti alla presenza del sindaco Sergio Cofferati, che ha presentato la manifestazione insieme all'assessore alla Cultura Angelo Guglielmi, al presidente e al direttore della Cineteca Giuseppe Baertolucci e a Gianluca Farinelli. La giornata è proseguita con l'inaugurazione delle mostre "Laura Betti. Illuminata di nero", allestita nello spazio del Dipartimento di Musica e Spettacolo, e "Una strategia del linciaggio e delle mistificazioni. L'immagine di Pasolini nelle deformazioni mediatiche" nella sala espositiva della Cineteca, che raccoglie le riproduzioni degli articoli dei giornali con gli attacchi all'artista. Sempre il 2 novembre, la manifestazione ha offerto una piccola rarità, la ricostruzione audiovisiva del dibattito televisivo con Pasolini andato in onda il 19 ottobre 1974 nella trasmissione "Controcampo" che era scomparso dagli archivi della Rai e ora ritrovato. A conclusione della giornata inaugurale, la prima assoluta di "Le ceneri di Gramsci", il testo di Pasolini musicato da Giovanna Marini, un oratorio a più voci dal canto di tradizione al madrigale d'autore interpretato dal coro Arcanto. Le iniziative proseguiranno per tutto il mese con le retrospettive cinematografiche di Pasolini e Laura Betti nelle sale della Cineteca e diversi appuntamenti, che comprendono tra l'altro "Diario al registratore. La voce di Pasolini sul set di Mamma Roma" (22 novembre) e la proiezione (29 novembre) di "Pier Paolo Pasolini e la ragione di un sogno", realizzato nel 2001 dalla Betti, che sarà introdotta dal regista Mimmo Calopresti.
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