Notizie
 


Vedi anche: tutti gli aggiornamenti di "Pagine corsare" da ottobre 1998 
.
..
"Pagine corsare"
Notizie

Padre nostro
30 anni senza Pier Paolo Pasolini
di Eleonora Lucamarini, Antonio Mingarelli, Paolo Nanni
Associazione Sette Arti, Comune di Macerata, Mediateca Provinciale

14 – 30 novembre 2005
Antichi Forni, Teatro Lauro Rossi,
Mediateca provinciale
Macerata

PARTE I

14-19 novembre
Laboratorio teatrale su Pier Paolo Pasolini condotto da Armando Punzo della “Compagnia della fortezza”. le prove del laboratorio sono aperte al pubblico – per info 349.6145534 Paolo Nanni (Teatro Lauro Rossi) 

14 novembre - Ore 21,30- Incontro con Armando Punzo (aperto al pubblico). A cura del prof. Pierfrancesco Giannangeli. (Sala Gigli presso Teatro Lauro Rossi)
 

PARTE II

20-25 novembre
L’opera cinematografica di Pasolini. A cura della prof.ssa Fulvia Nabissi. (Mediateca provinciale)

Programma:
20 novembre - La sequenza del fiore di carta (1968) (da Amore e rabbia) con Ninetto Davoli. Dur.10’ e La Rabbia (1963) documentario. Dur. 53’.
21 novembre- Edipo re (1967) con F.Citti, S.Mangano, A.Valli. Dur. 104’.
22 novembre- Porcile (1968) con P.Clementi, F.Citti. Dur. 99’.
23 novembre- Medea (1969) con M.Callas, M.Girotti. Dur. 110’. 
24 novembre- Decameron (1970) con F.Citti, N.Davoli. Dur. 110’.
25 novembre- I racconti di Canterbury (1972) con H. Griffith, L.Betti. Dur. 111’.
(Le proiezioni si svolgeranno alle ore 10,00 con replica alle ore 21,00 presso la Mediateca provinciale.)

22, 23 e 24 novembre
Una stretta di mano (Pasolini nelle cantine di Macerata). A cura del Teatro Rebis. 
Mostra “Les enfants du Senegal” di Cristina Sollini sull’esperienza del Teatro Rebis in Senegal.
Proiezione dei film Appunti per un’Orestiade africana (Ciclo “Poema del III Mondo”), Le Mura di Sana’a, Comizi d’amore
 

PARTE III

26-30 novembre
Cinque giorni di letteratura, cinema, musica, teatro, arte.  (Antichi Forni, Mediateca provinciale)
Mostra “La forma dello sguardo”, a cura di Laura Betti. (Archivio Pasolini, Bologna). (Antichi Forni), Orario 10,00- 20,00. (dal 26 al 29 novembre).

26 novembre
Ore 9,00- Intro (Antichi forni)
Ore 9,30- Inaugurazione della mostra “La forma dello sguardo”. Con introduzione del prof. Massimo Puliani “La poetica nel cinema di Pier Paolo Pasolini”. (Antichi Forni)
Ore 11,00- (Padri/madri) Mamma Roma (1962). Con A. Magnani, F.Citti. Dur 115’.
Introdotto dal prof. Pierpaolo Loffreda (Antichi forni, sala 1)
Ore 15,00- I disegni preparatori per Accattone e Mamma Roma a cura della dott.ssa Elena Frontaloni. (Antichi Forni, sala 2)
Ore 16,00- “Il sogno interrotto”. La trilogia della vita. A cura del prof. Carlo Vecce. (Antichi forni, sala 2)
Ore 17,30- Il fiore delle mille e una notte (1974) con N.Davoli, F.Citti. Dur 129’. (Mediateca provinciale)
Ore 19,15- Recital di Giorgio Contigiani. (Antichi Forni, sala 2)
Ore 21,30- (Corpus Christi)  Teatro A. Orgia.  (Antichi Forni, sala 1)

a seguire
Ore 22,30- “La strategia del corpo” (Il sesso in Pasolini) a cura del prof. Anton Giulio Mancino.
Seguirà proiezione del film Comizi d’amore (1964), documentario, dur. 91’. (Antichi Forni, sala 1)

a seguire Ore 01,00- Maratona teatrale e artistica – tutta una notte con spettacoli, parole, arte e musica. a cura di Giulia Giusti, Paolo Nanni, Marica Violini, Luca Virgulti in collaborazione con gli studenti dell’Accademia di Belle Arti.

27 novembre
Ore 10,00- A futura memoria (documentario sulla vita di P.P.Pasolini). (Mediateca provinciale)
Ore 11,30- “Intellettuali: servi o padroni?” A cura di Anton Giulio Mancino (Antichi Forni, sala 1)
Ore 14,00- Siamo tutti in pericolo (fra scuola e tv). A cura di Sauro Savelli. Con le voci recitanti di Alfonso Brigidi e Fulvia Zampa.  (Antichi Forni, sala 2)
Ore 16,30- A futura memoria (documentario sulla vita di P.P.Pasolini)- replica-(Mediateca provinciale)
Ore 16,30- Sei critici sul “caso” Pasolini. Tavola rotonda moderata da Andrea Cortellessa. (Antichi Forni, sala 1) - Con Marco Antonio Bazzocchi, Stefano Casi, Andrea Cortellessa, Francesco Scarabicchi, Antonio Tricomi, Carlo Vecce. 
interventi:
Marco Antonio Bazzocchi: Corpus
Andrea Cortellessa: Un misero e impotente Socrate
Stefano Casi: I teatri di Pasolini
Massimo Fusillo: Una scrittura “impura”
Antonio Tricomi: Sull’opera mancata di Pasolini. Un autore irrisolto e il suo laboratorio
Francesco Scarabicchi. Poeta e cittadino dimenticato

Ore 21,30- (Corpus Christi) Padre Virgilio Fantuzzi introduce Il Vangelo secondo Matteo (1964) con E.Irazoqui, M.Caruso. Dur. 137’ Letture di Michela Cerquetella e Mario Pallotta. (Antichi Forni, sala 1)

28 novembre

Ore 9,00- (Poema del III Mondo) presentazione progetto di beneficenza del SERMIGO. (Antichi Forni, sala 2)
Ore 10,00- (Corpus Christi)  Padre Virgilio Fantuzzi introduce La Ricotta (1964) con M.Cipriani, O.Welles, L.Betti. Dur. 30’.(Mediateca provinciale)
Ore 16,30- Accattone (1961) con F.Citti, A.Asti Dur. 116’  (Mediateca provinciale)
Ore 20,30 (con replica alle ore 22,00)- La religione del mio tempo. Con Giovanni Moschella e Marina Sorrenti.
A cura di Gabriela Eleonori. (Antichi Forni, sala 1)

Ore 24,00- “Un’avanguardia a ritroso”. (Pasolini tra Scritti Corsari e poesia). A cura del prof. Guido Garufi

a seguire
(Padri/madri) Teorema (1968) con T.Stamp, S.Mangano, M.Girotti. Dur. 98’.  (Antichi forni, sala 2)

29 novembre

Ore 10,00- (Poema del III Mondo) Appunti per un film sull’India (1968) documentario. Dur. 34’. (Mediateca provinciale).
Ore 12,00- Uccellacci e uccellini (1965) con Totò e N.Davoli. Dur. 88’  (Mediateca provinciale) 
Ore 16,30- Uccellacci e uccellini –replica- (Mediateca provinciale)
Ore 21,00- (Padri/madri) Affabulazione. Adattamento e regia: Diego Dezi. Musiche composte ed eseguite da Gianluca Gentili ed eseguite dall’autore. 
Con Diego Dezi, Andrea Dezi, Giulia Innocenti, Fulvia Zampa, Corrado Persichini, Alfonso Brigidi. (Antichi Forni, sala 1)
Ore 24,00-(Padri/madri) Salò o le centoventi giornate diSodoma (1975) con P.Bonacelli, G.Cataldi. Dur. 104’ (Antichi forni, sala 1)

30 novembre

Ore 10- Che cosa sono le nuvole?  e La Terra vista dalla luna (1966-67) con Totò e N.Davoli Dur. 30’ca. (Mediateca provinciale)
Ore 16,30- Che cosa sono le nuvole? La Terra vista dalla luna – replica (Mediateca provinciale)
Ore 21,30- Rivista La Ciminiera presenta Il corpo insepolto. A cura di Filippo Davoli. Con Danni Antontello, Davide Nota, Gian Ruggero Manzoni e Giancarlo Sissa, (Ristorante “Il Pozzo”)
Ore 21,30- Come è bella la città. (uno studio teatrale sul I episodio del Pilade passando per Sartre e Marcuse). A cura di Omero Affede. 

* * *

“Padre Nostro” è una manifestazione ideata e diretta da Eleonora Lucamarini, Antonio Mingarelli, Paolo Nanni con
 

Teatro A
Teatro Rebis
Omero Affede
Danni Antonello
Stefano Casi
Marco Antonio Bazzocchi
Stefano Bianchi 
Alfonso Brigidi
Cesare Catà
Michela Cerquetella
Giorgio Contigiani
Andrea Cortellessa
Filippo Davoli
Andrea Dezi
Diego Dezi
Gabriela Eleonori
Elena Frontaloni
Guido Garufi
Gianluca Gentili 
Pierfrancesco Giannangeli
.... Padre Virglio Fantuzzi 
Marco Iannini
Giulia Innocenti
Pierpaolo Loffreda
Anton Giulio Mancino 
Gian Ruggero Manzoni
Giovanni Moschella 
Davide Nota 
Mario Pallotta
Corrado Persichini
Massimo Puliani
Armando Punzo
David Quintili
Gianfranco Salvucci
Sauro Savelli
Francesco Scarabicchi
Giancarlo Sissa
Marina Sorrenti 
Fulvia Zampa
Carlo Vecce

Credits
Direzione artistica: Antonio Mingarelli, Eleonora Lucamarini
Direzione organizzativa: Paolo Nanni, Antonio Mingarelli
Consulenza artistica: Flippo Davoli, Pierfrancesco Giannangeli 
Direzione artistica mediateca: Fulvia Nabissi
Organizzazione tavola rotonda: Elena Frontaloni
Direzione artistica video: Marco Iannini
Progetto grafico: Alessio Vallorani 
Org. comunicazione: Gabriele Censi, Carmela De Data.
Org. proiezioni: Matteo Antonini, Sonia Lattanti, Paola Pela 
Org, maratona:  Giulia Giusti, Paolo Nanni, Marica Violini, Luca Virgulti
Tecnici audio-luci: Franco e Fabio Alfonsi.
Tecnico in “Affabulazione”: Riccardo Gasparri 
Ringraziamenti: Massimiliano Sport Bianchini, Bruno Carletti, Fulvia Nabissi, Filippo Davoli, Don Ennio Borgogna (oratorio Salesiano), Andrea Mazzoni, SERMIGO, Fondazione Carima (dott. Borroni), Teche Rai, Archivio Pasolini Bologna (Roberto Chiesi, Luigi Virgolin), Sonia Cicarilli, Giorgio Staffolani.
 

Ufficio Cultura del Comune di Macerata 0733.256259
ufficiocultura@comune.macerata.it
www.comune.macerata.it

* * *
.
Introduzione
PADRE NOSTRO
“i nostri anni”

Pier Paolo Pasolini è un mondo. Così come per conoscere un mondo è necessario viverlo, anche nel caso di Pasolini, per capirlo, non è sufficiente leggerne i libri o guardarne i film ma sperimentare sulla propria pelle lo stesso segno e lo stesso peso che hanno contraddistinto, ferito, schiacciato, la sua vita e la sua opera.
Non è retorica ammetterlo. Fare i conti con la sua arte e con la sua vita (che poi tendono fatalmente a coincidere) vuol dire più che mai, e forse con maggiore rilievo che in altri artisti, fare i conti con il proprio presente, con il proprio tempo. È “nostro” Pasolini. Visceralmente e disperatamente nostro. Ha a che fare con noi. Con il nostro essere italiani, innanzitutto, ma anche e più genericamente, con il nostro essere uomini. È nostro il suo sconcerto, nostro il suo livore, nostra la sua tenerezza. E anche le sue (molte) contraddizioni. Perché c’era tutto in lui, nel bene e nel male. Ma c’era anche il coraggio di raccontarlo questo tutto, di non nasconderlo, di non nascondersi. Mai. E questo oggi non lo fa più nessuno, nessuno sembra più esserne vocato. È un’epoca (la nostra) in cui si moltiplicano i predicatori, i maestri di vita, i profeti dell’ultima ora. Lui lo era per davvero un profeta, un maestro, probabilmente l’ultimo che ci siamo meritati.
Noi e lui quindi. Legame inscindibile. Quasi per incantesimo (maledizione?). Ecco perché ha senso non tanto raccontare tramite Pasolini gli anni di Pasolini, quanto i nostri anni. Cioè i nostri trent’anni senza di lui. Cosa è successo nel frattempo? Che eredità ci ha lasciato? Che vuoto soprattutto? È fatto raro che dopo trent’anni un poeta continui ancora a scandalizzare, ad essere scomodo, rimosso. Pasolini lo è a tutt’oggi scomodo, scandaloso, attuale, traumatico. Perché la sua denuncia, il suo grido profetico, valgono oggi come allora, anzi forse oggi più di allora, vista la degenerazione culturale e sociale della nostra “civiltà”.

“Padre Nostro” non è un omaggio. O almeno non è solo un omaggio. È il tentativo di far rivivere alcuni dei “pezzi” del mondo di Pasolini. Non ci sarà un percorso a tema, ma dei temi, per la precisione tre, tre ipotesi di viaggio, di racconto: Corpus Christi, ciclo sul corpo della passione nell’opera dell’autore, Padri/madri sul tema edipico e Poema del III Mondo sul rapporto di amore viscerale tra il poeta ed i poveri del pianeta. Il viaggio sarà scandito da tre atti-momenti al contempo autonomi e complementari. 
La prima parte è rappresentata da un Laboratorio teatrale incentrato sulla figura di Pier Paolo Pasolini, ed è diretto dal grande regista Armando Punzo, fondatore della pluripremiata “Compagnia della Fortezza” di Volterra. Pasolini a teatro, quindi, anzi per meglio dire Pasolini in laboratorio, “praticato”, portato in scena, messo in atto. (Teatro Lauro Rossi, 14-19 novembre).
La seconda parte si sofferma invece sull’immagine in movimento, sulla potenza evocativa del suo cinema attraverso la retrospettiva dell’opera cinematografica. (Mediateca provinciale, 20-25 novembre). 
La terza e ultima parte cercherà di approfondire il Pasolini teatrale e letterario con spettacoli, conferenze, letture, lezioni, proiezioni che, cercando di evitare i luoghi comuni tipici del caso, proporranno itinerari interpretativi inediti e sguardi “altri” sul poeta (Antichi forni, 26-30 novembre). 
E inedita e alternativa sarà la mostra “La forma dello sguardo” (Antichi forni, 26-30 novembre - curata da Laura Betti e proposta in collaborazione con l’Archivio Pasolini di Bologna), che con le sue decine di istantanee dai set dei vari film di Pasolini, rappresenta, per l’appunto, il riuscito tentativo di inquadrare la figura dell’autore da un’angolazione diversa da quelle consuete, tradizionali.
Molto “pasoliniana”, nel senso stretto del termine, sarà poi la retrospettiva curata da Teatro Rebis nelle cantine storiche maceratesi. (22-24 novembre)
L’intera iniziativa e i suoi organizzatori supportano il progetto di beneficenza per l’Africa dell’associazione SERMIGO che sarà presente agli Antichi Forni con materiale informativo.

Antonio Mingarelli 

 


Padre nostro. Trent'anni senza Pier Paolo Pasolini - Macerata
 

Vai alla pagina principale