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"Pagine
corsare"
Notizie
Alla Scuola Holden
in ricordo di Pier
Paolo Pasolini
Presentazione aperta al pubblico giovedì
20 ottobre alle 21.00 alla Scuola Holden con proiezione di un corto, un
documentario e un video attorno all’opera di Pier Paolo Pasolini prodotti
da Fandango.
Per gentile concessione della
Fandango, in occasione della presentazione dei corsi autunno/inverno della
Scuola Holden, giovedì 20 ottobre alle ore 21.00 , a Torino in
Corso Dante 118, ci sarà una serata aperta al pubblico
in cui verranno proiettati il documentario di Guido Chiesa Provini
per un massacro (15’), il cortometraggio di Gianluigi Toccafondo Essere
morti o essere vivi è la stessa cosa (13’) e il video di Daniele
Vicari, Morto che parla (10’).
I tre lavori attorno all’opera
di Pier Paolo Pasolini costituiscono il tema centrale del Laboratorio di
lettura Holden 05/06.
Provini per un massacro,
di Guido Chiesa, 15’
Pasolini scelse gli attori
di Salò, come sempre, "dalla strada". Ma questa volta si
trattava di cercare qualcuno disposto a rappresentare su di sé l'umiliazione
del corpo, l'annientamento della persona, ragazzi e ragazze disposti a
tutto. I provini di Salò rimasero impressi nella mente di
chi fu presente, per la lucidità e la violenza.
Guido Chiesa "ripete" quei
provini e pone le stesse domande a ragazzi e ragazze dei nostri giorni:
"ti faresti toccare da un altro uomo? lo baceresti?" "toccheresti i genitali
di un'altra ragazza?" "riusciresti a defecare davanti alla macchina da
presa?" "parteciperesti ad una scena di tortura?"
Il cortometraggio filma le
risposte e le reazioni dal vero, poi segue alcuni di questi ragazzi nella
vita quotidiana delle periferia di Roma. Nell'insieme è un'indagine
su quel processo di omologazione dei corpi e delle vite che Pasolini denunciava
con le barbarie del suo ultimo film.
Essere morti o essere
vivi è la stessa cosa, di Gianluigi Toccafondo, 13’
Un sequenza che diventa
viva, si trasforma, si colora e rigenera se stessa. Un viaggio attraverso
alcuni lavori di Pasolini (La terra vista dalla luna, Che cosa
sono le nuvole?, Uccellacci e uccellini) alla ricerca di un
tipo di commedia che è fisica, quasi gestuale. La mimica di Totò,
gli occhi ridenti di Ninetto Davoli, la fisicità di Silvana Mangano.
Morto che parla,
di Daniele Vicari, 10’
Attraverso la storia surreale
di Mario Cipriani, i suoi incontri con il fantasma di Pasolini e Orson
Welles assistiamo a una intelligente e provocatoria, riflessione sul cinema,
che è via via sogno, tragedia, desiderio.
Alla serata sarà presente
Walter Siti e terrà una lezione in cui partirà
da Descrizioni di descrizioni per far conoscere Pasolini in un ruolo
inedito e inusuale: quello di lettore. I suoi gusti, le sue idiosincrasie,
le sue scelte letterarie che sono, sempre, scelte etiche.
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Walter Siti è nato
a Modena nel 1947, è professore di Letteratura italiana contemporanea
all'Università dell'Aquila. Ha pubblicato due volumi di critica
letteraria, Il realismo dell'avanguardia (Einaudi 1973) e Il
neorealismo nella poesia italiana (Einaudi 1980); ha pubblicato saggi
su Montale, Penna, Pasolini, e sulla poesia italiana contemporanea, su
varie riviste italiane e straniere. È curatore delle opere di Pasolini
per i "Meridiani" di Mondadori. Ha scritto due romanzi, Scuola di nudo
(Einaudi, 1994) e Un dolore normale (Einaudi, gennaio 1999)
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