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"Pagine corsare"
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Invito
Omaggio a Pier Paolo Pasolini
nell'ambito di "Aosta Classica 2005"


Un musicista non può commuovere gli altri
se non è lui stesso commosso, è dall'anima che bisogna suonare.
(Carl Philipp Emanuel Bach)
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Mercoledì 3 agosto - ore 21:00
Teatro Romano di Aosta

Appuntamento conclusivo di Aosta Classica 2005 e iniziale di Strade del Cinema. La serata si compone di un duplice omaggio a Pier Paolo Pasolini. 

Nella prima parte della serata, alcuni allievi dell’Istituto Musicale Pareggiato e della Scuola di Orientamento e Formazione Musicale di Aosta, con la supervisione e la direzione artistica del Maestro Davide Sanson, presentano una inedita rielaborazione di musiche pescate nell’ampio mondo sonoro utilizzato dal regista per sonorizzare i suoi film.

In seconda serata, il contrabbassista Bruno Chevillon ripropone il suo grande monologo pasoliniano PPP ou la rage sublime, ampliandone le suggestioni sonore in collaborazione con alcuni eccellenti musicisti valdostani.

Prima parte
Gruppo da camera degli allievi dell’Istituto Musicale della Valle d’Aosta
Davide Sanson, direzione ed arrangiamenti
Salvatore Livecchi, live computer e composizione
Matteo Arena, chitarra classica
Marco Bazzanella, violino
Fabio Verducci, violino
Federico Puppi, violoncello
Enzo Favre, contrabbasso
Solidea Podda, flauto traverso
Dino Domatti, tromba
Enrico Bandito, percussioni
Giovanni “Zap” Delfino, percussioni

Un progetto originale. Sarebbe riduttivo sintetizzare la figura di Pier Paolo Pasolini con un solo aggettivo. Guardando la sua attività si rimane stupiti, impressionati da una tale opera che un solo uomo è riuscito, in una vita purtroppo così breve, a concepire. Rinomato principalmente come intellettuale (scomodo) e per le sue opere filmiche, Pier Paolo Pasolini è stato un uomo multimediale a trecentosessanta gradi. La sua produzione, oltre che come regista e sceneggiatore, lo ha visto impegnato anche nella narrativa, nella saggistica, nella poesia, nel teatro, nella pittura, ma non solo, anche nella musica come autore d’importanti testi musicati, scritti a quattro mani insieme all’amico Domenico Modugno, come “Che cosa sono le nuvole?”. Analizzando alcune delle sue tante forme d’espressione, il M° Davide Sanson e Salvatore Livecchi, hanno tratto degli spunti per realizzare questo progetto originale per Aosta Classica 2005, cercando di fondere in un unico movimento i film di Pasolini, il suo teatro, la sua poesia e la sua musica. Brani originali di Salvatore Livecchi, ma anche destrutturazioni e riletture di brani di repertorio che lo stesso Pasolini scelse per i suoi film (come la "Passione secondo Matteo BWV 244” di J.S. Bach) con brani originali che Ennio Morricone compose appositamente per lui a partire da “Uccellacci e uccellini” del 1965.

Seconda parte
Bruno Chevillon, composizione, direzione e contrabbasso
Riccardo Ruggeri, voce 
Manuel Pramotton, saxofono
Paolo Fromage, chitarra
Mauro Gino e Marco Giovinazzo, percussioni

Un percorso per guardare ed ascoltare Pasolini. La notte tra il 1° e il 2 novembre 1975, in circostanze ancora non chiarite, Pier Paolo Pasolini moriva sul litorale di Ostia. A soli 53 anni, scompariva la figura più eclettica della cultura italiana del dopoguerra. Pasolini è stato per il cinema, per la letteratura, per la società del nostro Paese un infaticabile costruttore di infuocate ma solide centralità, il polo di riferimento di tensioni molteplici, impossibili da sintetizzare nell’ambito della programmazione di un Festival cinematografico. Strade del Cinema ha scelto quindi, nel trentennale della sua tragica scomparsa, di tributargli un duplice omaggio al di fuori dei percorsi tradizionali: da un lato, la produzione, in collaborazione con AostaClassica, della versione “allargata” di “PPP ou la rage sublime”, performance tra musica e letteratura del grande contrabbassista francese Bruno Chevillon, accompagnato in quest’occasione da un gruppo di eccezionali professionisti valdostani, e dall’altro la proiezione - la prima in Italia dopo le anteprime di Cannes e Bologna - della copia restaurata dalla Cineteca di Bologna degli “Appunti per un’Orestiade Africana”, un viaggio lirico tra antiche culture accompagnato dalle musiche di Gato Barbieri.
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segnalazione-invito di Salvatore Livecchi
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[Testi:
dal n. 4 del "giornale di Aosta Classica" e dal Catalogo dell’edizione 2005 di Strade del Cinema]
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www.aostaclassica.it 
www.stradedelcinema.it
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Teatro Romano di Aosta - Omaggio a Pier Paolo Pasolini
 

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