"Pagine
corsare"
Notizie
Iniziative e manifestazioni
PER
PASOLINI
ottobre-novembre-dicembre 2010
Viterbo, 29 ottobre 2010
"La passione non ottiene
mai il perdono": è il titolo dell’evento svoltosi il 2 novembre nella
sala conferenze della Provincia. A 35 anni dalla tragica morte di Pier
Paolo Pasolini, il circolo viterbese di Rifondazione Comunista ha voluto
ricordare la grandezza di questo intellettuale dedicandogli un intero pomeriggio,
per tenere sempre e bene a mente la forza della sua poesia, l’attualità
del suo pensiero.
Nel corso del pomeriggio
sono stati molti gli interventi che si sono susseguiti, alternando testimonianze,
performances teatrali e infine anche la proiezione di un documentario.
Il programma dell’iniziativa è variegato per cercare di offrire più
punti di vista possibili su Pasolini. Sono intgervenujti Antonello Ricci,
scrittore e performer. Poi è stata la volta di Dario Pontuale, Luca Scaramuzzo
e Serena Barella, autori del documentario "P.P.P. Profezia di un intellettuale".
Ha coordinato i lavori Pier Giuseppe Arcangeli.
A seguire, spazio alla capacità
narrativa della Banda del Racconto (Michela e Pietro Benedetti, Olindo
Cicchetti, Domenico Coletta, Alfonso Prota e Sara Grimaldi) che si è esibita
in alcune letture pasoliniane. Silvana Licursi invece, accompagnata da
Lorenzo Corbucci, ha cantato il "Lamento per la morte di Pasolini" di Giovanna
Marini.
Milano, 29 ottobre-6 novembre 2010
Rassegna cinematografica
al Teatro Franco Parenti
L'inizio è avvenuto il
29 ottobre, con la proiezione del film "Le ragioni di un sogno", di Laura
Betti (1995). A seguire, ogni giorno alle 18 una rassegna cinematografica,
"Sguardi, Pier Paolo Pasolini e il cinema", curata da Lorenzo Vitalone,
che ha introdotto le pellicole presentandole e aiutando gli spettatori
ad immergersi al meglio in ciò che stsavano per gustare. Lo spettacolo
vero e proprio, senza nulla togliere alle proiezioni precedenti è stato
presentato in prima serata il 31 ottobre e il 1° novembre: Fassari ha
portato in scena uno splendido adattamento teatrale de "La ricotta". Un
successo, seguito poi, nella notte del 1 novembre, da una partitella di
calcetto (con campetto montato appositamente per l’occasione in teatro),
grande passione di Pasolini, tra attori e regista (a cui hanno partedcipato,
fra gli altri, lo stesso Fassari e Alessandro Haber). La serata del 2 novembre,
che ha seguito la proiezione del film "Pasolini, un delitto italiano",
di Marco Tullio Giordana, è stata invece dedicata alla lettura, da parte
di Filippo Timi, di Lettere a Silvana.
La rassegna che si è concluisa
il 6 novembre con Motus, "Come un cane senza padrone" (così si definiva
lo stesso Pasolini), interpretato da Dany Greggio e Frank Provvedi, con
la regia di Enrico Casagrande e Daniela Nicolò.
E' stata infine allestita
nella sala una raccolta fotografica intitolata "I luoghi Pasolini", che
ci ha permesso di ripercorrere le tappe fondamentali nella vita del regista.
Roma, 30 ottobre 2010
Il circolo “ANPI Carla
Capponi” ha ricordato Pier Paolo Pasolini a 35 anni dall’assassinio
con “Pasolini e il sole di Roma”, di Andrea Barbetti, rappresentato
dai "NoiNuvolaRossa". Lo spettacolo con letture, musica e immagini ha ripercorso
i venticinque anni romani dell’intellettuale attraverso una antologia
di testi scelti dalle sue opere.
Lo spettacolo si è svolto
presso “Planetarietà”, via P. Falconieri 84 (in collaborazione col
PD Donna Olimpia).
VEDI ANCHE: Pasolini
e il sole di Roma
Fano,
2 novembre 2010
In sintonia con le iniziative
che si terranno il 2 novembre in tutta Italia, l’associazione Stazioni
Mobili omaggia Pasolini con la proiezione di “Che cosa sono le
nuvole?”, al Cinema Masetti.
Inoltre sarà proiettato
il film “Comizi d’amore” (1964 – 88 min).
Comizi d’amore è un’inchiesta
visiva diretta da Pasolini nel 1964 in giro per l’Italia, nata dal forte
desiderio di conoscere le opinioni degli italiani sulla sessualità, sull'amore
e sul buon costume per osservare come sia cambiata negli ultimi anni la
morale del paese. Un trattato sociologico estremamente attuale.
Una parte importante del
film è riservata agli interventi di Alberto Moravia e di Cesare Musatti.
Roma, 2-21 novembre 2010
Il Teatro Valle di Roma
ospiterà dal 2 al 21 novembre una monografia di Fabrizio Gifuni. L'attore,
che passa dal piccolo al grande schermo, in teatro reciterà, da solo o
in contrappunto con la musica e la voce di Sonia Bergamasco, in quattro
spettacoli, dove Gadda, Pasolini, Pavese, Dante sono gli autori diversamente
letti, studiati, rimontati in scena da Gifuni. La monografia si apre dal
2 al 14 novembre con "L'ingegner Gadda va alla guerra", uno spettacolo
che riconosce nell'autore lombardo le stigmate di un Amleto novecentesco,
nemico a un mondo che gli è nemico. A seguire intreccio di parole e musica
nel corso delle due serate con cui Gifuni si addentra nella Divina Commedia
prima e nella vita di Cesare Pavese poi: "Le sante corde dei canti" è
una lettura che esalta la musica e la potenzialità spettacolare del verso
dantesco, nella fusione delle voci di Gifuni e di Sonia Bergamasco con
la musica delle chitarre classiche, mentre "Non fate troppi pettegolezzi"
è un dialogo che intreccia la voce di Pavese a una partitura originale
che rievoca le atmosfere del blues e del jazz anni '40. A chiudere lo spettacolo
'" 'na specie de cadavere lunghissimo" ha riempito il teatro con le parole
di Pier Paolo Pasolini.
Roma, 5-7 novembre 2010
All'interno della Rassegna
di danza contemporaneo del Teatro Vascello di Roma è andato in scena "Bastard
Sunday dedicato a Pier Paolo Pasolini" per la regia e coreografie
di Enzo Cosimi. Lo spettacolo è spirato alla figura e all’opera di Pier
Paolo Pasolini, Bastard sunday amplifica e viviseziona, attraverso
un’impalcatura drammaturgica la visione poetica pasoliniana, aprendola
ad una complessità inedita. Interpretato da una figura femminile androgina
insieme ad una figura maschile, Bastard Sunday si muove in un paesaggio
astratto, sospeso, rarefatto che arriva alla fine a caricarsi di un presagio
di speranza. Lo spegttacolo si avvale per le musiche della collaborazione
del musicista/compositore berlinese Robert Lippok dei To Rococo Rot,
artista tra i più interessanti e innovativi della scena musicale elettronica
europea.
Lucca, 2 novembre 2010
Il Cineforum Cinit Ezechiele
25.17 ha dedicato a Pasolini uno speciale "Pasolini, 35 anni fa" con tre
eventi: alle 18 presso la libreria Edison omaggio musicale alle canzoni
scritte da Pasolini con la performance musicale di Giuliana Mentini (pianista),
Rosalba Ciucci (cantante), Simona Generali (voce recitante) dell'Associazione
Dilettantistica Musicale Canto Libero; alle 19,30 al cinema Italia proiezione
di "Uccellacci e uccellini" (Ita 1966) con Totò e Ninetto Davoli; alle
21,30 sempre all'Italia serata di approfondimento "Pasolini, poesia in
forma di cinema" a cura di Pier Dario Marzi: un percorso biografico che
ha ripercorso la vita del poeta attraverso la lettura di alcune delle poesie
più significative e la proiezione di sequenze tratte dai suoi film che
hanno un preciso riferimento alle vicende personali dell'autore.
Roma, 2 novembre 2010
Interessante e rievocativo
è stato il concerto per il 35° anniversario dalla scomparsa di Pier Paolo
Pasolini, svoltosi il 2 novembre scorso presso il Teatro Centrale Preneste
di via Alberto da Giussano n. 58, gestito dall’Associazione teatrale
“Ruota Libera”. Ad organizzarlo ed eseguirlo è stata la Scuola di
musica Armonie Musicali con il suo direttore Maestro Giulio Fraternali
ed alcuni degli insegnanti della scuola stessa: Davide Finesi alla voce,
Cristina Romagni al violino, Dario Vatalaro alla viola, Michela Prudenzi
al violoncello e lo stesso Giulio Fraternali al pianoforte. Nella nuova
struttura teatrale stracolma, lo spettacolo è iniziato a scena vuota e
buia con la voce di Pier Paolo Pasolini recitante "Meditazione Orale" resa
più suggestiva dal contributo musicale di un brano di Ennio Morricone,
da questi gentilmente concesso, che ha fatto da sottofondo.
Durante il concerto che
è seguito, sono state suonate musiche tratte dalle colonne sonore di film
di Pasolini, musiche di cui Pasolini fu co-autore, pezzi a lui dedicati
da altri autori e, per finire, due splendidi inediti composti dal M° Giulio
Fraternali dedicati a Pasolini e creati su richiesta del VI municipio appositamente
per la manifestazione "Ciao Pierpa’ 2010".
L’esecuzione del concerto
ha contemplato: “Lamento per la morte di Pasolini” di Giovanna Marini;
“Una storia sbagliata” di Fabrizio De Andrè; “Il valzer della Toppa”
(di cui Pasolini ha scritto il testo); “A Pa’ “ di Francesco De Gregori;
“I ragazzi giù nel campo” di Daniela DAvoli; “Cockey' s song”
di Ennio Morricone; “Il soldato di Napoleone” di Sergio Endrigo (testo
di Pasolini); “Cosa sono le nuvol?” di Domenico Modugno (testo di Pasolini);
“La recessione”; a cui sono seguiti, attesissimi i due inediti, “Dove
comincia il volo” di Giulio Fraternali; “Era Pasolini” di Giulio
Fraternali.
Genova, 3 novembre 2010
Una giornata in ricordo
di Pier Paolo Pasolini a 35 anni dalla sua morte è quella programmata
il 3 novembre a Genova, presso il circolo Arci Belleville (Vico Calvi,
3). Poeta, regista cinematografico, critico ma soprattutto osservatore
della società e della politica, Pasolini è stato ricordato con un evento
multimediale di prosa e poesia, video e musica dal titolo "Siamo tutti
in pericolo. Le ultime parole di Pasolini 35 anni dopo". Recital di Arcibaldi,
tesi di Dario Janese.
Casarsa della Delizia, 5 novembre 2010
Premio “Città di Pordenone”
alla lucana Maura Locantore
Nelle diverse celebrazioni
del 35°anniversario della morte di Pier Paolo Pasolini, la giuria del
premio “Città di Pordenone” in collaborazione con la Fondazione Ado
Furlan, ha assegnato alla giovane studiosa lucana, Maura Locantore, il
riconoscimento dell’anno 2010.
Maura Locantore è nata
a Potenza nel 1979, laureata in Lettere e Filosofia e Dottore di Ricerca
in Letteratura Italiana Contemporanea presso l’Università degli Studi
della Basilicata, dove oggi insegna come docente a contratto presso la
facoltà di Lettere e Filosofia. Studiosa di Pier Paolo Pasolini, si è
occupata soprattutto della produzione friulana del poeta e in particolare
ha trascritto diversi manoscritti, solo parzialmente editi, conservati
presso il Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia.
Proprio grazie al suo continuo
lavoro di ricerca sulle pagine di uno degli autori più controversi del
Novecento letterario italiano, la giuria del premio ha espresso così il
suo giudizio: “Il saggio presentato dalla Dott.ssa Locantore risulta
organizzato in tre parti ed è gestito con mano sicura e improntato al
più severo rigore scientifico. In particolare, la vastissima e aggiornata
bibliografia presentata in ordine alfabetico, dà la dimensione del poderoso
lavoro di documentazione a tutto campo che la dottoressa padroneggia e
su cui fonda il suo lavoro di ricerca. Inoltre la candidata ha il merito
di aver messo in luce e trascritto, con la precisione che le è consueta,
anche diversi inediti scambi epistolari tra Pasolini e il suo ‘editore’
friulano. La commissione giudicatrice quindi assegna, all’unanimità
il premio “Città di Pordenone” anno 2010, alla dottoressa Maura Locantore
per il prezioso contributo che i suoi studi offrono non solo al pubblico
dei più autorevoli studiosi pasoliniani, ma anche ai giovani studenti
che volessero cimentarsi con la produzione di Pasolini in dialetto friulano
poco nota al grande pubblico”.
La vincitrice ha ricevuto
il premio il 5 novembre 2010 presso il Teatro Pasolini di Casarsa della
Delizia alle ore 21.00 in occasione di una sua prolusione all’interno
del convegno “Pasolini e il Teatro”.
Roma, 5 novembre 2010
In occasione del trentacinquesimo
anniversario della morte di Pierpaolo Pasolini, l’artista romana Martina
Donati ha riproposto la sua mostra dal titolo “Passaggi di tempo” presso
gli storici locali del caffè Ripetta, da sempre luogo di ritrovo di giovani
e vecchi artisti capitolini.
Il percorso di incisioni
esalta i fotogrammi della filmografia dell’intellettuale ucciso in circostanze
ancora oscure il 2 novembre del 1975. Nella mostra sono rappresentate due
fasi della poetica pasoliniana.
La fase “citazionista”,
dove il poeta e cineasta riporta sul grande schermo citazioni e fermi immagine
di dipinti e personaggi dell’arte medievale e manieristica. Troviamo
così “La deposizione” di Pontormo (La ricotta), “Il ragazzo con
il cesto di frutta” di Caravaggio (Mamma Roma), “L’ultima cena”
(Mamma Roma), “Cristo morto” di Andrea Mantegna (Mamma Roma), “La
maja vestida” di Goya (Accattone) e molte altre.
La seconda fase, “dei
volti”, parte dalla frase di Pasolini in cui sostiene: ‘Prendo gli
attori dalla strada perché devono rappresentare quel che le loro facce
esprimono’, e in virtù di questa dichiarazione si attraversa la cinematografia
e la ricerca antropologica di Pasolini e dei suoi ragazzi e uomini che
col tratto dei loro sguardi ci riportano a un tempo che non c’è più,
un tempo che Roma sembra aver dimenticato, come afferma la stessa Donati
"La mostra vuole porre l’accento sulla grande funzione culturale e poetica
di Pasolini a trentacinque anni dalla sua morte, troppo spesso ignorato
dalle istituzioni, un artista che ancora oggi è vittima di un oscurantismo
incomprensibile".
Ostia (Roma), 5 novembre 2010
«La sua fine è stata al
tempo stesso simile alla sua opera e dissimile da lui. Simile perché egli
ne aveva già descritto, nella sua opera, le modalità squallide e atroci,
dissimile perché egli non era uno dei suoi personaggi, bensì una figura
centrale della nostra cultura, un poeta che aveva segnato un'epoca, un
regista geniale, un saggista inesauribile». Con queste parole Alberto
Moravia commentava il brutale assassinio di Pier Paolo Pasolini avvenuto
ad Ostia nel 1975.
Ora, la stessa città in
cui si spense gli dedica, fino al 30 novembre, una serie di iniziative
volte a mantenere vivo il ricordo di uno dei più grandi intellettuali
e scrittori del XX secolo. Al Municipio è ospitata la mostra fotografica
"Scatti per Pasolini", in cui è possibile ammirare le fotografie di Mario
Dondero, noto foto-giornalista italiano e intimo amico del regista. Attraverso
le immagini è possibile ripercorrere la vicenda umana e cinematografica
di Pasolini, ammirare sia scatti privati, che ritraggono il versatile artista
insieme alla madre o a cena con Moravia, sia scatti sul set, come quelli
relativi ai film "La ricotta" o "La rabbia". Nelle biblioteche "Elsa Morante"
e "Sandro Onofri" si possono trovare vari volumi sull'artista, mentre un'altra
mostra, sempre al Municipio, affianca l'esposizione principale e presenta
il progetto di riqualificazione di Torre San Michele (che dovrebbe diventare
museo pasoliniano) e dell'adiacente area.
Avellino, 5 novembre 2010
Ricordando i 35 anni dalla
morte di Pier Paolo Pasolini, con un’iniziativa semplice e coinvolgente,
domani, il 6 novembre scorso, dalle 18 alle 20, nel salone del Circolo
della Stampa presso il palazzo della Prefettura, è avvenuto un incontro
in memoria del grande scrittore italiano. Ognuno ha avuto modo di scegliere
una sua poesia, il passo di un libro, un brano teatrale, un articolo di
giornale, o qualunque altra cosa che parli di Pier Paolo Pasolini e leggerlo
agli altri.
Alghero (Sassari), 5 novembre 2010
Nuovo capitolo per Libriliberi,
il cartellone di iniziative alla lettura promosso dalla Società Umanitaria
di Alghero e dal Sistema Bibliotecario Urbano. Nella suggestiva cornice
del Blau Sky Bar al nono piano dell’Hotel Catalunya, con un’appendice
di proiezioni nella Sala Mimosa dello stesso albergo, per tre venerdì
consecutivi, a partire dal 5 novembre, sono stati presentati tre saggi
sul cinema.
Si è iniziato il 5 novembre
alle 18.30 con un saggio di Gabriele Policardo su Pasolini e la televisione
("Schermi Corsari", Bulzoni editore 2008). L’appuntamento è stato organizzato
in collaborazione con la neonata associazione Sonatine di Sassari, a cui
si deve anche l’idea.
Schermi Corsari raccoglie
i più significativi interventi di Pier Paolo Pasolini apparsi in televisione,
alcuni inediti in Italia, ricostruendo il nucleo del suo universo teorico
ed estetico. Pasolini riteneva la televisione un medium alienante non in
quanto contenuto ma in quanto cornice, per via della “deriva di senso”
che azzerava, allora come oggi, le difese critiche dello spettatore. Gabriele
Policardo, cultore di Storia e Critica della radio e della televisione
e collaboratore degli insegnamenti di Franco Monteleone presso l’università
di Rome Tre, ha presentato il libro insieme a Silvio Parrello detto “Er
Pecetto”, pittore e poeta, uno dei “Ragazzi di vita”. A introdurre
l’evento è stata Irene Melis dell’Associazione Sonatine. A seguire,
alle 21.00, nella Sala Mimosa è stato proiettato il film di Pasolini "Comizi
D’Amore”.
Gli altri due incontri hanno
avuto un’articolazione particolare. Ad incontrare gli studiosi di cinema
sono stati, infatti, studenti e giovani film maker. Venerdì 12 novembre
Salvatore Pinna, già direttore della Cineteca Sarda e docente di Cinematografia
Documentaria presso l’Università di Cagliari, ha presentato il suo libro
"Guardarsi cambiare. I sardi e la modernità in 60 anni di cinema documentario"
(Cuec 2010). Venerdì 19 è stata la volta di Lucia Cardone, docente di
Storia e Critica del Cinema presso l’Università di Sassari, e del suo
ultimo libro "«Noi Donne» e il cinema. Dalla illusioni a Zavattini" (1944-1954).
Berlino,
5-6 novembre 2010
HYBRIS VERLAG - Il giorno
2 novembre 1975 lo scrittore, critico, poeta e regista Pier Paolo Pasolini
venne ucciso all’Idroscalo di Ostia. La Procura della Repubblica non
fece piena luce su quel delitto per il fatto che si trattava di un omicidio
politico e perché i mandanti riuscirono ad impedire l’accertamento dei
fatti. Trenacinque anni più tardi il procedimento giudiziario è stato
riaperto (aprile 2010), ma una conclusione appare ancora molto lontana.
In occasione del 35° anniversario della morte di Pasolini, la casa editrice
berlinese HYBRIS VERLAG ha organizzato un convegno per ricordare quell’omicidio.
Una tale commemorazione non può fare a meno di interrogarsi sul contesto
in cui è nata l’opera di Pasolini e che ha determinato la sua morte.
La variegata stratificazione della società italiana, ancora oggi segnata
in modo virulento dalle vicende della storia contemporanea e del Dopoguerra,
costituisce il terreno per un sistema politico che indirettamente è stato
il responsabile della morte di Pasolini. Per questa ragione il convegno
si propone di indagare sull’opera dell’intellettuale Pasolini a partire
dalla sua dimensione politica e mettendo in evidenza come essa conservi
un valore più attuale che mai. Il convegno si è svoltoe il 5 e 6 novembre
2010 presso il Cinema Babylon, Rosa-Luxemburg - Str. 30, 10178 Berlin
Programma
in tedesco
Trani (Bari), 6 novembre 2010
Trani ricorda Pasolini,
reading di poesia curato da Teatro Mimesis
La manifestazione è stata
curata da dall'Associazione culturale Teatro Mimesis con Maurizio Evangelista
e Teodora Mastrototaro. L’evento rientra nella 4° Edizione di "Sinfonie
d'autunno - colori - sapori - suoni d'autunno in Puglia” mostra di arte
varia e degustazione di prodotti tipici locali, in programma dal 5 al 7
novembre 2010 e organizzata dall’Associazione Artistica Culturale Nazionale
Lacarvella.
Terni, 8 novembre 2010
Teatro: da Dante a Pasolini,
Monica Guerritore presenta 'Inferno e Infinito'
I versi immortali di Dante
e le parole di Elsa Morante e Pier Paolo Pasolini interpretati da una delle
più grandi attrici italiane. Monica Guerritore ha inaugurato la Stagione
di Prosa del Teatro Secci di Terni, giovedì 11 e venerdì 12 novembre,
con "Dall'Inferno... all'Infinito". La forza della musica di Richard Wagner,
sottofondo della performance, ha accompagnatol e amplikficato il tormento
delle passioni amorose, come quella di Paolo e Francesca, dell'abbandono,
incarnato dalla tentazione della Valduga e della ferocia che esplode nel
canto del conte Ugolino. Insieme a questi personaggi anche le ombre delle
figure materne e paterne dell'opera di Pasolini e della Morante e le parole
di Umberto Eco e Umberto Galimberti.
''Nella mia intenzione -
ha concluso la Guerritore - c'era il desiderio forte di sradicare parole,
testi, versi altissimi dalla loro collocazione 'conosciuta' per restituirgli
un senso originario e potente''.
Albenga
(Savona), 8 novembre 2010
Esce in questi giorni, in
cui ricorre l’anniversario della morte di Pier Paolo Pasolini, un libro
di Marco Belpoliti, uno degli scrittori più interessanti del momento,
intitolato "Pasolini in salsa piccante". Nel titolo si cita il film di
Pasolini Uccellacci e uccellini in cui il Corvo (che è in realtà un intellettuale
impegnato) dice che i maestri vanno mangiati in salsa piccante, e così
faranno Totò e Ninetto con lui. La tesi sostenuta da Belpoliti è che
Pasolini vada storicizzato, senza trasformarlo in monumento (come sta accadendo
a De Andrè e, in misura minore, a Gaber). Purtroppo questo sta succedendo
e Pasolini è sempre più venerato da chi negli anni ‘70 lo disprezzava,
a sinistra e soprattutto a destra: il Secolo d’Italia, i cui lettori
in passato aspettavano Pasolini fuori dai cinema per prenderlo a pietrate
gli ha dedicato un numero speciale. Pasolini, dice Belpoliti, era contraddittorio
e ben conscio di esserlo; era profetico anche quando sbagliava: aveva ragione
anche quando aveva torto, e viceversa, poiché il suo pensiero era di una
complessità rara. Non si può capire Pasolini, dice Belpoliti, senza riferirsi
alla sessualità ma neanche senza quello che definiva “il suo cattolicesimo
arcaico” e probabilmente il legame tra le due cose, soprattutto per quanto
riguarda certi aspetti “antimoderni” di Pasolini è indissolubile.
Era uno dei pochi pensatori e artisti italiani non etichettabili, non conformisti.
Pasolini fu l’ultimo degli artisti rinascimentali, in grado di cimentarsi
in più campi con risultati sempre originali e potenti; visse scandalosamente,
tentando di esprimere compiutamente la propria “disperata vitalità”
(e in ciò era terribilmente attuale) e scandalosamente morì, una morte
che presenta ancora aspetti irrisolti. Belpoliti non crede alle versioni
complottiste; ma è difficile non pensare che l'assassinio di Pasolini
sia stato solo un atto di teppismo e non abbia avuto implicazioni politiche:
Pasolini era molto noto e chi l’ha ucciso sicuramente sapeva chi era.
Reggio Emilia, 9 novembre 2010
Doppio concerto con music
painting, ispirato a Pasolini, martedì 9 novembre, alle ore 20,30 al Teatro
Cavallerizza, nell'ambito del Festival Aperto. Si è iniziato con
Pastorale, un concerto in duo con performance pittorica dal vivo. Stefano
Battaglia (pianoforte) e Michele Rabbia (percussioni) sviluppano da anni
diversi approcci all'improvvisazione. Iniziarono qualche anno fa con l'improvvisazione
“totale”, per giungere esperienza dopo esperienza a forme di improvvisazione
“guidata”. I ruoli degli strumenti spesso si rovesciano: le percussioni
si muovono trasformando la trama ritmica in melodia, mentre il pianoforte
si fa strumento a percussione. Nelle proprie improvvisazioni Battaglia/Rabbia
incorporano materiali folk, specialmente mediterraneo e arabo-andaluso,
o che evocano paesaggi naturali, oppure si addentrano nell'artificio, interagendo
con lo spazio e l’elettronica.
L'improvvisazione si è
trasformata in un fatto diverso quando ha dialogato con l'azione pittorica
dal vivo di Gabriele Amadori. Suono e gesto pittorico, timbri e colori,
sono venuti a costruirsi progressivamente in un mutuo scambio di ispirazione
ed energie che infine conduce al dipinto finale, cresciuto sotto gli occhi
degli spettatori. Amadori dipinge su una grande tela di 8x2,50 m.
A seguire: "Re:Pasolini" con Stefano Battaglia (pianoforte), Salvatore
Maiore (contrabbasso), Roberto Dani (batteria).
Rovereto, 12 novembre 2010
Eschilo-Pasolini-Gassman:
l'Orestiade di siracusa 50 anni dopo - Rovereto, Aula Magna Facoltà di
scienze cognitive:
Venerdì 12 novembre
h. 14.30, Saluti delle autorità.
Presiede Margherita Rubino (Università di Genova)
h. 14.45, Proiezione di
rari documenti filmati relativi all’Orestiade di Pasolini-Gassman
h. 15, Fernando Balestra
(Sovrintendente Istituto nazionale del dramma antico - INDA): L’Orestiade
del 1960: storia di una messinscena
h. 16, Laura Piazza (Università
di Catania): Da Orsi a Untersteiner. I grecisti roveretani e l’INDA
h. 17.00, Massimo Fusillo
(Università dell’Aquila): Eschilo secondo Pasolini
h. 18.00, Proiezione del
film-documentario di Barbara Bouley Franchitti (Compagnia “Un Excursus”,
Parigi) "E adesso comincia la quarte parte della trilogia"
Ostia, 12-13 novembre 2010
Attraverso immagini e musiche
tratte da film, stralci di interviste, foto di amici, compagni di vita,
luoghi ed evocazioni visive, Ostia ha ricordato Pier Paolo Pasolini a 35
anni alla sua morte. La videoproiezione, sulla facciata di un palazzo di
Piazza Anco Marzio, promossa da Roma Capitale Assessorato alle Politiche
Culturali e della Comunicazione – Sovraintendenza ai Beni Culturali e
dal Municipio XIII a cura di Unità C1 sarà divisa in diverse aree tematiche.
Brolo
(Messina), 12, 13, 14 novembre 2010
L’iniziativa promossa
dall’amministrazione comunale e curata dall’assessore alla cultura,
Maria Ricciardello è nata in stretta collaborazione con la compagnia teatrale
Peppino Impastato e l’associazione culturale Sak Be. “Pier Paolo Pasolini…
per ricordarlo, da 35 anni ci manchi” è il titolo, emblematico, ricco
di spunti di riflessione, un vero è proprio contenitore che sintetizza
lo spirito di questa “tre giorni” che i giovani di Brolo hanno voluto
dedicare e dedicarsi per ricordare questo controverso quanto poliedrico,
arguto e profetico anticipatore uomo di cultura, morto tragicamente 35
anni a Ostia. L’appuntamento, proprio a ridosso dell’anniversario della
sua morte, avvenuta il 2 novembre 1975, era nella Sala Multimediale “Rita
Atria” di Brolo.
Venerdì 12 novembre
dalle ore 16,30: Presentazione e discussione; Proiezione del documentario
“P.P.P. l’Uomo del futuro, 35 anni fa, quel che resta di Pasolini”
realizzato da C.T: “Peppino Impastato” - dibattito e lettura di testi
e poesie.
Sabato 13 novembre dalle
ore 16,30: Discussione e confronti tra generazioni per scoprire quelle
atmosfere care al Poeta, al Regista, al Giornalista, allo Scrittore ...
dell’Uomo Pasolini. Lettura poesie e brani scelti. Film da rivedere,
“Salò o le 120 giornate di Sodoma” (1975), all’interno reading di
poesie.
Domenica 14 dalle
ore 16,30: Film commentati da rivedere: ore 16,00 “Accattone” (1961);
ore 18,30 “Il Decameron” (1971).
Cusano Milanino (Milano), 15 novembre
2010
Il Centro Sociale Cooperativo
di Cusano Milanino, nel ricordare Pier Paolo Pasolini presenta una serata
straordinaria. E' l’omaggio a una intelligenza libera, a un pensiero
scomodo a un poeta e un artista geniale. Letture e proiezioni. E' inoltre
stato presentato il volume "Morire per le idee", di Roberto Carnero.
Udine, 15 novembre 2010
Teatro San Giorgio per
ScenAperta Teatro - Akrópolis 11 - percorsi di teatro civile, va in scena
"Fuejs" (Foglie), da "Un paese di temporali e primule" di Pier Paolo Pasolini,
da un’idea di Gabriele Ribis
E' tutto made in Friuli
il gruppo che sta alle spalle del lavoro, dalla produzione (Piccolo Festival
del Friuli Venezia Giulia, per la guida di Gabriele Ribis), all’interprete
principale Luciano Roman, attore amato da Luca Ronconi e Massimo Castri,
recentemente applaudito al Teatro Nuovo di Udine tra il cast della “Locandiera”
diretta da Pietro Carriglio. In scena l'ha affiancato inoltre la giovane
udinese Aida Talliente, insieme a un terzetto di musicisti dal vivo (Nicola
Bulfone, clarinetto, Sebastiano Zorza, fisarmonica, Franco Feruglio, contrabbasso),
su musica di Alessandro Grego.
Sullo sfondo è raccontata
con le parole del suo poeta la campagna, con i suoi colori e le sue luci,
in cui Pasolini coltivò una personale topografia sentimentale: al
centro Casarsa, “luogo assoluto dell’universo”, e intorno Valvasone,
sospesa città del silenzio, e Versuta , isola di innocenza contadina.
E poi vi compaiono gli abitanti, uomini semplici e taciturni che lavorano
quelle terre da generazioni e rispetto ai quali il poeta, che viene da
Bologna con il treno, entra in sincera empatia, anche linguistica. Ma in
quei paesaggi Pasolini scopre anche il dolore della storie e lo sdegno
per le ingiustizie patite dagli umili e da essi accettate con rassegnazione.
E ancora scopre anche la guerra e la morte assurda che si porta via il
fratello partigiano, Guido.
Napoli, 15-18 novembre 2010
L’Institut français
de Naples in collaborazione con l’Università “Federico II” e l’Università
“L’Orientale” ha organizzato, in concomitanza con il cinquantenario
della morte di Camus e della riapertura dell’inchiesta sulla morte di
Pasolini, le Giornate Camus-Pasolini
La posizione umanistica
di Camus interessa più che mai le giovani generazioni che vedono rimesse
in causa tutte le sfaldature del XX secolo, mentre il pensiero critico
di Pasolini rappresenta oggi una risorsa politica contro le derive delle
democrazie. I due autori godono di una reputazione che si estende ben oltre
i rispettivi paesi d’origine. Ciò che li accomuna è il rappresentare
due figure dell’«impegno», anche se il grande pubblico conosce generalmente
solo uno degli aspetti della loro opera.
Nel corso delle Giornate
si sono espressi docenti universitari, scrittori, uomini di teatro e giornalisti.
Le analisi, le letture e le proiezioni hanno testimoniato la vitalità
di questi due scrittori «impegnati» e il modello che essi rappresentano
– a dispetto delle loro diversità – per chiunque desideri pensare
l’attualità con le armi della cultura.
Nel corso della serata inaugurale,
i registi Stanislas Nordey, Maurizio Scaparro e Orlando Cinque hanno mostrato
come hanno messo in scena l’opera di Pasolini e il teatro di Camus. Si
è assistito poi alla proiezione di filmati documentari riguardanti i due
autori. Infine un incontro di due giornate ha riunito ricercatori italiani
e francesi di varie discipline ma anche giornalisti che nel corso della
loro carriera si sono interessati ai due autori.
Gli incontri si sono tenjuti
al Grenoble (in via Crispi 86), all’Università di Napoli “Federico
II” (in via G. C. Cortese 29) e allaUniversità “L’Orientale” (in
largo San Giovanni Maggiore 30).
Mezzago (Monza e Brianza), 17 novembre
2010
"La terra vista dalla luna",
omaggio a Pasolini, al Bloom di Mezzago. Hanno partecipato inoltre Manuel
degli Stardog, che ha suonato le più celebri canzoni dedicate al grande
scrittore e regista, e Filippo Andreani. Oltre alla musica c'è stato anche
spazio per i reading con Canti dai Mobilifici e per proiezioni di video.
Rovigo,
17 novembre 2010
Alla Sala Senior di via
Bonatti 10 è stato proiettato "Requiescant" (1967), regia di Carlo Lizzani
con Lou Castel, Mark Damon, Pier Paolo Pasolini, musiche di Riz Ortolani.
Western d’autore, con un inedito Pasolini nel cast, un Lou Castel davvero
nella sua più grande interpretazione da vita al “Predicatore” un pistolero
che porta una cinta da monaco per cinturone, una bibbia e una Colt letale,
prima li uccide e poi gli dà l’estrema unzione con la frase: “In pace
requiescant”. Lizzani dà vita ad un altro straordinario personaggio
dello spaghetti western, che si va ad unire ai Sartana, Django, Sabata
e a tutti gli altri.
Poggibonsi (Siena), 18 novembre 2010
Nell'ambito di iniziative
del Teatro Politeama di Poggibonsi (13-21 novembre), il 18 novembre è
stato proiettato "Che cosa sono le nuvole?" nella giornata dedicata a Pier
Paolo Pasolini.
Genova, 18-19 novembre 2010; 13-29 gennaio
2011
Al Teatro Modena è protagonista
Pier Paolo Pasolini con due spettacoli: il 18 e 19 dicembre "Eretici e
corsari", reading/spettacolo dell’opera di Giorgio Gaber, Sandro Luporini
e Pier Paolo Pasolini. Di Giorgio Gallione, con Neri Marcoré e Claudio
Gioè.
Roma,
19 novembre 2010
Roma: la casa di Moravia
diventa museo
Dal 1° Dicembre a Roma,
in via Lungotevere della Vittoria 1, sarà aperta al pubblico e visitabile
la casa di Alberto Moravia, scrittore italiano considerato uno dei
più importanti romanzieri italiani del XX secolo. In questa casa lo scrittore
morì il 26 settembre 1990 all’età di 83 anni e fu teatro di frequentazioni
di famosi intellettuali, come Pier Paolo Pasolini e Enzo Siciliano. All'interno
di Casa Moravia vi sono scaffali con oltre 10mila libri, selezionati
secondo le letture preferite dallo scrittore e le edizioni a lui dedicate
ed autografate da amici. Vi sono poi la collezione della rivista «Nuovi
Argomenti», che Moravia stesso fondò nel 1953 insieme ad Alberto Carrocci,
la collezione del settimanale «L’Espresso», dove Moravia scriveva critiche
cinematografiche, e numerosi altri giornali, compreso «Il Corriere dei
Piccoli». Sono presenti numerosi quadri di artisti come Renato Guttuso,
Mario Schifano e Mario Ceroli e inoltre dischi in vinile, migliaia di ritagli
di stampa, le fotografie che gli scattò Dacia Maraini durante i loro viaggi.
Si potrà visitare il salotto, con il divano preferito da Moravia, la camera
da letto, lo studio con la scrivania con la macchina da scrivere Olivetti
Lettera 22. I visitatori potranno entrare in gruppi di 15, solo su prenotazione.
Molfetta (Bari), 21 novembre 2010
Alla libreria il Ghigno
di Molfetta, in via Giacomo Salepico 47, Salvatore Marci ha presentato
“Versi da testamento”, sconcerto breve in memoria di Pier Paolo
Pasolini. Sono le stesse parole del poeta a descrivere i motivi e la forma
della sua performance letteraria. Questo sconcerto è quindi una
occasione mancata per tacere sulla disperata vitalità di una voce che
del suo corpo ha fatto teatro. Una occasione mancata per stare zitti di
fronte all’oblio della verità di una poesia letta finalmente ad alta
voce.
Salvatore Marci è autore,
attore, regista e pedagogo teatrale. Ha ideato e interpretato gli spettacoli
Riccardo ama Riccardo (1999), Sancio e Chiscio (2000), Malombre… quasi
Amleto (2001), Elektra (2002), Cirano Lonely Hearts Club Band (2007), Millenovecentotredici.
La cantata degli ombrelli (2007) e CaligoLab (2010). Partecipa inoltre
alle regie collettive di Favola di Amore e Psiche (2003) e Compleanno (2005).
Come attore ha collaborato con il Teatro Kismet, la Casa dei doganieri,
Maccabeteatro, Teatro Crest, Reggimento Carri, La Luna nel Letto
e con i registi Simona Gonella, Enzo Toma, Lello Tedeschi, Roberto Corradino
e Michelangelo Campanale. Svolge un’intensa attività pedagogica tenendo
laboratori teatrali presso associazioni, cooperative sociali, comuni, scuole
ed istituti superiori. Dal 2002 conduce il laboratorio teatrale per
i detenuti del carcere di massima sicurezza di Trani. Dal 2004 si trasferisce
al reparto femminile dove tuttora continua ad operare e a produrre spettacoli.
Firenze, 22-24 novembre 2010
Un archivio storico che
crea un dialogo tra passato e presente, una conversazione immaginaria fatta
di conoscenza e intessuta nelle voci stesse dei poeti
che hanno lasciato un segno indelebile nella cultura
italiana. Al via la prima rassegna nazionale dell’Archivio della voce
dei poeti, una inestimabile raccolta delle voci lineari e multimediali
dei poeti italiani del ’900 e contemporanei, curata dall’Associazione
culturale MultiMedia91. L’iniziativa, patrocinata da Regione Toscana,
Provincia e Comune di Firenze è stata illustrata il 22 novembre, alle
12.30, nella Sala stampa O. Fallaci di Palazzo Medici Riccardi, da Alessandra
Borsetti Venier, editore e presidente di MultiMedia91, Liliana Ugolini,
poeta, organizzatrice della poesia multimediale di Pianeta Poesia e collaboratrice
dell’Archivio, Massimo Mori, poeta intermediale, e Giuliana Occupati,
scrittrice e collaboratrice dell’Archivio. La conferenza stampa è stata
arricchita da una proiezione audio/video con le voci di Pier Paolo Pasolini,
Adriano Spatola e Giovanni Fontana: tre testimonianze eccezionali che fanno
parte del prezioso materiale storico raccolto nell’Archivio.
L’Archivio della voce
dei poeti è stato presentato ufficialmente il 24 novembre nella Sala Luca
Giordano di Palazzo Medici. Numerose sono le collaborazioni già in atto
a livello nazionale con Fondazioni, Associazioni, Biblioteche, Archivi
pubblici e privati, Università e Accademie, poeti ed editori, tra cui:
Archivio G. Fontana, Archivio E. Minarelli, Archivio M. Mori, Archivio
M. Spatola, Morgana Edizioni
Avetrana 21 - 25 e 28 Novembre
In occasione del 35° anniversario
della morte di Pierpaolo Pasolini, il circolo ARCI Calypso di Sava gli
ha dedicato una serie di incontri nei quali sono stati proiettati film
del regista prematuramente scomparso. In particolare:
Domenica 21 novembre
ore 17.00: Proiezione del video realizzato sul racconto di Stefano De Pace
"Ho nostalgia di Pasolini".
A seguire, proiezione del
film "Che cosa sono le nuvole?" (1967), con Totò, Ninetto Davoli, Laura
Betti, Franco Franchi, Ciccio Ingrassia, Domenico Modugno
Sulmona, 24 novembre 2010
In occasione del trentacinquesimo
anniversario della morte di Pier Paolo Pasolini, l'associazione culturale
Agorà, sezione sulmonese della Società Filosofica Italiana, ha presentato
l'ultimo film di Pasolini "Salò o le 120 giornate di Sodoma". La proiezione,
che ha avuto luogo presso il Nuovo Cinema Pacifico, vuole essere un modo
di rendere omaggio allo scrittore-regista attraverso la visione del suo
ultimo film, il più scabroso che abbia girato, uscito dopo il suo assassinio
all'idroscalo di Ostia.
Alla proiezione è sedguito
un dibattito aperto al pubblico sulle ragioni che hanno spinto il regista
a mettere in scena una pellicola così "difficile" e soprattutto su quanto
condivisibili fossero le sue disperate diagnosi sul destino della società
italiana alla luce di quanto è accaduto nei successivi trentacinque anni.
Terranova di Sibari (Cosenza), 24 novembre
2010
Sala Consiliare del Palazzo
di Città, a Terranova da Sibari: l’Associazione di Promozione Sociale
“Palombella rossa” ha promosso un interessante dibattito pubblico sulla
figura del grande artista Pier Paolo Pasolini. Il successivo dibattito,
moderato da Pasquale Cerosimo, hanno visto la partecipazione attiva e qualificata
di Anna De Blasi autrice teatrale, Renato Pagliuso regista, Placido
Bonifacio attore e poeta, Enzo Palazzo scenografo
e di Giuseppe Costantino, Vice Sindaco ed Assessore all’Istruzione, in
rappresentanza dell’Amministrazione Comunale.
Albano Laziale (Roma), 24 novembre 2010
Per ricordare Pier Paolo
Pasolini il Jazz Club di Albano "Far Far away" ha organizzato per il 24
novembre una serata di letteratura e teatro dedicato allo scrittore-regista.
La compagnia Anime di Carta di Albano Laziale e l'associazione culturale
Artisticamente Albano hanno curato l'adattamento teatrale della serata
che cerca di racchiudere tutta l'immensa opera di Pasolini partendo
da romanzi come "Ragazzi di vita" e "Una vita violenta", per passare
ai film "Accattone" e "Mamma Roma" con la grande Anna Magnani per poi giungere
alla poesia pasoliniana e alla critica sociale per concludersi con ikl
racconto della maledetta notte del due novembre di trentacinque
anni fa. "Ricordando Pier Paolo Pasolini" era il titolo della serata che
è stata la prima di una serie di appuntamenti letterari che il locale
Far Far Away intende proporre ogni mese spaziando tra letteratura italiana
e straniera. Il Jazz Club Far Far Away è situato ad Albano Laziale in
via Don Minzoni
Roma, 24-25 novembre 2010
Mercoledì 24
novembre alle ore 20.45 si è svolto al Cinema
Trevi un incontro sul mistero della morte di Pier Paolo Pasolini. L’incontro,
moderato da Christian Uva, curatore della retrospettiva Misteri d’Italia,
in corso al Cinema Trevi, dal 16 al 26 novembre, ha previsto la partecipazione
dei registi Aurelio Grimaldi, Mario Martone e Roberta Torre, dell’Avv.
Nino Marazzita, avvocato di parte civile nel processo per la morte del
poeta, e del critico Franco Grattarola, autore del libro "Pasolini una
vita violentata" (Coniglio editore, 2005). L’incontro è stato preceduto
preceduto dalle proiezioni dei film "Pasolini. Un delitto italiano" di
Marco Tullio Giordana e di "Nerolio. Sputerò su mio padre" di Aurelio
Grimaldi ed è stato seguito dalle proiezioni dei documentari "Così venne
ucciso Pasolini" di Mario Martone, con le testimonianze sulla dinamica
dell’omicidio rese prima della morte da Sergio Citti, e "La notte quando
è morto Pasolini" di Roberta Torre, la quale ha raccolta l’ultima verità
di Pino Pelosi.
Napoli, 24, 26 novembre 2010
Nell'ambito della manifestazione
Tradurre (in) Europa – Festival a Napoli, 22-29 Novembre 2010 si sono
tenute alcune manifestazioni riguardanti Pier Paolo Pasolini. In particolare:
MERCOLEDI’ 24 NOVEMBRE
Ore
10.00 - Fondazione Morra: “Trasumanar e comparar. Linguaggi di
rivoluzione in Pier Paolo Pasolini”. Materiali di e su P.P. Pasolini:
disegni, dipinti, ritagli di giornale, filmati. Con Giuseppe Morra, Carlo
Vecce, Johanna Borek, Graziella Chiarcossi. A cura di Marianna Rascente
in collaborazione con Gabinetto G.P. Vieusseux, Centro Studi – Archivio
P.P. Pasolini e Fondazione Morra. La mostra su Pier Paolo Pasolini “Trasumanar
e comparar” ha avuto luogo presso la prestigiosa sede di Palazzo Bagnara
della Fondazione Morra. Realizzata anche grazie alla preziosa collaborazione
del Gabinetto Scientifico Letterario G.V. Vieusseux e della Cineteca di
Bologna, l’itinerario espositivo racconta come Pasolini non abbia guardato
alla propria epoca come semplice “scrittore”, ma abbia realizzato un
confronto creativo e innovativo tra epoche e luoghi diversi. Comparatore
di culture, di linguaggi, di codici espressivi, di arti, di epoche e contesti
storico-geografici, Pasolini spiega la sua straordinaria visione del futuro,
di cui è stato efficace anticipatore. La mostra, lungo il percorso espositivo,
ricostruisce il filo del discorso poetico – sempre unitario e coerente
– dentro cui Pasolini ha portato avanti questa sua coraggiosa inchiesta
sul proprio tempo: giornalismo, documentazione, polemica, regia non sono
mai stati per lui cosa diversa dalla poesia. L’esposizione comprendeva
disegni e dipinti di Pier Paolo Pasolini provenienti dal Fondo Pasolini
del Gabinetto Vieusseux, alcuni dei quali poco o mai esposti e, a sottolineare
la maggiore suggestione evocativa possibile, materiali mano/dattiloscritti,
ritagli di stampa, filmati e scatti suoi fotografici e di “paparazzi”
celebri (Tazio Secchiaroli) dai set dei suoi film.
VENERDI’ 26 NOVEMBRE
Ore
15.00 - Fondazione Morra: L’Antico parla oggi, III. Pasolini segreto:
Eneide e Carmina Burana
Ha introdotto Massimo Fusillo
e sono intervenuti Paolo Lago, Francesco Stella e Federico Condello. -
Letture di Antonello Cossia. A cura di Semicerchio in collaborazione con
Maria Arpaia.
Tavola rotonda sulle traduzioni
di Pasolini dai classici greci e latini, con focus su testi poco conosciuti,
ma di grandissimo interesse, come le traduzioni dall’Eneide e quelle
dal latino medievale dei Carmina Burana.
Nel corso della
manifestazione, l'attrice Maddalena Crippa che ha già interpretato
immense figure della tradizione culturale dell’Occidente, dalla Medea
di Eurpide alla Varvara Petrovna dei Demòni, per la regia di Peter
Stein, ha dato voce nella suggestiva cornice del Rettorato dell’Università
di Napoli L’Orientale, a Palazzo Du Mesnil - nella suggestiva e settecentesca
sala degli specchi - a Anna Maria Ortese,
Ingeborg Bachmann e Hans-Werner Henze: artisti
che hanno vissuto a Napoli, e l’hanno vista, l’hanno letta, l’hanno
riscritta, l’hanno “tradotta” come se fosse un grande e doloroso,
contraddittorio testo.
Un’attrice è di per sé
traduttrice, la sua voce ripete e rinnova la parola scritta. Intervento
musicale al violoncello a cura del Conservatorio San Pietro a Majella
Madrid,
25 novembre-2 dicembre 2010
Nell'ambito delle iniziative
promosse dall'Istituto Italiano di Cultura di Madrid, Palacio de Abrantes,
Calle Mayor, 86, sono stati proiettati alcuni film italiani. Durante il
gala di apertura è stato conferito un premio al regista Mario Martone
in onore della sua brillante carriera di regista, mentre i partecipanti
hanno avuto l'opportunità di vedere la mostra fotografica del poeta Pier
Paolo Pasolini, dal titolo Immagini Corsare. L'evento si è concluso
con un concerto jazz offerto dal pianista Stefano Battaglia in omaggio
a Pier Paolo Pasolini.
Salò,
25-28 novembre 2010
Pasolini nei ritratti
di David Parenti
Trasudano una disperata
e amorosa vitalità i ritratti di Pier Paolo Pasolini esposti dal giovane
artista reggiano David Parenti nel Fondaco di Palazzo Coen a Salò nel
35°anniversario dell'assassinio del grande poeta e cineasta che proprio
a Salò si congedò dal suo pubblico girando la sua ultima, grottesca e
parossistica pellicola, "Salò o le 120 giornate di Sodoma".
"Con la forza dello sguardo"
è il titolo della mostra che ha presentato in agile e ordinata rassegna
una trentina di opere articolate in primi piani, ambienti, scene da film
e citazioni pittoriche. E c'è spazio anche per le immagini degli attori
Franco Citti, Terence Stamp, Silvana Mangano, Maria Callas, Totò e Ninetto
Davoli, oltre che per articolati echi pittorici che rimandano ai capolavori
di maestri come Masaccio, Piero della Francesca e Caravaggio, rivisitato
sulla scorta della lezione di Roberto Longhi.
Ad ingresso libero, la mostra
è rimasta aperta al pubblico fino al 28 novembre, quando a Salò era in
programma un reading letterario del padre dell'artista, il poeta Ludovico
Parenti, che alle ore 19 nella Sala dei Provveditori del Palazzo Municipale
ha tenuto una lettura di poesie pasoliniane tratte da "Le ceneri di Gramsci"
a "Transumar e organizzar" a "L'hobby del sonetto".
Fiumicino, 26 novembre 2010
In occasione del primo Incontro
della Rassegna letteraria - “La fuga attraverso il Sogno”, organizzata
dal Cral dei Dipendenti del Comune di Fiumicino, presso
la Sala Conferenze di Villa Guglielmi a via del Faro, si è
svolta la lettura di alcuni brani tratti dall’opera teatrale “Calderón”
di Pier Paolo Pasolini e l’esecuzione di brani musicali dal vivo con
proiezione di sequenze delle opere cinematografiche di Pasolini e Sergio
Citti.
Roma, 29 novembre 2010
Presso la libreria
Notebook all'Auditorium di Roma - Viale Pietro De Coubertin, 30, Roma -
è stato proiettato "Pasolini, un delitto italiano" di Marco Tullio Giordana.
Ne hanno parlato:
- Carla Benedetti
e Giovanni Giovannetti, prefatori del volume "Questo è Cefis.
L'altra faccia dell'onorato presidente" (Effigie 2010);
- Lucia Visca, autrice del
volume "Pier Paolo Pasolini. Una morte violenta" (Castelvecchi 2010);
- Tullio De Mauro.
Coordinatore del dibattito
Gianni Borgna autore con Adalberto Baldoni del volume "Una lunga incomprensione.
Pasolini fra destra e sinistra" (Vallecchi 2010)
Firenze, 1-23 dicembre 2010
Cinecittà Cineclub, via
Pisana 576
mercoledi 1 dicembre
ore 20,30: Il postino suona
sempre due volte, di Bob Rafelson (1981)
ore 22,45: Porcile, di Pier
Paolo Pasolini (1969)
giovedi 2 dicembre
ore 20,30: Salò o le 120
giornate di Sodoma, di Pier Paolo Pasolini (1975)
ore 22,45: Ostia, di Sergio
Citti (1970)
mercoledì 8 dicembre
ore 20,45: Dal tramonto
all’ alba, di Robert Rodriguez (1996)
ore 22,45: Vampires, di
John Carpenter (1998)
giovedi 9 dicembre
ore 20,30: Romance sentimentale,
di Sergej M. Ejzenstejn, Grigorij Aleksandrov (1930)
ore 20,50: In the mood for
love, di Wong Kar-Wai (2000)
ore 22,45: Romeo e Giulietta
di William Shakespeare, di B az Luhrmann (1998)
mercoledì 15 dicembre
ore 21,30: Il monello, di
Charlie Chaplin (1921) con l’accompagnamento al piano del maestro Valerio
Vezzani
giovedì 16 dicembre
ore 20,30: Salò o le 120
giornate di Sodoma, di Pier Paolo Pasolini (1975)
ore 22,45: Il postino suona
sempre due volte, di Bob Rafelson (1981)
mercoledi 22 dicembre
ore 20,45: Vampires, di
John Carpenter (1998)
ore 22,45: In the mood for
love, di Wong Kar-Wai (2000)
giovedi 23 dicembre
ore 20,45: Ostia, di Sergio
Citti (1970)
ore 22,45: Dal tramonto
all’alba, di Robert Rodriguez (1996)
Rovigo, 2 dicembre 2010
Serata dedicata alla
memoria di Pier Paolo Pasolini
L'associazione Politropia-Arcigay
di Rovigo, insieme con Vuoto Cronico, giovedì 2 dicembre alle 20.45 in
Pescheria Nuova ha presentato una lettura teatrale di "Bestia da Stile",
opera autobiografica di Pier Paolo Pasolini. L’iniziativa è realizzata
in memoria dello scrittore-regista a 35 anni dalla sua scomparsa. La lettura
scenica è stata accompagnata da musiche di autori boemi, non solo come
scelta coreografica, ma anche come richiamo evidente ai valori estetici
e popolari cui Pasolini fa riferimento: la musica di Leóš Janáček ha
sottolineato l'attaccamento ai valori tradizionali del giovane Pasolini-Jan,
quella di Erwin Schulhoff lo straniamento e l'annientamento del tempo di
guerra.
E' seguita la proiezione
del film "La ricotta" con Orson Welles. Da un lato, un dottissimo saggio
di iconografia del dolore da Rosso Fiorentino al Potormo, dall'altro un
vertice della denuncia sociale dell'Italia degli anni Sessanta - con un'introspezione
unica nel mondo proletario di quegli anni, un film che acquista significato
soprattutto nei nostri tempi di Restaurazione.
Si sono scelti questi due
lavori di Pasolini per sottolineare come la denuncia sociale non si può
mai ipocritamente disgiungere da una ricerca attenta e da una affermazione
delle differenze. Pasolini, mettendo se stesso in scena, ha dato coraggio
e consapevolezza a un gran numero di "diversi" non solo omosessuali, ed
è stato ammazzato per una scelta di carnefici ancora ignoti, spalleggiati
da una società bigotta fino all'assassinio, che, per sfortuna, ben conosciamo.
Firenze, 2 dicembre 2010
Giovedì 2 dicembre al CineCittà
cineclub di Firenze doppio appuntamento con A PA’: omaggio a Pier
Paolo Pasolini e la proiezione dell’ipercensurato ultimo capolavoro pasoliniano
"Salò o le 120 giornate di Sodoma" con Paolo Bonacelli, Giorgio Cataldi,
Umberto Paolo Quintavalle, Aldo Valletti, Elsa De’ Giorgi, Hélène Surgère,
Sonia Saviange. Nel 1944-45 quattro gerarchi fascisti imprigionano in una
villa alcuni ragazzi e ragazze per soddisfare le loro perversioni psicopatologiche,
eccitati dalle fantasie erotiche di tre narratrici. Un film che ha l’impatto
di una mazzata nel corpo: rielaborando (insieme a Sergio Citti e Pupi Avati
non accreditato) i fatti della Storia con i racconti del marchese De Sade
e con una struttura a gironi come una sorta di Inferno dantesco, Pasolini
non arretra di fronte a nulla e ci consegna una tremenda denuncia del potere
e della dittatura come fonti di ogni iniquità e nefandezza dalla quale
niente, nemmeno la Chiesa, si salva (uno dei torturatori è un monsignore).
L’uomo, sia vittima che carnefice, ridotto a bestia o peggio, senza possibilità
di riscatto.
A seguire, proiezione di
"Ostia" primo film di Sergio Citti con supervisione di Pasolini, girato
nel 1970 con Laurent Terzieff, Franco Citti, Anita Sanders, Ninetto Davoli,
Lamberto Maggiorani. Dopo essere stato il “lessico vivente” dei romanzi
romani, Sergio Citti esordì nella regia con una storia scritta con Pasolini
ma di vigorosa originalità narrativa e stilistica. L’ambiguo rapporto
fra due fratelli (Laurent Terzieff e Franco Citti) viene sconvolto dal
loro incontro con una donna misteriosa. Il film è diretto con stile secco
e incisivo del tutto originale. Sergio Citti doppia Terzieff. Un’atmosfera
da fiaba arcaica e nera avvolge “un'affabulazione nata da esperienze
profonde ed atroci dell’autore” (Pier Paolo Pasolini).
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