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"Pagine corsare"
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Libri, dischi, eventi e iniziative in Italia
luglio-settembre 2008



Pasolini e noi. Relazioni tra arte e cinema. Catalogo della mostra

(Torino, 2 novembre-4 dicembre 2005; Roma, 15 dicembre 2005-12 febbraio 2006

Autore: Laura Cherubini, € 22,00 
Editore Silvana  (collana Cataloghi di mostre) 

Il volume è il catalogo della mostra (Torino, Archivio di Stato, 2 novembre 4 dicembre 2005; Roma, Istituto Nazionale per la Grafica, 15 dicembre 2005 12 febbraio 2006) che affronta le relazioni tra arte e cinema, indagando il lavoro di alcuni artisti contemporanei - tra cui Fabio Mauri, Tracey Moffat, Adam Chodzko, Grazia Toderi, Giulio Pasolini - sull'opera di uno tra i più interessanti intellettuali italiani del dopoguerra, Pier Paolo Pasolini. Pasolini stesso, allievo di Roberto Longhi all'Università di Bologna, era stato fortemente influenzato, soprattutto nelle sue opere di regia, dall'arte figurativa. 
 
 

"Io e Pasolini, poeti da metrò"

I vagoni del metrò di Washington hanno ospitato gli scritti di cinque italiani

Giacomo Leopardi. Sandro Penna. Giuseppe Ungaretti. Pier Paolo Pasolini. E poi Enrico Miglino (nato a Collegno 46 anni fa, uno scrittore molto underground, forse sconosciuto ai più e che s’è ritrovato nella cinquina che rappresenta la meglio poesia italiana in America). Il miracolo poetico è avvenuto a Washington. La società che gestisce la metropolitana, luogo dove notoriamente si legge parecchio per ingannare i tempi del viaggio, ha deciso di rendere omaggio alla lirica europea tappezzando carrozze e stazioni di poesie. Testi integrali nella lingua originale, e traduzione, parecchio buona, in inglese. Ogni Paese dei 27 Stati Uniti d’Europa è rappresentato da cinque poesie di cinque poeti, tanto per fare un esempio, si va da Baudelaire a Brecht, all’ungherese Petöfi. Versi che contano, che pesano nella nostra cultura. Le scelte sono state operate dalla commissione culturale con sondaggi, votazioni, consultazioni per esportare il «meglio della poesia europea». Una cosa seria, insomma, la European Poetry in Motion. E proprio per questo la sorpresa del nostro connazionale, uno dei pochi viventi del parnaso in metrò, che alla domanda “Perché l’hanno eletta?” rispende: “Non me lo chieda, non saprei cosa risponderle. Pasolini è il mio autore preferito, l’ho letto per anni, fin nelle sue pieghe più profonde. Trovarmi accanto a lui, declamato da attori, letto da migliaia di persone ogni giorno, è un’emozione pazzesca.” 
 
 

"Fermata Pasolini", di Alfredo Traversa

Fonte: Sentieri selvaggi

Domande, sgomente, poste alla coscienza assopita e sorda del “paese reale”, trenta minuti di un rimosso che prende forma in immagini, la materializzazione di un trascorso doloroso per la storia del cinema italiano: l’ultimo sequestro di “Salò o le 120 Giornate di Sodoma” avvenuto nel 1977 - a due anni di distanza dalla morte di Pier Paolo Pasolini - a Grottaglie, piccolo centro pugliese in provincia di Taranto. Un docu-film ricostruito e riproposto attraverso le testimonianze di tre protagonisti - in qualche modo cruciali - dei fatti rievocati: la prima è quella di uno degli spettatori che affollavano il Cinema Vittoria la sera del 7 giugno 1977, quando le forze dell’ordine irruppero in sala per interrompere la proiezione dell’ ”osceno” film di Pasolini. Uno di quelli a cui quel film venne sostanzialmente “strappato” dagli occhi, forse per sempre. La seconda ricostruzione viene invece fornita dal proiezionista costretto a “consegnare” personalmente la pellicola: straordinario personaggio dalla faccia e dai toni precisamente pasoliniani, che racconta del clamore che accompagnò l’enigmatica produzione di quello “strano” regista. Infine il denunciante stesso: ai tempi studente di legge vicino ai movimenti nostalgici di estrema destra, l’uomo spiega con impassibile generosità le ragioni completamente strumentali della sua azione legale, ricollegando quel sequestro al tremendo affronto subito da quell’ultimo film di Pasolini. Nei tre episodi - spogli essenziali, documentaristici - l’unica connotazione è lasciata sullo sfondo: le immagini del film che scorrono alle spalle dello “spettatore”; il vecchio proiezionista tra le seggioline ormai vuote del Cinema Vittoria; le tende pesanti dalle fantasie littoriane per il denunciante, a sottolineare la totale estraneità delle sue ragioni da considerazioni di natura artistica. Ad intervallare le tre parti si materializzano frammenti di Grottaglie dal sapore volutamente pasoliniano: profili proletari, ragazzi di vita grottagliese, sagome che ciondolano al ritmo di una poesia in dialetto friulano.
IL DVD - Realizzato con la collaborazione del Comune di Taranto e degli assessorati della Pubblica Istruzione e delle Politiche Giovanili, il dvd costituisce senz’altro un cimelio prezioso per collezionisti, appassionati e studiosi della sterminata filmografia dedicata a Pier Paolo Pasolini. [www.popularia.it/fermatapasolini/index.htm]
 
 

Cento e uno film per un Paese: il cinema italiano nelle scuole

Fonte: www.unita.it

Tra i ragazzi che oggi frequentano la scuola media e il liceo e le immagini, la storia, di Roma città aperta, il film di Roberto Rossellini del 1945, c’è una distanza che appare incolmabile. Cinquanta anni: un altro mondo, un’altra Italia. Un tempo che è stato raccontato dal cinema e che proprio attraverso le pellicole vuole essere ricordato nelle scuole. Perché i ragazzi possano conoscere e capire il proprio Paese. Ecco allora cento film. Cento titoli selezionati dalla commissione de Le giornate degli autori, su un arco di 36 anni, dal 1942 al 1978. Da Roma città aperta a C’eravamo tanto amati, dalla Liberazione all’avvento delle tv private, generazioni di italiani si sono riconosciute nei volti, nelle storie, negli stili del nostro cinema aristocratico e popolare, improvvisato e industriale, d’autore o di genere, ma sempre libero e imprevedibile.
Eppure, a trent’anni dalla fine di quella grande stagione, molto resta da fare per difendere e valorizzare questo straordinario patrimonio e il suo potenziale culturale. I film infatti, o almeno certi film, vanno tutelati e fatti conoscere così come si fa con le piazze, i giardini, i palazzi, i monumenti di pubblico interesse. Perché se è impossibile capire il Risorgimento senza il melodramma, o il Novecento senza Svevo e Pirandello, è altrettanto arduo capire il trentennio 1945-1975 senza Rossellini e De Sica, Visconti, Fellini, Pasolini, Risi e Monicelli, ovvero senza Sordi e Totò, Loren e Mangano, Zavattini e Amidei. Occorre dunque non solo salvare ma diffondere con tutti i mezzi questi irripetibili tasselli della nostra identità collettiva. Perché i ragazzi delle scuole medie, inferiori e superiori,  quasi sempre del grande cinema italiano sanno poco o nulla. Invece basta pensare al sostegno didattico-culturale che quei lavori potrebbero fornire alle nuove generazioni di studenti per rendersi conto che abbiamo fra le mani un autentico tesoro. Spetta solo a noi saperlo conservare e divulgare come merita. Sono loro perciò i destinatari di questo progetto. Non gli specialisti e nemmeno gli spettatori abituali, ma i più ignari e trascurati. È per loro che la commissione ha compilato questa lista, aperta, e certo non esaustiva, dei primi cento film da riproporre all’attenzione collettiva. Non perché, o non solo perché siano i “migliori”, i più belli, i più importanti o quelli che hanno fatto la storia, o perché quello sia l’unico periodo da prendere in considerazione, al contrario. Ma perché possono essere, «i più utili a riaprire un dialogo interrotto». Una provocazione, in un certo senso, che si augurano «servirà a smuovere le acque e ad affrontare un problema sempre più urgente».
Qui l'elenco dei 101 film da salvare
 
 

Teatro a Rimini: il cartellone della stagione teatrale 2008-2009 al Teatro Novelli e al Teatro degli Atti

Fonte: "Il Resto del Carlino" - Rimini

Da novembre 2008 ad aprile 2009 andranno in scena molte novità a partire dalla sezione 'Riminesi venuti da lontano' dedicata agli artisti cittadini che hanno raccolto consensi in Italia e all’estero. Tra gli autori, saranno rappresentati alcuni classici (Bertolt Brecht, Pirandello, Shakespeare, Noel Coward), e altri contemporanei (Erri De Luca Roberto Saviano, Corrado Augias, Natalia Ginzburg). Tra gli attori saranno presenti, in particolare, Franco Branciaroli, Enzo Vetrano, Stefano Randisi, Ludovica Modugno, Gabriele Lavia, Giuliana De Sio, Rupert Everett, Teodoro Cassano, Lella Costa, Valter Malosti e molti altri. Al Teatro Novelli, in particolare, si esibiranno Ascanio Celestini, Marco Paolini, Paolo Rossi e Palo Hendel. Operetta, danza e pianisti saranno presenti al Teatro Novelli.
Marco Baliani rievocherà Pier Paolo Pasolini e Leonardo Sciascia in 'La notte delle lucciole' il 24 febbraio 2009.

Per informazioni dettagliate: Istituzione Musica Teatro Eventi tel. 0541/704292 – 704293 
Teatro Novelli
 
 

Gli ambasciatori di carta

Il fondo di letteratura italiana tradotta nasce e parte da Foggia con l’intuizione e la passione del giornalista Grittani e con l’organizzazione dell’Ateneo dauno.

Mostra a Parigi, ottobre 2008
Fonte: www.viveur.it

Dalla collezione privata di Davide Grittani, giornalista e scrittore foggiano, è nata la mostra itinerante dei libri italiani tradotti, promossa e arricchita dall’Università di Foggia con il patrocinio dell’Unesco e dei Ministeri dei Beni Culturali e degli Affari Esteri. Ora la raccolta ha oltrepassato i muri di casa Grittani arrivando a oltre 600 titoli: narrativa, poesia, saggi, guide, antologie. 240 autori di ogni epoca per 32 lingue in cui i volumi sono tradotti. Tra esse anche l'afrikaans, l’arabo, il bosniaco, il cinese, il coreano, l’estone, l’hindi, il giapponese e il turco, abbracciando i 5 continenti dove questa straordinaria biblioteca mobile viaggerà tra il 2008 e il 2012. Iniziativa esclusiva ed originale anche perché tra i tanti donatori, ciascuno con diversi titoli, ci sono l’Istituto Italiano di Cultura di Atene e quello di Berlino, i “Premio Strega” Niccolò Ammanniti e Sandro Veronesi, Vincenzo Cerami, l´erede di Pier Paolo Pasolini Graziella Chiarcossi, e ancora Dacia Maraini, il Fondo Alberto Moravia e la vedova di Tiziano Terzani, Angela Staude.
Un’intuizione unica il cui valore è universale, la diffusione della cultura italiana, un export che non teme borse, cambi sfavorevoli o chiusura di frontiere. 
La mostra sarà inaugurata a ottobre a Parigi, sede dell’Unesco, e subito dopo a Bruxelles, alla Unione Europea, grazie alla promozione di Franca Pinto Minerva, preside di Scienze della Formazione dell’Università di Foggia, e alla “cura” dello stesso Grittani. Interverranno diversi autori dei testi tradotti. L’anteprima sarà a Foggia e Roma tra settembre e ottobre. 
Dal prossimo ottobre fino a settembre 2009 girerà l’Europa, fino a settembre 2010 sarà nel bacino mediterraneo, poi senza sosta in Africa, Asia, Australia, USA e America Latina fino al 2012. 
"Cittadinidimacondo" [www.cittadinidimacondo.it/] è da diverso tempo il luogo di incontro su Internet di questa passione, spirito e vetrina dell’iniziativa di Davide Grittani, accessibile a tutti attraverso le parole d’ordine di Marquez [“Chiese che città fosse quella, e gli risposero con un nome che non aveva mai sentito, che non aveva alcun significato, ma che nel sonno aveva avuto un’eco soprannaturale: Macondo” (Gabriel Garcìa Marquez, Cent’anni di solitudine, Mondadori)].
 
 

Caserta, Fiera delle Mani d'Oro: "Passeggiata Pasoliniana" 

Fonte: www.ecodicaserta.it
27 settembre 2008

Scoprire Pier Paolo Pasolini nei vicoli e nelle strade di Piedimonte di Casolla. E' l'iniziativa promossa da "LeggiCinema" e Pro Loco "Casali del Carolino" per sabato 27 settembre 2008, alle 18, nell'ambito della Fiera delle Mani d'Oro di Casolla, a palazzo Montanaro in via Montanaro a Casolla di Caserta. L'iniziativa - analoga in parte a quella portata avanti da LeggiCinema lo scorso anno a Casertavecchia con il seminario residenziale di due giorni su "Decameron, spirito e fede in Pier Paolo Pasolini" - intende far conoscere meglio un altro piccolo scorcio del Casertano utilizzato da Pier Paolo Pasolini negli anni Settanta per le riprese del suo film ispirato alle novelle di Boccaccio. E’ prevista una “passeggiata pasoliniana” nel casale di Piedimonte di Casolla alla riscoperta dei luoghi del Decameron di Pier Paolo Pasolini (curata da Luigi Ferraiuolo e Gianrolando Scaringi), la visione di alcuni brani del film e le testimonianze di alcune comparse nella cappella Montanaro di fronte all'antico palazzo Cocozza. L'incontro sarà anche il momento per alcune riflessioni critiche sull'eredità pasoliniana a Caserta e i tesori delle frazioni di Caserta, in particolare quelle pedemontane che preannunciano il borgo medievale di Casertavecchia.
 
 

Segni barocchi, XXIX edizione a Foligno e Montefalco

Far conoscere il barocco nelle sue varie forme, dalla musica al teatro, dalla danza al cinema con l'obiettivo dell'approfondimento e del divertimento.

30 agosto-21 settembre 2008
Fonte: www.asca.it

Torna Segni Barocchi Festival, la XXIX edizione, in programma tra Foligno e Montefalco dal 30 agosto al 21 settembre con un nuovo progetto triennale del festival, ''La musica barocca nei film'': in esclusiva per Segni Barocchi e per la rassegna ''Isole'' della Provincia di Perugia, la Rosa dell'Umbria ensemble barocco con strumenti antichi, con musica di Johann Sebastian Bach nei film di Pier Paolo Pasolini. Vari gli altri spettacoli in calendario; tra questi da segnalare la rappresentazione teatrale ''La pluralita' dei mondi'' da parte della compagnia ''Don Chisciotte'', con la partecipazione di ragazzi disabili del territorio folignate.
 
 

'Aut-Out MicroFestival dei Teatri Incondizionati'.

Sperimentazione al Teatro della Grancia a Montisi (Siena)

Fonte: www.italianews.it/tag/Siena
28-31 agosto 2008 

Dal 28 al 31 agosto il micro-festival Aut-Out ha ospitato due spettacoli a sera che hanno portato nel cuore della Val d'Orcia artisti e compagnie provenienti da varie zone d'Italia nel Teatro della Grancia di Montisi (Siena) - uno dei più piccoli d'Italia. Il festival si è svolto dal 28 al 31 agosto, ed è la seconda edizione di "AUT-OUT MicroFestival dei Teatri Incondizionati". Il 29 agosto è stata la volta di Quel silenzio pieno di voci, uno studio su Orgia di Pier Paolo Pasolini con Lidia Miceli, Cristina Gardumi e Franceso Villano per la regia di Massimo Di Michele. La coppia medio borghese al centro della rappresentazione è il simbolo dello scontro contro le imposizioni sociali. Il desiderio di marito e moglie di essere diversi li spinge a creare un rito privato che li porta a sollevarsi al di sopra di ogni artificio o categoria. Nel buio della camera da letto diventano Uomo e Donna, due entità universali, opposte e indissolubili che, proprio accettando di essere profondamente diverse tra loro, affermano il loro legame attraverso l'incontro dei corpi. Il regista e attore Massimo Di Michele ha debuttato lo scorso anno al Teatro Eliseo di Roma con lo spettacolo 'Il funerale del padrone' di Dario Fo.
 
 

Carta bianca a Moretti: per Locarno 19 film a lui cari

Le proiezioni nell'ambito della retrospettiva      a lui dedicata

Fonte: www.virgilio.it
5 agosto 2008

Nell'ambito dell'ampia retrospettiva che il Festival di Locarno, al via domani, dedica quest'anno a Nanni Moretti, il regista romano presenterà alcuni dei film a lui più cari. Articolata in due sezione 'Moretti-esercente', 'Moretti-spettatore', la rassegna presenta 19 lungometraggi. 
Nella prima sezione figurano le pellicole che Moretti ha amato, difeso e proposto nella sua sala: tra le tante 'Riff Raff' di Ken Loach, 'Heimat 2 - Cronaca di una giovinezza', episodi 1 e 10 di Edgar Reitz, 'Close-up' di Abbas Kiarostami, 'Vanya sulla 42astrada' di Louis Malle e 'L'imbalsamatore' di Matteo Garrone. Nella seconda sezione, invece, il regista presenterà i film che lo hanno colpito negli anni '70. Tra i titoli: 'Lola' di Jacques Demy, 'Nostra Signora dei Turchi' di Carmelo Bene, 'Non torno a casa stasera' di Francis Ford Coppola, 'Gli amori di una bionda' di Milos Forman, 'La Ricotta' di Pier Paolo Pasolini, e 'Sabato sera, domenica mattina' di Karel Reisz. 
 
 

Nuovo cortile per la Mole Vanvitelliana: sarà il contenitore culturale della città

Fonte: Il Resto del Carlino
4 agosto 2008

Si sono riaccese le luci alla Mole Vanvitelliana di Ancona. Almeno quelle sul cortile interno. Gran folla per il primo spettacolo della nuova 'era', il monologo 'Novecento' di Eugenio Allegri tratto dal romanzo di Alessandro Baricco. Il 3 agosto 'Canto popolare - Parole e suoni per Pier Paolo Pasolini', interpretato da Maddalena Crippa (musiche di Paolo Schianchi). E’ solo l’inizio, perché la Mole sarà, come prima e più di prima, il vero contenitore culturale della città, destinato ad ospitare spettacoli, concerti, mostre, convegni e film (la rassegna estiva tornerà qui dopo anni di 'trasferte', non sempre coronate da successo).
 
 

Le prime teatrali a Genova e in Liguria

28 luglio-3 agosto 2008
Fonte: www.mentelocale.it

Tra le iniziative: Donne in guerra del Teatro Cargo sul Trenino di Casella (Stazione piazza Manin). Villa Faraldi ha proposto Tango y mujeres. Storie di tanghi per voce e orchestra, con Mascia Foschi e Teatro delle Note Ensamble della Fondazione Arturo Toscanini. La rassegna Il castello dei ragazzi a Castelfranco Finale (SV) ha messo in scena Il naso di Darwin, di Laura Sicignano (anche regista) e Alessandra Vannucci, con Daniele Gatti, Marco Taddei e Lorenzo Cappello (percussioni). Inoltre: da Shakespeare ai contemporanei a Borgio Verezzi (La dodicesima notte); I ponti di Madison County dell'autore americano Robert James Waller, con Paola Quattrini, Ray Lovelock, Ruben Rigillo per la regia Lorenzo Salveti e molto altro.
Il Festival Portovenere Teatro Donna ha ospitato una serata per ricordare Pier Paolo Pasolini, all'interno della rassegna Incontra l'autore. Un reading poetico in omaggio all'artista e, in particolare alla sua poesia, voci recitanti Oreste Valente e Marisa Sergi. 
 
 

A Sestri Levante Il Grande Sogno di Evaristo Fusar

Fonte: www.cinema.it
27 luglio 2008

Si è inaugurata il 26 luglio scorso presso la sala multimediale del Comune di Sestri Levante la mostra intitolata Il Grande Sogno dedicata ai “grandi” del cinema fotografati da Evaristo Fusar. L’evento - chiusosi il 23 agosto - è ospitato all’interno del Secondo festival della Fotografia “Sestri Levante - Una Penisola di Luce” e consiste nell’esposizione di un’ampia selezione dei numerosissimi scatti che Fusar ha realizzato tra gli anni ’50 e i ’70 sui set o nel privato dei protagonisti del cinema di tutto il mondo. Evaristo Fusar, milanese classe 1934, è stato infatti dal 1960 al 1967 fotoreporter per “L’Europeo”, poi per il “Corriere della Sera”, la “Domenica del Corriere” e molte altre testate, e ha sempre seguito da vicino le grandi personalità del cinema italiano e non solo. La mostra comprende più di cinquanta immagini per la maggior parte in bianco e nero con alcune autentiche sorprese. Tra queste i ritratti di Michelangelo Antonioni alle Eolie per L’Avventura (1959) e a Ravenna con Monica Vitti durante le riprese di Deserto rosso (1964); e poi Visconti e il suo grandioso cast in Sicilia per Il Gattopardo (1963), Monicelli e Marcello Mastroianni a Torino per I compagni (1963), e Federico Fellini sul set bergamasco di Giulietta degli spiriti (1965). Ma vi sono anche molti ritratti di attrici e attori, nonché le immagini scattate durante i Festival di Venezia di quegli anni: della Mostra del 1959 restano da un lato i volti di Vittorio De Sica e Roberto Rossellini, interprete e regista de Il generale Della Rovere, dall’altro Vittorio Gassman, Silvana Mangano e Alberto Sordi in Sala Grande durante la prima de La grande guerra, i due film che saranno poi Leone d’Oro ex-aequo; dal 1962 riemerge il volto intenso di Anna Magnani al Lido per Mamma Roma di Pier Paolo Pasolini, con Franco Citti e con l’esordiente Ettore Garofalo.
 
 

Il cinema di poesia - Premio il Magio Randagio

18-20 luglio 2008
Fonte: www.primapaginamolise.it

Per tre giorni il centro storico di Venafro è stato un grande cinema all'aperto dove ogni sera sono stati proiettati i film più conosciuti di Pier Polo Pasolini e Sergio Citti - due registi di spicco del cinema di poesia - nonché teatro di dibattito sul cinema al quale saranno invitati a partecipare conoscitori ed appassionati del genere. Il 18 luglio in Piazza Annunziata, la presentazione della rassegna a cura del direttore artistico Francesco Crispino, regista e docente di Storia del Cinema presso il corso di studi DAMS dell'Università di Roma Tre e di Cassino, con interventi di Emanuela Patriarca e di Stefania Parigi, autrice di numerosi testi su Pasolini: a loro due è stato assegnato anche il Premio Magio Randagio. 
Sono state proiettate due pellicole: "Uccellacci Uccellini", film del 1966 di Pier Paolo Pasolini che segna l'incontro fra il regista e Antonio De Curtis, in arte Totò, fino a quel momento e "Cosa sono le nuvole?", terzo episodio del lungometraggio "Capriccio all'italiana". Anche questo film è centrato sulla collaborazione con un Totò che Pasolini ha saputo reinventare ed al quale ha saputo felicemente affiancare un attore come Ninetto Davoli. Sabato 19 luglio è stata la volta del cinema di Sergio Citti, che Pasolini chiamava affettuosamente il suo "vivente lessico romanesco”.
 
 

Chi dorme non piglia pesci: Gaber e Pasolini tra musica e sessantotto"

16-17 luglio 2008
Fonte: www.agoramagazine.it

Doppio appuntamento - il 16 e 17 luglio scorso - targato Cooperativa Sirio, Fondazione Gai Gagliardo all’Exmà di Cagliari  con "Chi dorme non piglia pesci: Gaber e Pasolini tra musica e sessantotto". Due giorni di spettacoli con: "Un pesciolino" monologo di Pier Paolo Pasolini, regia Gabbris Ferrari con Marta Proietti Orzella (e voce esterna di Maurizio Mezzorani). Lo spettacolo si è arricchito di un prologo musicale a cura di Valerio Carta e della voce del mezzosoprano Juliana Carone. Il secondo spettacolo ha il titolo "Reduci", ed è tratto da testi e musiche di Gaber e Leporini con Maurizio Mezzorani, Alessandro Valentini, Marta Proietti Orzella.

UN PESCIOLINO di Pier Paolo Pasolini - Questo breve testo affronta con divertente ironia alcuni temi molto cari alla poetica pasoliniana. Anzitutto il conformismo e la logorante influenza che esso provoca nelle abitudini e nei comportamenti degli esseri umani e come ciò diventi facile arma di sopruso per chi abbia interesse ad imporlo. Altro tema, caro a Pasolini, presente nel testo è quello relativo alla distanza fra i sessi, al disagio che vive la donna per essere vittima di una "ingiustizia storica", di una persistente emarginazione che diventa ancora più lacerante qualora si tratti di creature, come nel caso della protagonista, che sentono nel loro intimo una grande potenzialità d’amore. E’ da ciò che deriva, in gran parte, il senso di inquieta solitudine che pervade questo monologo e l’autoironia con la quale la protagonista tende a nasconderlo. 
 
 

Nuovo 'polmone verde' per Scandiano. L’ex campo da calcio 'Torelli' trasformato in un parco intitolato a Pier Paolo Pasolini

13 luglio 2008
Fonte: www.emilianet.it/index.jsp

E’ stato approvato dalla Giunta comunale di Scandiano il progetto di riqualificazione urbana  dell'ex campo sportivo Torelli. Verrà ora appaltato il primo stralcio di lavori per un importo di 400mila euro, lavori che partiranno entro la fine dell’anno.  Lo storico campo da calcio, situato proprio di fronte alla nuova biblioteca comunale, diventerà uno spazio pubblico verde di oltre 7mila metri quadri adatto per manifestazioni, giochi, relax e qualsiasi attività all’aperto, come da previsione adottata con il Piano Regolatore Generale approvato nel 1998. Questa nuova area verde attrezzata, proprio per la sua collocazione a ridosso della biblioteca comunale, porterà il nome di Pier Paolo Pasolini, poeta, romanziere, autore di opere teatrali, critico letterario, saggista e polemista, considerato anche a livello internazionale uno dei maggiori artisti e intellettuali italiani del XX° secolo. Pasolini, che per un breve periodo visse anche a Scandiano, fu un intellettuale a tutto campo, dotato di un'eccezionale versatilità culturale e si è distinto in numerosi campi, lasciando notevoli contributi come poeta, linguista, giornalista e cineasta. 

 

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INVITO ALLA LETTURA
BRANI DI PIER PAOLO PASOLINI


TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
A "PAGINE CORSARE"
DA OTTOBRE 1998















 


Libri, dischi, eventi e iniziative in Italia - luglio-settembre 2008

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