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Riapertura delle indagini sulla morte di Pier Paolo Pasolini

"Pagine corsare"
"Il primo amore": "Riapriamo il caso Pasolini"

Appello per Pasolini all'Auditorium di Roma
"Il primo amore"

"Il primo amore": raccolta internazionale di firme per la riapertura dell'inchiesta sulla morte di Pier Paolo Pasolini
CONFERENZA STAMPA
Martedì 19 giugno al  bookshop dell'Auditorium di Roma

Sono intervenuti:
Carla Benedetti
Dacia Maraini
Mario Martone 
e il presidente della Fondazione Musica per Roma, Gianni Borgna
"Il primo amore" (Carla Benedetti) ha presentato l'appello per la riapertura del processo Pasolini pubblicato alla fine del 2005 e il lungo elenco di adesioni che sono pervenute, e che ora sono anche pubblicate nel primo numero della rivista cartacea.
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Carla Benedetti

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Appello de "Il primo amore"

Anche noi parte offesa:
riaprire il processo Pasolini

A trent'anni dalla morte, non sappiamo ancora da chi è stato ucciso Pasolini e perché. Questo suo assassinio va ad allungare la lista impressionante di omicidi, attentati, sparizioni, finti suicidi e finti incidenti di cui è costellata la storia d'Italia dal dopoguerra a oggi e che, a decenni di distanza, non sono stati ancora chiariti. Responsabili e mandanti impuniti, verità sottratte per decenni non solo ai tribunali ma anche al discorso pubblico. 

Noi non sappiamo se a far tacere uno degli artisti più fervidi e una delle voci più scomode e tragiche di questo paese sia stata una decisione politica. Quello che però sappiamo - come lo sa chiunque abbia prestato attenzione alla vicenda - è che la versione blindata della rissa omosessuale tra due persone non sta in piedi. Sappiamo che essa è stata solo una copertura servita a sviare le indagini e a coprire un altro tipo di delitto. Quella versione, del resto, non ha mai retto, nemmeno per il tribunale di primo grado, che infatti condannò il diciassettenne Pino Pelosi assieme a ignoti. Ma oggi, dopo che il reo confesso ha dichiarato pubblicamente di non essere l'assassino di Pasolini e di essersi accusato dell'omicidio perché sotto minaccia, e dopo la diffusione della testimonianze del regista Sergio Citti, sono ancora più evidenti le negligenze e le coperture che hanno accompagnato fin dall'inizio quell'atroce vicenda. 

In seguito alle dichiarazioni di Pelosi, la Procura di Roma ha riaperto e subito richiuso - per mancanza di riscontri - il fascicolo sul delitto Pasolini. Questa nuova inchiesta è stata archiviata ancor prima di iniziare! Eppure non si sono sentite molte voci indignarsi per questa reiterata non-volontà di fare chiarezza su quella morte. Uno strano silenzio ha circondato la notizia, e questo proprio mentre ricorreva il trentennale della morte di Pasolini e dappertutto fervevano le celebrazioni del poeta, dell'artista, dell'intellettuale che pure tanti fanno mostra di rimpiangere. 

Dopo quanto è successo, non possiamo più accontentarci della versione ufficiale, perché significherebbe diventare complici degli assassini di Pasolini. Chiediamo perciò che vengano finalmente svolte le indagini che non si sono mai volute fare e che venga detta finalmente la verità su quel delitto. 

Ci sono cose di cui, come scriveva Pasolini, è impossibile parlare senza indignazione, senza cioè far capire l'enormità di ciò che è avvenuto. Il più atroce assassinio di un poeta dell'età contemporanea, più turpe dell'assassinio di Garcia Lorca, un vero massacro di gruppo, è avvenuto a Roma, in Italia, per mano di italiani. E invece, per trent'anni, sono state cancellate prove, sono stati ignorati indizi, testimonianze e documentate contro-inchieste di giuristi e intellettuali italiani. In una situazione simile, spetta in prima persona agli scrittori, ai poeti, agli artisti, agli intellettuali, ai giornalisti, e a tutte le persone libere che hanno a cuore la verità, chiedere (come ha già fatto il comune di Roma, che si è costituito parte offesa) la riapertura del processo e l'accertamento della verità. 

Ci sembra questo il modo migliore di ricordare Pasolini a trent'anni dalla sua tragica morte.

[Pubblicato da ilprimoamore.com il 25 gennaio 2006

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[Pubblicato da ilprimoamore.com il 14 giugno 2007]
 

VEDI ANCHE:
Giorgio Mele in "Aprile On Line"
Una petizione per la riapertura delle indagini sulla morte di Pierpaolo Pasolini
Roberta Lemma in "Comincia l'Italia"
Oltre 700 autorevoli firme reclamano la riapertura dell'inchiesta
Giorgia Catapano, Agenzia Internazionale Stampa Estera
A trent'anni dall'uccisione di Pier Paolo Pasolini
Sara Regimenti, Redazione di Roma One
La testimonianza di Dacia Maraini, Redazione di Roma One
La testimonianza di Gianni Borgna, Redazione di Roma One
La testimonianza di Mario Martone, Redazione di Roma One
Veltroni e la controinchiesta su Pasolini, Aldo Cazzullo, Corriere della Sera
Le "news" di "Pagine corsare"

INOLTRE:
Sulle indagini [1975] si veda la sezione "processi" di "Pagine corsare"; la controinchiesta dell'"Europeo" e in particolare l'articolo di Gian Carlo Mazzini I sei errori della polizia.
Si veda anche la sezione "L'omicidio di Pier Paolo Pasolini", prodotta dopo le nuove dichiarazioni di Pino Pelosi alla trasmissione televisiva "Ombre sul giallo" del 7 maggio 2005

 

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Vedi anche: tutti gli aggiornamenti di "Pagine corsare" da ottobre 1998
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"Riapriamo il caso Pasolini"- Da "Il primo amore" [sito web e rivista cartacea], Appello Pasolini

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