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Notizie Dal bianco e nero al
colore
«Portare un cineforum in villa Hüssy? La scelta di Pasolini risponde a due considerazioni: sono film tratti tutti da libri; i primi due ispirati alle pasoliniane atmosfere di Ragazzi di vita (1955) e Una vita violenta (1959); gli ultimi tre agli omonimi testi di Boccaccio (1353), di Chaucer (1387) e dell’epos orientale (secoli X/XII). Condivido inoltre che tra Pier Paolo Pasolini (Bologna 1922-Ostia 1975) e il nostro Vittorio Sereni ci sia una consonanza, non solo di date esistenziali vicine»., ha spiegato Aschei. E ha proseguito : «Infine è per me un amarcord: per vent’anni circa ho diretto, prima al Salone Pellegrini, poi al Cinema Teatro Sociale e una trasferta all’Italia di Germignaga, il cineclub organizzato dal Dopolavoro Ferroviario di Luino. Ben sapendo che l’intellettuale è una figura fragile: può avere successo, come si è visto con Pasolini, ma non ha effetto. Non diversamente dalla poesia, la critica non fa succedere niente. Non cambia il mondo, ne fa parte». Gli incontri non si sono limitati esclusivamente alle proiezioni; lo spettatore è stato accompagnato lungo un percorso ricco ed articolato che lo ha portato al film, al regista, all’uomo Pasolini. Pier Francesco Buchi, assessore alla cultura del comune di Luino ha sottolineato l'impegno profuso dagli organizzatori:«Ringrazio quanti, come me, hanno creduto e lavorato a questa idea; ringrazio in particolare le Aziende agricole locali che hanno accolto con entusiasmo la proposta di presentare ed offrire i loro prodotti durante gli appuntamenti». Le maniestazioni pasoliniane si sono svolte dal 19 gennaio al 26 gennaio, e il 2 , 16 e 23 febbraio 2008.
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Biblioteca Civica di Luino, Villa Hüssy (Varese) - Gennaio-febbraio 2008 |