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"Pagine
corsare"
Notizie
"Accattone" - Tributo
a Pasolini
a Piacenza
http://www.piacenzajazzfest.it/
Allo Spazio “Le Rotative” (via Benedettine,
68 - Piacenza)
sabato 11 marzo 2006
Pasolini
amava Torpignattara, la Maranella, il Pigneto, la Borgata Gordiani. Nella
realtà dura e violenta della periferia degli anni '60 lui aveva
saputo cogliere una dimensione poetica inattesa e, per certi versi, ignorata
da molti altri intellettuali. Là aveva conosciuto Franco Citti;
là aveva voluto che si muovessero i suoi ragazzi di vita; e là
aveva voluto girare Accattone, il suo primo film.
"Erano giorni stupendi,
in cui l'estate ardeva ancora purissima, appena svuotata un po' dentro,
dalla sua furia. Via Fanfulla da Lodi, in mezzo al Pigneto, con le casupole
basse, i muretti screpolati, era di una granulosa grandiosità, nella
sua estrema piccolezza; una povera, umile, sconosciuta stradetta, perduta
sotto il sole, in una Roma che non era Roma".
Le parole di Pier Paolo Pasolini
riecheggiano avvolte dal grande jazz di due grandi musicisti italiani:
Roberto Gatto (consacrato miglior batterista europeo) e Danilo Rea (pianista
restituito interamente e finalmente al jazz dopo anni di canzone
da alta classifica). Il “duo” Gatto-Rea si misura sulla trasposizione in
jazz di grandi temi pop, firmati Beatles, Sting, Peter Gabriel, Modugno
e Morricone.
Valerio Mastandrea è
uno dei più interessanti protagonisti del cinema italiano contemporaneo.
Attore eclettico, passato con disinvoltura dal cinema alla televisione
e al teatro, misurandosi anche con sfide ardue. Indimenticabile la sua
interpretazione di Rugantino in coppia con Sabrina Ferilli al teatro
Sistina di Roma, in cartellone con grande successo per due stagioni. Poi
la scelta rischiosa ma coraggiosa di lasciare tutto per tornare al suo
grande amore: il cinema. È d'obbligo citare "L'Odore della Notte"
di Claudio Caligari e "Velocità Massima" di Daniele Vicari, due
magistrali prove dell'attore, che dimostra di essere divenuto un interprete
completo e maturo.
Intenso, malinconico, a volte
amaro e sbruffone, Mastandrea nella sua carriera è passato dal dramma
alla commedia con una naturalezza sorprendente, conservando intatta la
spontaneità e la passione degli inizi.
Tra i suoi ultimi lavori
il corto "Giulietta della Spazzatura", per la regia di Paola Randi, presentato
anche al Festival di Capalbio 2004, e la performance teatrale "Codice a
Sbarre" - ideata dal talentuoso regista Ivano de Matteo ("Ultimo Stadio",
2001) e prodotta da Mastandrea con Gianni Formica - che potrebbe ora diventare
anche un documentario (l'attore romano ha curato una parte delle riprese
dello spettacolo).
VALERIO MASTANDREA
Valerio Mastandrea è
uno dei più interessanti protagonisti del cinema italiano contemporaneo.
Sono passati anni oramai dalla sua prima apparizione televisiva al Maurizio
Costanzo Show; era il 1994 e Mastandrea si confrontava con il pubblico
dello show più famoso d'Italia affrontando il tema sempre attuale
dell'incomunicabilità generazionale ed esprimendo dubbi e turbamenti
in proposito. Oggi il ragazzo tormentato del 1994 è un uomo e soprattutto
un attore con alle spalle un curriculum di tutto rispetto, caratterizzato
dal continuo desiderio di crescere umanamente e professionalmente. Valerio
è un attore eclettico, passato con disinvoltura dal cinema alla
televisione e al teatro, misurandosi anche con sfide ardue.
Tra i suoi ultimi lavori
il corto "Giulietta della Spazzatura", per la regia di Paola Randi, presentato
anche al Festival di Capalbio 2004, e la performance teatrale "Codice a
Sbarre" - ideata dal talentuoso regista Ivano de Matteo ("Ultimo Stadio",
2001) e prodotta da Mastandrea con Gianni Formica - che potrebbe ora diventare
anche un documentario (l'attore romano ha curato una parte delle riprese
dello spettacolo).
ROBERTO GATTO
Nato A Roma il 6 ottobre
1958. IL suo debutto professionale risale al 1975 con il Trio di Roma (Danilo
Rea, Enzo Pietropaoli). Ha suonato in tutta Europa e nel resto del mondo
con i suoi gruppi ed insieme ad artisti internazionali. Le formazioni a
suo nome sono caratterizzate, oltre che da un interessante ricerca timbrica,
e un impeccabile tecnica esecutiva, da un grande calore tipico della cultura
mediterranea. Questo fa sicuramente di Roberto Gatto uno dei più
interessanti batteristi e compositori in Europa e nel Mondo.Numerose sono
le collaborazioni con Bob Berg, Steve Lacy, Johnny Griffin, George Coleman,
Dave Liebman, Phil Woods, James Moody, Barney Wilen, Ronnie Cuber, Sal
Nistico, Michael Brecker, Tony Scott, Paul Jeffrey, Bill Smith, Joe Lovano,
Curtis Fuller, Kay Winding, Albert Mangelsdorff, Cedar Walton, Tommy Flanagan,
Kenny Kirkland, Mal Waldron, Ben Sidran, Enrico Pieranunzi, Franco D'Andrea,
John Scofield, John Abercrombie, Billy Cobham, Bobby Hutcherson, Didier
Lockwood, Richard Galliano, Christian Escoudè, Joe Zawinul, Bireli
Lagrene, Pat Metheny. Come leader ha all'attivo nove album: Notes, Ask,
Luna, Jungle Three, Improvvisi, Sing Sing Sing, Roberto Gatto Plays Rugantino.
Da anni si dedica anche
alla composizione di musiche da film realizzando, insieme a Maurizio Giammarco,
la colonna sonora di "Nudo di donna" per la regia di Nino Manfredi, ed
insieme a Battista Lena quelle di "Mignon è partita" di Francesca
Archibugi vincitore di cinque David di Donatello, di "Verso Sera" e "Il
grande cocomero" della stessa Archibugi.
Nel 1983 vince il referendum
del mensile Fare Musica come "miglior batterista italiano". Nel 1985 e
nel 1987 con il gruppo Lingomania si classifica al primo posto del referendum
"Top jazz" indetto dalla rivista Musica Jazz nella categoria "Miglior gruppo".
Nel 1988, 1989, 1990, nell'ambito dell'inchiesta "i vostri preferiti" a
cura del mensile Guitar Club, è al primo posto della categoria "Batteristi".
Nel 1993 realizza due Video didattici dal titolo "Batteria" vol. 1 e 2.
Si è esibito recentemente nella prestigiosa sala della Town Hall
a New York. È stato direttore artistico del Teatro Dell'Angelo di
Roma per la rassegna "Jazz in progess".
DANILO REA
Uno dei migliori pianisti
del jazz italiano, vanta una solida preparazione accademica essendosi
diplomato presso il conservatorio di musica “S.Cecilia “di Roma.Tra le
collaborazioni concertistiche e discografiche ricordiamo quella con Chet
Baker, Lee Konitz, Steve Grossman, Bob Berg, Michael Breker, Billy Cobam
Aldo Romano, Dave Liebman, Joe Lovano, ecc. Nell’ambiente pop vanta un
curriculum fra i più prestigiosi:Mina, Pino Daniele, Claudio Baglioni,
Fiorella Mannoia e molti altri. Ha collaborato, fra gli altri, con il quintetto
di Giovanni Tommaso “Lingomania” (Top jazz 1987). Ha dato concerti in Francia,
Inghilterra, USA, India, Senegal, Cina. Con il batterista Roberto Gatto
ha inciso “Improvvisi” ( Gala Records). Attualmente è co-leader
del trio “DOCTOR 3” ( con Enzo Pietropaoli e Fabrizio Sferra) uno dei più
applauditi gruppi italiani. Ha inciso per l’etichetta “Via Veneto“ il CD
in solo “Lost in Europe”che testimonia il lungo tour del 2000. Le sue esibizioni
si estendono anche al circuito classico tra le quali spiccano: partecipazione,
come solista, all’opera di Roberto De Simone “Requiem per PierPaolo Pasolini“
al teatro San Carlo di Napoli sotto la direzione di Zoltan Pesko e in ensamble
al teatro “Rossini” di Pesaro per il “Rossini Opera Festival” in seno al
progetto “Rossini mon amour”, esibizione in duo con Roberto Gatto nell’ambito
di una rassegna jazz al teatro dell’Opera di Roma. Da alcuni anni
si dedica anche all’insegnamento partecipando a master di jazz e tecnica
di improvvisazione.
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