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"Le vie del cinema"
Rassegna di film restaurati - XII edizione

Dal °1 all'8 luglio 2006, presso il Parco Comunale di Narni Scalo ha avuto luogo la XII Edizione de “Le vie del cinema”, la rassegna cinematografica di pellicole restaurate organizzata per iniziativa del Comune di Narni e del Centro Sperimentale di Cinematografia-Cineteca Nazionale, in collaborazione con Mediaset - Cinema Forever, con l’Associazione Philip Morris - Progetto Cinema e con la Fondazione Cineteca Italiana di Milano. Lo slogan di questa edizione è “Branca l’autore”. 

Prendendo spunto dal capolavoro di Mario Monicelli, L’armata Brancaleone, si è reso omaggio a sei grandi autori del cinema italiano: alcuni da tempo riconosciuti come tali (Pier Paolo Pasolini, Carlo Lizzani, Sergio Leone), altri considerati “solo” maestri della commedia come Ettore Scola, il citato Monicelli e il grande, ingiustamente dimenticato, Stefano Vanzina, in arte Steno. 

La manifestazione, diretta da Alberto Crespi, che ha avuto luogo all’interno del parco pubblico di Narni Scalo, con ingresso e visione offerti dal Comune di Narni, quest’anno ha proposto un ricco programma di film su un enorme schermo allestito per l’occasione. Si tratta di sei pellicole restaurate di recente a cui si aggiungono due film dedicati ai più piccoli, programmati nella parte centrale della manifestazione e anch’essi restaurati. 

Si è partiti il 1° luglio con Il buono, il brutto, il cattivo di Sergio Leone e si è proseguito il 2 luglio con Mamma Roma di Pier Paolo Pasolini. Il 3 è stata la volta di La vita agra di Carlo Lizzani, mentre il 4 e il 5 sono stati proiettati due lungometraggi di animazione del 1949, i primi realizzati in Italia con  la tecnica del Technicolor, dedicati ai più piccoli: La rosa di Bagdad di Anton Gino Domenighini (vincitore del primo premio nella categoria 'film per ragazzi' alla Mostra del Cinema di Venezia del ’49) e I fratelli dinamite di Nino Pagot (il creatore, insieme con il fratello Toni, del pulcino Calimero e del draghetto Grisù). Il 6 luglio il cinema classico con Le avventure di Giacomo Casanova di Steno, e il 7 Una giornata particolare di Ettore Scola. Infine, l’8 luglio, gran serata di chiusura con la proiezione di L’armata Brancaleone di Mario Monicelli.

Nel 1996, con un appello a tutti i comuni d’Italia, Narni denunciò la necessità di tornare a riflettere ed a confrontarsi sulla tutela del patrimonio artistico-culturale; patrimonio inteso, nella sua massima espressione, come risorsa primaria da condividere e valorizzare.

Da allora, un coraggioso e ambizioso progetto vede coinvolto il Comune di Narni nel lavoro di recupero e conservazione del patrimonio filmico e nel restituirlo, come ricordo storico, alla memoria collettiva attraverso “Le vie del cinema”. La rassegna di film restaurati che, giunta alla sua XII edizione, ogni anno, con consapevolezza e passione, propone capolavori del cinema italiano che altrimenti sarebbero andati ingiustamente consegnati all’oblio. Tra i restauri più celebri, si ricordano: nel 1997, Ladri di biciclette (Italia 1948) di Vittorio De Sica e La prise du pouvoir par Louis XIV (Francia 1966) di Roberto Rossellini; nel 2005, Sacco e Vanzetti (Italia 1970) di Giuliano Montaldo.

“Mi ritengo soddisfatto e orgoglioso – dichiara il sindaco, Stefano Bigaroni – dei risultati perseguiti e raggiunti; iniziative come queste, propositive, di alto valore morale e di ottimo livello qualitativo, arricchiscono il patrimonio collettivo e dimostrano che investire nella promozione e valorizzazione delle risorse del territorio apporta benefici sia sotto il profilo conoscitivo e divulgativo, sia sotto il profilo economico e sociale”.

Tutti i restauri sono stati realizzati in collaborazione con le associazioni che curano l'opera dei registi (l'Associazione Amici di Vittorio De Sica, il Fondo Pier Paolo Pasolini, l'Istituzione Roberto Rossellini, la Fondazione Federico Fellini) e con il Centro Sperimentale di Cinematografia, Cineteca di Bologna, Cinecittà Holding, Compass Film, Titanus, Société Cinématographique Lyre, Surf Film. 

Il restauro di "Mamma Roma"
Il restauro di "Mamma Roma" è anche un´occasione per ripercorrere la storia del film, voluto da Anna Magnani dopo aver visto "Accattone" e che da due anni non accettava nessuna sceneggiatura che le veniva sottoposta. Il restauro è stato realizzato utilizzando il negativo originale del film che era in pessime condizioni e con diverse inquadrature mancanti. Grazie al Fondo Pasolini, alla Cineteca Nazionale e al magazzino Mediaset, sono state reperite buona parte di queste inquadrature mentre quelle andate perdute sono state ricavate dalla stampa di un lavander (copia di protezione del film) dal quale, grazie a ralenti e ingrandimenti, sono stati ricavati i fotogrammi distrutti. Il bisogno di rendere uniformi qualità e luce dei due materiali, ha reso necessario che Vincenzo Verzini - specialista dei restauri in bianco e nero - ottenesse la giusta qualità attraverso una lunga serie di esperimenti di stampe diverse di un vecchio lavander trovato fortunosamente nell'archivio di uno stabilimento. Alla fine di questo procedimento, la pellicola era stata visionata e approvata dal direttore della fotografia, Tonino Delli Colli. Anche il suono della pellicola è stato oggetto di un accurato restauro: trascritto su un dat, è stato filtrato e migliorato grazie ad appositi software di computer specializzati nel trattamento del sonoro.

 


A Narni, "Le vie del cinema", Rassegna di film restaurati - XII edizione
 

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