"Pagine
corsare"
Notizie
Preveniamo le infiltrazioni
studiando Pasolini
Lettera aperta di Davide Nota agli
studenti
28 ottobre 2008
http://www.davidenota.splinder.com/

Questa è una lettera aperta,
rivolta agli studenti delle scuole superiori e delle università italiane,
che finalmente si riversano nelle strade e dentro le scuole del Bel paese,
per dire al Potere politico, italiano e mondiale, che la crisi finanziaria
non si paga attentando al patrimonio dei diritti repubblicani.
Sotto accusa, diretta o
indiretta, è un'intera epoca, che impareremo nei prossimi anni a definire
“Il trentennio” (della colonizzazione mercantile, militare e psichiatrica),
e che tutto sommato aveva pensato di poter prima svincolare, e poi anteporre,
la trama economica a qualunque contesto o disegno di società e di comunità.
Io vi ringrazio, cari studenti.
Con tutto il mio cuore di poeta, innamorato della vita e dell'umanità,
e della politica intesa come volontà collettiva di realizzare speranze.
Voi siete i primi agenti
spontanei di un risveglio probabilmente epocale. Sentitevi investiti di
una enorme responsabilità.
Perché questo è un risveglio
che potrà diffondersi dalle scuole alla società, sino ad irradiarsi nel
mondo soffocato dello sfruttamento interinale, ed anche, magari, nel disagio
classista dei nuovi proletari extracomunitari.
State spegnendo la televisione.
Scoprendo pubblicamente che tutto il mondo sino ad oggi rappresentato,
altro non era che una platonica grotta di ombre virtuali.
Arrivo al dunque.
Siete una realtà potenzialmente
molto importante, e per questo hanno già deciso di infiltrarvi.
L'eventualità di un risveglio
collettivo non allieta le notti di chi da trent'anni è abituato a concepire
la cittadinanza come massa di infanti da distrarre o impaurire.
Hanno deciso di infiltrarvi
per pilotare la vostra inesperienza verso una nuova Genova.
Lo suggerisce con antica
e nota ambiguità il Presidente emerito Cossiga: “infiltrare il movimento
con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di
giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano
a ferro e fuoco le città” (23/10/08, “Quotidiano nazionale”).
Ufficializza la provocazione
“Il Giornale” del 26 ottobre, che apre con il titolo: “Scuola, nei
cortei rischio infiltrazioni BR”.
La minaccia, nemmeno troppo
velata, è già stata consegnata: se il Movimento studentesco non si sgonfia,
sarà destabilizzato dall'interno, perché l'attuale classe dirigente non
può permettersi che la protesta contamini il mondo del lavoro.
Dovete per questo prevenirvi.
Immunizzarvi.
Irradiare consapevolezza
e responsabilità, dove possono annidarsi irrazionalità e ignoranza (e
quindi violenza).
Suggerisco di inserire nei
programmi didattici delle occupazioni e delle autogestioni scolastiche,
laboratori di studio sulle infiltrazioni terroristiche e militari all'interno
dei movimenti studenteschi degli anni '70.
Si potrebbe partire, ad
esempio, dallo studio degli atti della “Commissione parlamentare di inchiesta
sul terrorismo in Italia e sulla mancata individuazione dei responsabili
delle stragi”, presieduta dall'Onorevole Giovanni Pellegrino.
Studiare gli errori del passato,
per prevenire le trappole del presente.
Ma soprattutto, occorre
formulare un vero e proprio “antidoto culturale” che renda il Movimento
naturalmente impermeabile ad ogni tentativo di manipolazione esterna, ideologica
o militare.
Consiglio in questo senso
la rilettura degli Scritti corsari e soprattutto di Petrolio
di Pier Paolo Pasolini, che è davvero un romanzo antropologico sugli anni
di piombo e sul Novecento.
Ed anche un libro importantissimo
come L'eresia di Pasolini (Effigie, 2005) di Gianni D'Elia, che
invita ad uscire dal dualismo dello scontro e al battesimo di una nuova
Sinistra culturale, che sappia leggere Marx ma anche Leopardi, e che non
debba mai più trovarsi a dover scegliere tra umanità e responsabilità,
tra lotta e poesia.
Davide
Nota
Roma,
28 ottobre 2008
(La
foto è di Daniela Tuscano)
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INVITO
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