...|
|
|
Notizie Roma città aperta
del cinema
Il primo a salire sul palco per la consegna dei premi non ufficiali è il Presidente della Festa di Roma, Goffredo Bettini, che premia Ninetto Davoli [nella foto a sinistra con Agostina Belli] per la migliore interpretazione maschile in Uno su Due di Eugenio Cappuccio, premio L.A.R.A. (Libera Associazione Rappresentanti Artisti). Ninetto Davli era visibilmente emozionato: «Sono contentissimo, è una soddisfazione dopo 42 anni di lavoro ricevere il primo premio della mia vita». Naturalmente tra tanti autori del glorioso cinema del passato evocati durante la Festa, in questo caso a uno si doveva fare riferimento: «Il mio vero premio è stato essere scelto da Pier Paolo Pasolini, lo devo a lui se oggi sono potuto essere qui». Al documentario inglese Deep Water va invece il Premio Cult della televisione satellitare di Sky, riconosciuto come "un racconto impeccabile, pieno di colpi di scena in cui tutto funziona a meraviglia, una storia meravigliosa che tiene lo spettatore incollato alla sedia". Giuseppe Tornatore riceve, invece, il premio Blockbuster per La sconosciuta, scelto nella sezione Première e assegnato da una giuria capitanata da Giovanni Veronesi.
La prima festa del cinema si è dunque conclusa. La premiazione - a differenza delle noiosissime cerimonie ufficiali - ha regalato sorrisi e commozione. Sorrisi per le continue battute di Ettore Scola (che ha invitato più volte Sabrina Ferilli ad andare al cinema, invece di chiedere continuamente ai premiati le loro "generalità") e commozione per l'arrivo sul palco della moglie e dei figli di Gillo Pontecorvo. Infine, dopo aver accolto la giuria popolare sul palco, il regista di C'eravamo tanto amati ha premiato personalmente il Miglior film, scusandosi scherzosamente con la platea per aver terminato gli attori in sala e non avere più nessuno disposto a consegnare le statuette. Anche questo è cinema.
Lorenzo (Fabio Volo) è un avvocato ambizioso, ha una ragazza, Silvia (Anita Caprioli), che non è sicuro di amare, un appartamento in centro, una carriera da costruire e un importante business che permetterà, a lui e al socio e amico Paolo, di dare una svolta alla professione che procedeva a rilento. Tutto sembra andare per il meglio ma all'improvviso, qualcosa si rompe dentro di lui; un giorno, durante una passeggiata, sviene. Si ritrova così a dover condividere la sua stanza d'ospedale con Giovanni (Ninetto Davoli), sanguigno ex camionista romano, che lo condurrà alla rinascita personale. Una volta dimesso, infatti, la vita di Lorenzo sembra cambiare. Tutto ciò che lo circonda gli appare falso, e l'unico che sembra poterlo aiutare è proprio Giovanni. In cambio, Lorenzo lo aiuterà a ricostruire il rapporto con la figlia Tresy (Tresy Taddei). È questa la trama in sintesi di Uno su due, il nuovo film diretto da Eugenio Cappuccio e interpretato da Fabio Volo, Ninetto Diavoli e Anita Caprioli. In equilibrio costante tra dramma e ironia, Uno su due racconta di come un singolo avvenimento possa sconvolgere la vita di un uomo, le sue percezioni, i suoi valori lasciando spazio ad un'umanità nuova, che si reinventa e deve modificarsi giorno dopo giorno. E lo fa grazie al talento di Fabio Volo, che esce dai suoi canoni e si cala in un ruolo nuovo a metà strada tra il divertente e il drammatico, e al ritrovato Ninetto Davoli vibrante e commovente, molto meglio di ciò a cui eravamo abituati. Una coppia riuscitissima sullo schermo forse perché supportata anche da una bella amicizia: "Ninetto è la mia versione giovane - dice Fabio Volo - non ho mai visto una persona con tanta energia!". Uno su due è un film attento, delicato e corale che come spiega il regista "è nato spontaneamente con una attenzione ad ogni singolo personaggio che è andata al di là del cast e ha coinvolto tutti in questa storia".
|
. |
![]()
|
|
|