"Pagine
corsare"
Notizie
Centro Studi Pier Paolo
Pasolini Casarsa:
iniziative settembre
2010
Angela Felice, Direttore
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per il progetto
TERRE DELL’UOMO
incontri tra culture e identità,
2-9 settembre 2010
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venerdì
3 settembre 2010, ore 18.00
Centro Studi Pier Paolo
Pasolini
inaugurazione della mostra
fotografica
Domenico Notarangelo
sul set de Il
Vangelo secondo Matteo
con una videoregistrazione
del fotogiornalista
in collaborazione con il
Circolo Lumière di Trieste
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© Notarangelo.
Enrique Irazoqui, interprete
di Gesù, e Pier Paolo Pasolini sul set del Vangelo a Matera
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venerdì
3 settembre 2010, ore 21.00
San Giovanni. Casarsa della
Delizia, piazzale retrostante il Duomo
proiezione cineambulante
Il Vangelo
secondo Matteo
di Pier Paolo
Pasolini
(1964, 142’)
introduzione di Luciano De
Giusti (Università di Trieste)
(in caso di maltempo, Teatro
Pasolini di Casarsa della Delizia)
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domenica
5 settembre 2010, ore 17.30
Centro Studi Pier Paolo
Pasolini
Incontro
In difesa dei
dialetti:
Pier Paolo Pasolini
e il discorso di Lecce
relazione
Alberto Sobrero (Università
di Lecce)
interventi
Piera Rizzolatti (presidente
Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa)
Angela Felice (direttore
Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa)
contributi audiovisivi
Stendalì di Cecilia
Mangini (1960, 11’)
Volgar’eloquio
(a cura della Cineteca di Bologna, 30’)
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Da sinistra, seduti: Antonio
Piromalli e Pier Paolo Pasolini
A destra, con la mano alzata:
il musicista tradizionale Cosimo (o Cosimino) Surdo,
detto Martanò per la
sua origine dal paese di Martano (Lecce)
Foto scattata a Calimera,
in Puglia, nel pomeriggio del 21 ottobre 1975
Le iniziative fanno parte
del programma del progetto “Terre dell’Uomo”, prima edizione, per
la direzione artistica di Marco Rossitti. La manifestazione, dedicata quest’anno
all’indagine dei possibili incroci tra il Friuli e la Puglia, è promossa
dai Comuni di Casarsa della Delizia (Comune capofila), Camino al Tagliamento,
Cordovado, Codroipo, Sedegliano e Varmo, con il sostegno di Regione Autonoma
Friuli Venezia Giulia, Provincia di Pordenone e Provincia di Udine, con
il contributo di Fondazione Crup e BluEnergy e con il patrocinio di Regione
Puglia, oltre che in collaborazione con Assessorato al Mediterraneo, Cultura
e Turismo-Regione Puglia, Apulia Film Commission, Centro Studi Pasolini
di Casarsa, Università degli Studi di Udine, CinemaZero, Associazione
Culturale don Gilberto Pressacco, Circolo Lumière di Trieste e Peressini
Auto Opel di Codroipo.
Per informazioni
su tutto il programma
:
Comune di Casarsa della
Delizia, Settore Cultura e Biblioteca
tel. 0434 873981, fax 0434
873910
biblioteca@comune.casarsadelladelizia.pn.it
www.comune.casarsadelladelizia.pn.it/
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Domenico Notarangelo

Pugliese di nascita, lucano
di adozione, classe 1930, Domenico Notarangelo ha svolto a Matera per oltre
mezzo secolo l’attività di giornalista, di dirigente politico e operatore
culturale. Per molti anni come corrispondente de “l’Unità” è stato
impegnato in battaglie giornalistiche e politiche per il progresso delle
popolazioni meridionali. Sin dai primi anni di permanenza in Basilicata
fu impegnato a svolgere ruoli importanti nel campo della cinematografia,
collaborando con numerosi registi, fra cui Luigi Zampa, Pier Paolo Pasolini,
Francesco Rosi, Liliana Cavani, Lino Miccichè e i fratelli Taviani. Sul
set de Il Vangelo Secondo Matteo fu chiamato da Pasolini a interpretare
la parte del Centurione. Per tutta la lavorazione del film assistette il
Maestro anche nella scelta di numerose comparse, fra cui quelle dei sacerdoti
e dei farisei. A lui Pasolini permise di scattare sul set numerose fotografie.
Collaborò anche con Francesco Rosi nella scenografia di Cristo si è
fermato ad Eboli a fianco dello scenografo Andrea Crisanti, stringendo
un saldo rapporto di amicizia con Gian Maria Volontè. Come operatore culturale
ha promosso mostre e rassegne d’arte, in modo particolare di pittori
e scultori lucani e di artisti popolari delle cui opere ha raccolto un
vasto bagaglio di fotografie. Ha allestito numerose mostre delle sue fotografie.
Il suo archivio è oggi un punto di riferimento importante per quanti,
studenti e studiosi, vogliano svolgere ricerche di carattere storico locale.
Il Vangelo secondo Matteo di
Pier Paolo Pasolini

La vita del Cristo secondo uno
dei tre evangelisti sinottici da cui, però, sono stati espunti nel film
di Pasolini tutti i passi escatologici e la maggior parte dei miracoli.
È un film laico, rivolto a mettere in luce l'umanità più che la divinità
di un Gesù severo, pugnace, medievale, carico di tristezza e di solitudine.
Quando il regista riesce a far coincidere il testo di Matteo con l'autobiografia,
la passione con l'ideologia, è il film di un poeta. In senso teologico,
è un vangelo senza speranza. Con il suo sincretismo formale, i riferimenti
pittorici, la scabra luminosità, il richiamo a un Terzo Mondo che non
è più solo preistoria, raggiunge una forte tonalità epica e religiosa.
Dedicato “alla cara, lieta e familiare memoria di Giovanni XXIII”.
Premio speciale della giuria e altri 3 collaterali, tra cui quello dell'OCIC
(cattolico) a Venezia; 3 Nastri d'argento 1965 (regia, fotografia, costumi).
Fotografia: Tonino Delli Colli. Scene: Luigi Scaccianoce. Costumi: Danilo
Donati. Il catalano Enrique Irazoqui doppiato da Enrico Maria Salerno è
stato l'interprete della figura di Cristo (da il Morandini)
Volgar'eloquio
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Calimera (Lecce) 21 ottobre
1975. Da sinistra: Gustavo Buratti, Giuseppe Faraco,
Marisa Rinaldi, Pier
Paolo Pasolini, Clara Russo, Antonio Piromalli
da www.antoniopiromalli.it/rass_Pasolini_index.htm
La lezione-dibattito di Pasolini
dal titolo Volgar'eloquio ebbe luogo a Lecce durante la mattina
del 21 ottobre 1975, all’interno di un corso di aggiornamento per insegnanti
intorno al tema delle lingue e delle culture subalterne. Per l'occasione
venne utilizzata l'aula magna del Liceo Classico “Palmieri” di Lecce,
affinché oltre ai docenti "corsisti" potessero partecipare anche gli studenti.
L'incontro fu introdotto e moderato da Antonio Piromalli, che aveva promosso
l’iniziativa insieme a Gustavo Buratti, allora Presidente dell’Associazione
Internazionale per la difesa delle lingue e delle culture minacciate. Pasolini
iniziò con la lettura del monologo finale del suo dramma Bestia da
stile (all'epoca ancora inedito). Tra i primi versi che Pasolini lesse
compare l'espressione “volgar'eloquio”, scelta dall'autore come titolo
del suo intervento (titolo riportato anche nel programma ufficiale del
corso, già ciclostilato dal Ministero della Pubblica Istruzione). Ma dopo
questa breve premessa, Pasolini propose di passare immediatamente al dibattito:
la "lezione" si sviluppò quindi attraverso le risposte dello scrittore
ai quesiti e ai dubbi proposti da docenti e studenti.
Centro Studi Pier Paolo Pasolini
via Guido Alberto Pasolini,
4
33072 Casarsa della Delizia
(Pordenone)
telefono: 0434.870593
info@centrostudipierpaolopasolinicasarsa.it
www.centrostudipierpaolopasolinicasarsa.it
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