Notizie
 


Vedi anche: tutti gli aggiornamenti di "Pagine corsare" da ottobre 1998 
.
..
"Pagine corsare"
Notizie

Pasolini Pedagogia Poesia
Daniel Agami

.
Alba Pratalia
Poesia e pedagogia in Pier Paolo Pasolini
VENERDÌ  -  17 febbraio 2006  -  BOLOGNA
Liceo Galvani, Via Castiglione, 38
15.00 / 18.30
a cura di Roberto Fiorini

[Nella foto sotto: Pier Paolo Pasolini quand'era studente al Liceo Galvani di Bologna]

Qualche anno e kilo fa risparmiai 8000 Lire e guadagnai un mercoledì sera al cinema in più: sarei andato al cinema a vedere I cento passi, ma il mio professore di latino e italiano organizzò una proiezione mattutina, al cinema rialto, del significativo e commovente film di Giordana, per l'interesse culturale e etico che il film provocava. Andammo tutti gli studenti liceali di mattina al cinema. Era novembre, avevo un maglione blu scuro e una camicia rosa, ed ero molto timido, e speranzoso. Mi divertii moltissimo,e passai un po' di tempo a guardare al buio, senza essere guardato, una ragazza che mi piaceva (molto). Però guardai anche il film, ne fui impressionato dalla  emotività, nell'emotività. Rimasi colpito da una bellissima poesia d'amore e di morte che fu recitata nel film, e di cui poi parlai col professore durante una lezione, 
"... è dentro la tua grazia che nasce la mia angoscia... ho un'infinita fame d'amore, dell'amore di corpi senz'anima... perché l'anima è in te, sei tu, ma tu sei mia madre e il tuo amore è la mia schiavitù...Ti supplico, ah ti supplico: non voler morire, sono qua, solo, con te, in un futuro aprile.." 
Fu così che questo Pier Paolo Pasolini mi incuriosì, anche perché lo stesso professore anni prima diede come svolgimento un tema sull'aborto, adducendo a traccia un articolo del Corriere, che ancora ora è tra le prose più liriche ed emozionanti della Letteratura Italiana (alè, e sì).

Fu così che mi incuriosii di questo poeta- regista così scandaloso e sottaciuto (nel 2000), e dato che era il mio ultimo anno prima della discarica finale (=l'esame di stato) ne approfittai per organizzare io il cineforum di quell'anno del Liceo Galvani, strano posto dove non si può occupare perché ci sono dei quadri ma dove il preside sfila nelle false autogestioni, e visto che bisogna sempre dedicarsi all'inconosciuto, di cui sai poco ma qualcosa credi di sapere, dedicai a Pier Paolo Pasolini quel cineforum. La scusa fu l'allora venticinquennale dalla morte, lottammo contro presidi ottavi nani e orde di genitori inferociti, ci fu un dribbling filmologico per evitare i film più "sconvenienti" (?), o per evitare che si sapesse troppo in giro che li avremmo proiettati (arrivammo fino al Fiore delle Mille e una Notte, trasmesso in velocità spacciando il pomeriggio per un semplice dibattito sul cineforum, con la compicità di qualche professore rimasto studente). Io mi divertivo a recensire i film vedendoli per la prima volta con i partecipanti, o la sera prima. 

Fu un eterno momento da salvare, nei 25 anni dalla morte a Bologna nessuno o quasi ricordava neppur distrattamente Pasolini, non c'era alcun Archivio, centro studi, uno studentello doveva lottare con il liceo di Pasolini per ricordarlo.Vennero in pochissimi, mi ricordo che il boom fu un pomeriggio con 14 persone, nel cineforum successivo, già in tempi universitari, nel 2004 ad Economia parteciperanno invece 120-180 persone a botta, eppure per me fu il primo ad essere davvero un successo di cineforum. Lì trovai un pensiero, l'arte bella, una tranquillizzante inquietudine, e pure una ragazza con cui mi fidanzai.

Cinque anni dopo c'è il terribile trentennale, i film di Pasolini continuano ad essere proiettati su Rete4 il 2 novembre dopo la rassegna stampa del Tg4 ma le cose sono molto cambiate. Chi è appassionato di Pasolini deve sottoporsi ad una bulimia di incontri, dibattiti, proiezioni su Pasolini a Bologna, non tutti forse egualmente sinceri e onesti, la Feltrinelli e la Mondadori dedicano scaffali interi alla morte di Pasolini, i suoi libri e (molti di più) gli studi e i commenti di tutti i seguaci, superflui ed utili al tempo stesso e sotto ottiche diverse. 

In questa bulimia su Pasolini però rimane l'anelito del grande creativo, e cinque anni dopo, dopo aule eponime e cambi di presidenza, accade che il mio professore di cui sopra può organizzare lui un grande libro su Pasolini, con le aule al posto delle pagine, con la voce al posto della parola. Un grande libro orale su Pasolini, collettivo, sotto forma di incontro al pomeriggio.

È il famoso caso del maestro che supera il discepolo!

Vi invito dunque a partecipare e segnalare questo incontro culturale con le parole di Pier Paolo Pasolini venerdì 17 febbraio 2006, a cura di Roberto Fiorini, al Liceo Galvani, via Castiglione 38 - Bologna - ore 15.00-18.30 [a sinistra, il portico di via Castiglione - Liceo Galvani]. Lui [Roberto Fiorini] è a suo modo un grande, è uno che organizza poco ma col cuore, di questo incontro me ne parlò già mesi fa, e questo ne dimostra la sincerità.

Io ci andrei anche solo perchè il nome dell'organizzatore (e l'argomento dell'incontro) è una garanzia, poi c'è Martin Rueff, con cui abbiam fatto un bel corso di scrittura creativa e che fu nostro ospite ai "Cattivi Maestri", ed è una mente bella (io mi limito al pensiero, ma pare sia anche un bel ragazzone), che viene da Parigi, poi Neil Novello, un italo-finlandese che ha anche scritto un racconto per Argo e dunque già questo depone a suo favore, Stefano Casi che esplora il teatro poco conosciuto del Pasolini, Gianni D'Elia che già il cognome impressiona e poi Matteo Belli, che mi hanno detto che è un grandissimo attore e sono particolarmente curioso di vederlo, poi ripeto sto organizzatore è veramente un grande.

Invio questa mail a VOI, tra voi ci sono studentesse che fanno colazione con la poesia, studenti che divorano Pasolini di notte, studenti e amici con cui condivisi il cineforum, femminilità che cercano sempre il Belli (inteso come Matteo) e che leggono tutto dal di dentro (Pasolini compreso), poeti, editori che hanno pubblicato libri su Pasolini e autori che li hannno scritti, pedagogisti, divulgatori di Pasolini e fruitori, cinefili, bibliofili, esperti di poesia mascalzoni come essa, cinetecari curatori del centro archivio su Pasolini, encomiabili curatrici del più bel sito di creatività - www.pasolini.net -, italianisti coraggiosi e illustri strampalati, andiamoci tutti insieme!
 


PER ULTERIORI INFORMAZIONI: roberto.fiorini@fastwebnet.it
VEDI LA LOCANDINA: Pasolini.pdf

 


Pasolini Pedagogia Poesia, Roberto Fiorini - Daniel Agami
 

Vai alla pagina principale