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Vedi anche: tutti gli aggiornamenti di "Pagine corsare" da ottobre 1998 
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"Pagine corsare"
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62a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia
31 agosto-10 settembre 2005

Dal 31 agosto al 10 settembre film ed eventi animeranno la città lagunare. Diamo qui di seguito un breve resoconto dei programmi, non senza manifestare disappunto per l'assenza di uno spazio adeguato - almeno a una commemorazione - dedicato a Pier Paolo Pasolini a trent'anni dall'assassinio. L'unico cenno sarà la riproposizione di Salò o le centoventi giornate di Sodoma, nell'edizione integrale recentemente restaurata. L'ultima giornata della Mostra. Alle 4 pomeridiane. Vergognoso.

19 i film in gara per il “Leone d’Oro”; 3 gli italiani: “La seconda notte di nozze” di Pupi Avati con Antonio Albanese e Neri Marcorè, “La bestia nel cuore” di Cristina Comencini con Giovanna Mezzogiorno e Luigi Lo Cascio, “I giorni dell’abbandono” di Roberto Faenza con Margherita Buy e Luca Zingaretti. Tra gli altri titoli l’opera seconda di George Clooney “Goodnight and Good Luck”, “Mary” di Abel Ferrara, “The Brothers Grimm” di Terry Gilliam, “Brokeback Mountain” di Ang Lee, “The Constant Gardener” di Fernando Meirelles, “Sympathy for Lady Vengeance” di Park Chanwook, “Romance and Cigarettes” di John Turturro, “Persona non grata” di Krzysztof Zanussi.

Tra i film Fuori Concorso, in totale 19, sono da segnalare il film di animazione “Corpse Bride” di Tim Burton e Mike Johnson, il film collettivo “All the Invisible Children” con la regia tra gli altri di Emir Kusturica, Spike Lee, Ridley Scott e John Woo, “Elizabethtown” di Cameron Crowe, “Casanova” di Lasse Hallström - questi ultimi due in prima mondiale - “Cinderella Man” di Ron Howard con Russel Crowe. Particolare attenzione meritano due film girati in HD e proiettati in 4K, l’ultima frontiera del cinema digitale: “Bubble” di Steven Soderbergh e “Final Fantasy VII: Advent Children” di Nomura Tetsuya, animazione. Da segnalare infine “The Fine Art of Love Mine Haha” di John Irvin, una coproduzione Italia-Repubblica Ceca-Gran Bretagna tratta da una sceneggiatura di Alberto Lattuada recentemente scomparso. 

Nella sezione Orizzonti - 19 film di cui uno fuori concorso e uno come evento speciale  - sono presenti opere di artisti innovativi come Matthew Barney regista di “Drawing Restraint 9” con Björk, Franco Battiato regista di “Musikanten” con Alejandro Jodorowsky e mostri sacri come Werner Herzog “The Wild Blue Yonder” e Fernando Solanas “La dignidad de los nadies armado”. Come evento speciale sarà presentata l’opera di Gil Rossellini “Kill Gil” con Isabella Rossellini. 

Arricchiscono il programma della Mostra la sezione Corto Cortissimo, concorso internazionale di cortometraggi in 35 mm in anteprima mondiale di durata non superiore a 30 minuti e le sezioni dedicate alle pellicole restaurate: “Storia Segreta del Cinema Asiatico” con opere storiche del Cinema cinese compresi film di Hong Kong e Taiwan e del Cinema giapponese. La “Storia Segreta del Cinema Italiano” giunta al secondo appuntamento ripropone in versione restaurata alcune pellicole sulla figura di Casanova compreso “Il Casanova di Federico Fellini” un omaggio a Fulvio Lucisano con due film di Mario Bava “Le spie vengono dal semifreddo” e “Terrore nello spazio” e due film di Massimo Dallamano “Cosa avete fatto a Solange” e “Il medaglione insanguinato”. Verranno inoltre proiettate le copie restaurate di due capolavori del cinema italiano: “Salò o le 120 giornate di Sodoma” di Pier Paolo Pasolini (sabato 10 settembre, Palagalileo ore 16.15) e “Banditi a Orgosolo” di Vittorio De Seta. 

Annunciati i due premi alla carriera che quest'anno andranno a Stefania Sandrelli ed al regista Hayao Miyazaki. 

In parallelo alla Mostra, dal 5 all’8 settembre, sempre a Venezia, si terranno le 'Giornate di cinema omosessuale' una minirassegna di film in anteprima voluta dall'Arcigay e da CinemArte. 

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Dante Ferretti, il più famoso scenografo a Hollywood, prediletto da Federico Fellini e da Martin Scorsese, ha accettato di presiedere la giuria internazionale della 62a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. Ferretti ha lavorato per registi del calibro di Ferreri, Pasolini, Annaud, Jordan, Gilliam. Ha collaborato con Martin Scorsese in sette film, vincendo l'Oscar per The Aviator, insieme alla moglie Francesca Lo Schiavo.

Nato a Macerata nel 1943, dopo il liceo artistico Ferretti si trasferisce a Roma per frequentare l’Accademia delle Belle Arti. Divenuto amico del grande scenografo Luigi Scaccianoce, fa il suo esordio nel 1969 con Medea di Pier Paolo Pasolini, ricreando il mondo classico. Con Pasolini, Ferretti lavorerà fino alla morte del regista, collaborando a Il Decameron (1971), ambientato in un solare e mediterraneo Medioevo, I Racconti di Canterbury (1972), Il fiore delle mille e una notte (1974), dove mette in scena un Oriente fuori dagli stereotipi, e Salò o le 120 giornate di Sodoma (1975).

La presidenza della Mostra a Dante Ferretti costituisce un ulteriore motivo di stupore e di profondo rincrescimento per quella che appare una consapevole esclusione della memoria di Pier Paolo Pasolini - tutt'altro che estraneo alla Mostra del Cinema di Venezia - da una commemorazione del grande regista e intellettuale italiano scomparso tragicamente trent'anni or sono.
 

31 agosto 2005
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Vedi anche l'articolo di Angela Azzaro da "Liberazione" del 1° settembre 2005

 

62a Mostra del Cinema di Venezia
 

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