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"Progetto Classici" in Biblioteca:
Budrio sceglie Pier Paolo Pasolini
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Biblioteca Comunale di Budrio (Bologna)

Budrio, Palazzo del ComuneMarzo-aprile 2008 - Il progetto ha coinvolto le biblioteche della Valle dell’Idice - tra cui Budrio, Castenaso, Medicina, Molinella - cercando di riproporre il grande universo dei classici della letteratura italiana attraverso una prospettiva più moderna, che permetta di cogliere anche oggi il loro valore e la loro attualità, ponendo l’accento sul carattere intramontabile ed “eterno” del loro messaggio. L’intento è quello di togliere i classici dagli scaffali polverosi nei quali sono stati relegati, per riproporli non solo agli studenti, ma anche a tutti coloro che possono essere mossi dalla curiosità di riscoprire qualcosa di sempre “nuovo” e attuale.

Mentre il progetto generale ha accentrato l’attenzione soprattutto su Giosuè Carducci, sia per la rilevanza locale dell’autore premio Nobel, sia per la ricorrenza del centenario della morte, la biblioteca di Budrio ha scelto di proporre un autore e un protagonista della vita culturale italiana che, per quanto morto da “solo” trent’anni, ha già raggiunto la dimensione  e la rilevanza di un classico: Pier Paolo Pasolini. La scelta è stata dettata dalla volontà di approfondire e conoscere meglio, attraverso alcuni dei suoi innumerevoli scritti, romanzi, film e poesie, il suo disagio esistenziale o il suo scontro con le autorità, e inoltre le contraddizioni di una società che, unificando le “culture” sotto le lusinghe del consumismo, si andava profondamente trasformando. Il modo provocatorio con cui Pasolini ha analizzato le mutazioni culturali che avvenivano nel paese, ci rivelano ancora oggi la qualità “profetica” dei suoi scritti giornalistici, dei suoi interventi “corsari” e “luterani” che apparivano dalle colonne dei più importanti giornali italiani degli anni ’60 e ’70.

Il progetto, per quanto riguarda Budrio, si è snodato attraverso tre serate, articolate secondo diverse forme espressive: dalla lettura recitata di poesie del periodo friulano alla visione di una delle opere pasoliniane più controverse; dalla riscoperta di documenti e testimonianze riguardanti l’esperienza bolognese di Pasolini alla riflessione critica sulla famosa “Trilogia della vita”, che tante critiche e tante accuse attirò sull’ autore al momento della sua uscita sugli schermi cinematografici, ma che ad ogni anno che passa appare sempre più come un’impresa per tanti versi fondamentale nella storia del cinema italiano.

Gli incontri si sono tenuti presso la Biblioteca Comunale di Budrio:

Mercoledì 12 marzo
Pier Paolo Pasolini - Quello che si dimentica giova per quel che si ricorda
Recital letterario di Pina Randi Massari
con l’accompagnamento musicale dei Cavranera
Coordinatore della serata di Luigi Virgolin dell’Archivio Pasolini di Bologna

Giovedì 27 marzo
Pier Paolo Pasolini - La trilogia della vita
A cura di Alberto Sebastiani

Mercoledì 2 aprile:
Proiezione del film di Pier Paolo Pasolini
Mamma Roma con Anna Magnani e Franco Citti. 

Agli incontri hanno partecipato l'attrice teatrale Pina Randi Massari, il ricercatore dell’Università di Bologna Alberto Sebastiani e Luigi Virgolin, uno dei curatori dell’Archivio Pasolini di Bologna.  La prima serata, dedicata in parte alla lettura di alcune opere poetiche di Pasolini, è stata allietata anche dall’accompagnamento musicale dei Cavranera, gruppo budriese esperto nella riscoperta e arrangiamento di antichi canti popolari italiani.

L’intento è stato quello di proporre un percorso ricco di suggestioni e aperto alle più diverse prospettive, partendo da un autore che, per la diversità delle esperienze culturali e per il rilievo pubblico della sua figura di intellettuale, ha un significato e un’importanza che si spera venga colto anche dal pubblico del 2008.

 

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INVITO ALLA LETTURA:
BRANI DI PIER PAOLO PASOLINI


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DA OTTOBRE 1998









 


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