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"Il primo amore": "Riapriamo il caso Pasolini" Appello per Pasolini
all'Auditorium di Roma
"Il primo amore": raccolta internazionale
di firme per la riapertura dell'inchiesta sulla morte di Pier Paolo Pasolini
Sono intervenuti:"Il primo amore" (Carla Benedetti) ha presentato l'appello per la riapertura del processo Pasolini pubblicato alla fine del 2005 e il lungo elenco di adesioni che sono pervenute, e che ora sono anche pubblicate nel primo numero della rivista cartacea. .
* * * Anche noi parte offesa:
A trent'anni dalla morte, non sappiamo ancora da chi è stato ucciso Pasolini e perché. Questo suo assassinio va ad allungare la lista impressionante di omicidi, attentati, sparizioni, finti suicidi e finti incidenti di cui è costellata la storia d'Italia dal dopoguerra a oggi e che, a decenni di distanza, non sono stati ancora chiariti. Responsabili e mandanti impuniti, verità sottratte per decenni non solo ai tribunali ma anche al discorso pubblico. Noi non sappiamo se a far tacere uno degli artisti più fervidi e una delle voci più scomode e tragiche di questo paese sia stata una decisione politica. Quello che però sappiamo - come lo sa chiunque abbia prestato attenzione alla vicenda - è che la versione blindata della rissa omosessuale tra due persone non sta in piedi. Sappiamo che essa è stata solo una copertura servita a sviare le indagini e a coprire un altro tipo di delitto. Quella versione, del resto, non ha mai retto, nemmeno per il tribunale di primo grado, che infatti condannò il diciassettenne Pino Pelosi assieme a ignoti. Ma oggi, dopo che il reo confesso ha dichiarato pubblicamente di non essere l'assassino di Pasolini e di essersi accusato dell'omicidio perché sotto minaccia, e dopo la diffusione della testimonianze del regista Sergio Citti, sono ancora più evidenti le negligenze e le coperture che hanno accompagnato fin dall'inizio quell'atroce vicenda. In seguito alle dichiarazioni di Pelosi, la Procura di Roma ha riaperto e subito richiuso - per mancanza di riscontri - il fascicolo sul delitto Pasolini. Questa nuova inchiesta è stata archiviata ancor prima di iniziare! Eppure non si sono sentite molte voci indignarsi per questa reiterata non-volontà di fare chiarezza su quella morte. Uno strano silenzio ha circondato la notizia, e questo proprio mentre ricorreva il trentennale della morte di Pasolini e dappertutto fervevano le celebrazioni del poeta, dell'artista, dell'intellettuale che pure tanti fanno mostra di rimpiangere. Dopo quanto è successo, non possiamo più accontentarci della versione ufficiale, perché significherebbe diventare complici degli assassini di Pasolini. Chiediamo perciò che vengano finalmente svolte le indagini che non si sono mai volute fare e che venga detta finalmente la verità su quel delitto. Ci sono cose di cui, come scriveva Pasolini, è impossibile parlare senza indignazione, senza cioè far capire l'enormità di ciò che è avvenuto. Il più atroce assassinio di un poeta dell'età contemporanea, più turpe dell'assassinio di Garcia Lorca, un vero massacro di gruppo, è avvenuto a Roma, in Italia, per mano di italiani. E invece, per trent'anni, sono state cancellate prove, sono stati ignorati indizi, testimonianze e documentate contro-inchieste di giuristi e intellettuali italiani. In una situazione simile, spetta in prima persona agli scrittori, ai poeti, agli artisti, agli intellettuali, ai giornalisti, e a tutte le persone libere che hanno a cuore la verità, chiedere (come ha già fatto il comune di Roma, che si è costituito parte offesa) la riapertura del processo e l'accertamento della verità. Ci sembra questo il modo migliore di ricordare Pasolini a trent'anni dalla sua tragica morte. [Pubblicato da ilprimoamore.com il 25 gennaio 2006 diventa rivista distribuita in libreria Può darsi che il primo numero della rivista non si trovi facilmente nelle librerie. Non dipende da noi: trattandosi di una nuova rivista i librai ne hanno ordinate poche copie e una volta esaurite non le riordinano. Vi invitiamo a farne espressamente richiesta in libreria. Ecco i dati per potersi abbonare (dando con ciò anche un sostegno soprattutto per i primi numeri):
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