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Il cinema

"Pagine corsare"
Cinema

"Maria Callas, il mito continua"
di Elisa Mazza, 14 dicembre 2006
Mostra a Roma al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali
Piazza Santa Croce in Gerusalemme, 9a, dal 15 dicembre 2006 al 28 gennaio 2007

Maria Callas interprete del film di Pier Paolo Pasolini 'Medea'Il 2007 segna il trentesimo anniversario della scomparsa della grande Maria Callas, morta a Parigi il 16 settembre 1977 a 53 anni. La Mostra “Maria Callas il mito continua", inaugurata giovedì 14 dicembre 2006 a Roma, vuole aprire l’anno delle celebrazioni in programma nei prossimi mesi in tutto il mondo.

Il Museo degli Strumenti Musicali, sede di una tra le più prestigiose ed ampie collezioni di strumenti musicali, accoglierà la Mostra dedicata alla “Divina" trasformandosi per oltre un mese, sino al 28 gennaio 2007, nel luogo dove la voce, il carisma, la leggenda saranno messi in scena insieme ai lati più nascosti ed umani della grande cantante.

La Mostra, curata da Bruno Tosi, presidente dell’Associazione culturale Maria Callas, e allestita dall’architetto Marco Rietti, è ricchissima: nelle splendide sale del Museo, infatti, vengono esposti abiti e gioielli indossati dalla “Divina" sulla scena e nella vita privata, ma anche lettere, borse e cappelli, gigantografie, foto inedite, ritratti pittorici; ed ancora testimonianze del suo rapporto con Pasolini in Medea, registrazioni audio e video. 

Maria Callas con Pier Paolo Pasolini durante la lavorazione di 'Medea'Sino ad arrivare alle ricette di cucina scritte di suo pugno e raccolte nei ristoranti di tutto il mondo, appena pubblicate da Bruno Tosi nel libro “La Divina cucina" (Trenta Editore).

La Callas è stata nella sua vita ammirata e odiata nella stessa misura in un susseguirsi, tra pubblico e privato, di trionfi, scandali, cinema e teatro, colpi di scena, mondanità, inquietudini, e lacrime sino a quel settembre 1977 a Parigi, che la vide morire in solitudine ed avvolta nel mistero a soli 53 anni.

La Mostra, che segue un ideale percorso cronologico e critico attraverso le città maggiormente legate al nome della primadonna, è realizzata grazie al contributo della Regione Lazio, Assessorato Cultura, Spettacolo, Sport, sponsor dell’iniziativa, ed è patrocinata dall’Assessorato alla Cultura e dall’Assessorato all’Ambiente del Comune di Roma.

"La Divina ha molto amato Roma - ricorda il presidente dell’Associazione culturale Maria Callas, Bruno Tosi. Nella Capitale è stata presente fin dall'inizio della carriera e ha cantato una ventina di volte, fino al 2 gennaio 1958, quando un grande scandalo suscitò la Norma interrotta al primo atto nella serata d’apertura del Teatro dell'Opera, alla presenza del Presidente Gronchi. Una profonda ferita lasciò nella Callas quella terribile serata per le conseguenze che provocò e le inevitabili ritorsioni: inutilmente l’artista cercò di chiarire l’episodio e di discolparsi. A trent’anni dalla morte, Roma deve qualcosa alla più grande cantante del Novecento e forse di tutti i tempi: un atto di riparazione che cancelli le ingiuste incomprensioni, con un ideale “abbraccio". Ciò vorrà il “suo" pubblico e così idealmente tornerà a cantare a Roma, sull’onda di incancellabili ricordi".

“Maria Callas il mito continua" sarà aperta tutti i giorni, dal 15 dicembre 2006 al 28 gennaio 2007 esclusi i lunediì e i giorni 25, 27 dicembre 2006 e 1, 2 gennaio 2007. L’orario è dalle ore 11 alle ore 19 con ingresso libero.

Curatore: Presidente Associazione Maria Callas Bruno Tosi
http://www.callas.it/ - brunotosi@callas.it

Organizzazione: Lia Del Fabro Associazione Solea - liadelfabro@virgilio.it

Ufficio stampa: Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Romano
Telefono 06 69994226

Museo Nazionale degli Strumenti Musicali, Piazza Santa Croce in Gerusalemme, 9a - Roma

 

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Vedi anche: tutti gli aggiornamenti di "Pagine corsare" da ottobre 1998
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"Maria Callas, il mito continua", di Elisa Mazza, 14 dicembre 2006

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