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"Pagine corsare"
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Raisat Cinemaworld presenta
PASOLINI 1975 
di Leopoldo Santovincenzo


Il 2 novembre 2005 ricorrono trenta anni dall’omicidio di Pier Paolo Pasolini. Sul solco di esperienze come la produzione “Felliniana” (2003),  Raisat Cinemaworld ha programmato, in quella data, un omaggio alla figura dello scrittore e regista. Il programma sarà replicato il 29 novembre 2005 su Raisat. Per sottrarsi al rischio di celebrazioni agiografiche o comunque tessute di luoghi comuni intorno al personaggio di Pasolini e alla sua complessa opera, si è cercato di immaginare, accanto alla messa in onda di alcuni film, un intervento  originale.

Il progetto, denominato Pasolini 1975, si propone di raccontare l’ultimo anno di vita di Pasolini sullo sfondo di una stagione importante all’interno della recente storia nazionale.

Dal gennaio ’75 Pasolini inaugura mesi di frenetica attività sul fronte editoriale, pubblicistico e cinematografico: è l’anno in cui realizza Salò, destinato a diventare il suo ultimo film, prepara il Porno-Teo-Kolossal che avrebbe girato nella primavera 2006, redige la celebre Abiura dalla Trilogia della Vita, lavora furiosamente al romanzo Petrolio, licenzia per la stampa La Divina Mimesis e la raccolta poetica La nuova gioventù, scrive su quotidiani e riviste gli articoli sulla società e sulla cultura italiane che poi confluiranno nelle raccolte Scritti corsari e Lettere Luterane ingaggiando virulenti confronti dialettici con i maggiori intellettuali del paese, viaggia, cura le edizioni straniere di alcuni suoi volumi, incontra fotografi, artisti, studenti e giornalisti. Sono i segni di una stupefacente energia fisica e intellettuale che sembrano schiudere nuove e ricchissime stagioni di creatività. 

La sua tragica scomparsa arriva a interrompere bruscamente questa promessa innescando, oltre che una lunga e complessa vicenda giudiziaria, una inesauribile messe di speculazioni sulla sua figura e sulla sua opera che mettono sovente in collegamento la sostanza dei suoi ultimi film e dei ultimi suoi scritti con una morte violenta che si ipotizza sia stata, se non ricercata, sicuramente presagita dallo stesso autore. 

Pasolini 1975 vuole ripercorrere attentamente quei mesi di folle lavoro interrompendo tale articolata cronaca nel giorno successivo all’omicidio ovvero ripristinando l’unica, drammatica e incontrovertibile verità di quel terribile evento: la brusca interruzione di una vita e di un’opera. La dietrologia, letteraria e politico-giudiziaria, resta dunque inesorabilmente fuori campo.

Il documentario include materiali di repertorio provenienti dalle Teche Rai, fotografie, interviste realizzate per l’occasione - tra gli altri a Dante Ferretti (scenografo di Salò e collaboratore storico di Pasolini), Furio Colombo (autore dell’ultima intervista a Pasolini realizzata per l’inserto "Tuttolibri" della "Stampa" nel pomeriggio del 1° novembre 1975), Piero Ottone (allora direttore del "Corriere della Sera" che ospitava gli interventi pubblicistici di Pasolini), Fabio Mauri.

Ma soprattutto include, per la prima volta integralmente, la famosa intervista a Pasolini registrata a Parigi il 31 ottobre 1975 per il programma “Dix de der” condotto da Philippe Bouvard su Antenne 2.

La struttura è rigorosamente cronologica con occasionali aperture di finestre di approfondimento sui singoli progetti o episodi. I materiali da impiegare includono repertorio proveniente dalle Teche Rai, documenti audio, sequenze di film, home movies, fotografie, brevi interviste originali ad alcuni testimoni diretti ed altro ancora con l’intervento di un attore, Paolo Bonacelli (*), che ha la funzione di narratore-guida leggendo estratti da documenti, opere e articoli firmati da Pier Paolo Pasolini.

Raisat Cinemaworld - Ufficio Programmazione 
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(*) Paolo Bonacelli è uno degli interpreti principali in Salò o le 120 gornate di Sodoma, l'ultimo film di Pier Paolo Pasolini. Di Bonacelli è la foto sopra riprodotta.
 

PASOLINI 1975, di Leopoldo Santovincenzo - Raisat Cinemaworld
 

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