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Notizie Cinema, teatro, spettacoli,
libri,
Teatro “Il Filo” Italiopoli Oliviero Beha 13 gennaio 2009 Che Italia abbiamo sotto
gli occhi? Meglio, peggio di trent’anni fa? E quest’Italia “scandalosa”
riassunta in un neologismo atroce come 'Italiopoli', alla letterà “città
Italia”, nello spirito e
Teatro alla Corte di Giarola La notte delle lucciole Marco Baliani e Roberto Andò 21-22 febbraio 2009 Bari
Napoli
Avellino
Chiasso (Svizzera)
Rivoli (Torino)
Mocobo Mostra: Martina Donati Passaggi di tempo 6 marzo-3 aprile 2009 La mostra è un viaggio nella
poesia e nel tempo dell’arte che Pasolini ha attraversato, un cammino
visionario dentro una pellicola che respira di pittura, di vita, di reale.
Vi sono rappresentate due fasi della poetica pasoliniana. La prima fase
“citazionista” dove il poeta e cineasta riporta sul grande schermo
citazioni e fermi immagine di dipinti e personaggi dell’arte medievale
e manieristica, troviamo così “La deposizione” di Pontormo (La
ricotta), “Il ragazzo con il cesto di frutta” di Caravaggio (Mamma
Roma), “L’ultima cena” (Mamma Roma), “Cristo morto”
di Andrea Mantegna (Mamma Roma), “La maja vestida” di Goya (Accattone)
e molte altre. La seconda fase, “dei volti”, parte dalla frase di Pasolini
in cui sostiene: "Prendo gli attori dalla strada, perché devono rappresentare
quel che le loro facce esprimono", e in virtù di questa dichiarazione
si attraversa la cinematografia e la ricerca antropologica di Pasolini
e dei suoi ragazzi e uomini che col tratto dei loro sguardi ci riportano
ad un tempo che non c’è più.
Roma
Cinema Farnese La rabbia di Pasolini 15 marzo 2009 La rabbia è un film ammazzato due volte: la prima volta da un produttore che, pentito del proprio coraggio, anziché togliere tre minuti alla versione originariamente ideata e montata da Pasolini (versione a cui non mancava che lo speakeraggio di un testo millimetricamente esatto), decide di toglierne cinquantatre. La sceneggiatura della versione martire di questo film è leggibile nei Meridiani Pasolini e da essa si evince senza ombra di dubbio che il testo è stato scritto dal poeta sulla falsariga della voce off del cinegiornale Mondo Libero e che siamo davanti alle carte di un film già montato, smontato e liquidato. Sul secondo assassinio del movie-movie, sulla sua troppa frettolosa scomparsa dalle sale, fioccano le ipotesi e le leggende. Ma una cosa è certa: che l’ideatore di questo modernissimo duello mediatico, il signor Ferranti Gastone (un vero Carneade), fu questa seconda volta vittima e non boia. Come testimonia implacabilmente il progetto di una terza versione del film affidata alla mediazione di Ugo Gregoretti e documentata nel dvd. Questa terza versione ideata da un uomo smaliziatissimo di tivù (Gregoretti era alla Rai fin dal ’55) ci appare oggi come un’apocalittica profezia d’autore della tivù della rissa. Il curatore di questo restauro è orientato a credere che la sinistra deplorasse “l’intrappolamento” di Pasolini, e auspicasse un frettoloso oblio su questa opera ritenuta autolesionista, ma che non avesse comunque il potere di far sparire le copie di questa pellicola contro il parere del suo produttore. Piuttosto, essendo la distribuzione de La rabbia affidata a una major company, la potentissima Warner Bros, è da quelle parti, forse addirittura in America o all’ambasciata, che plausibilmente va ricercato il mandante della scomparsa del film". [Tatti Sanguineti] Teatro Filodrammatici 24 febbraio-1° marzo 2009 Tutto il mio folle amore di Alberto Astorri e Paola Tintinelli Al Teatro dei Filodrammatici
di Milano, uno s-concerto poetico per un profeta popolare, Pier
Paolo Pasolini, realizzato da Alberto Astorri e Paola Tintinelli che lo
interpretano. Lo spettacolo si intitola Tutto il mio folle amore
e inaugura una rassegna, Gli arrabbiati del Naviglio, che il Filodrammatici
dedica per un mese intero a quattro realtà teatrali formatesi artisticamente
a Milano. Ogni settimana un debutto: il primo è diretto e interpretato
dai giovani Alberto e Paola i quali, da quando si sono conosciuti al Festival
di Santarcangelo nel 2002, fanno coppia e sono già considerati come artisti
emergenti, in un panorama teatrale che non offre molti vantaggi economici
ma solo tante soddisfazioni personali.
Bagnolo in Piano (Reggio Emilia)
Milano
Latiano (Brindisi)
Manfredonia (Foggia)
Brava, bella, intelligente,
coinvolgente, intensa, Maddalena Crippa, interprete di Pasolini, è artista
di grande forza espressiva. Canto popolare è una miscellanea di
frammenti dell’opera di Pier Paolo Pasolini, pagine liriche ricche di
acuta intelligenza, di grande umanità, di forte intensità poetica e di
spunti premonitori. Il poliedrico artista, con le sue denuncie, la sua
rabbia, la sua dolce ribellione, ha spiazzato il mondo della cultura e
della politica. Scrittore profetico e quindi più attuale che mai, Pasolini
svela pudicamente il suo dissidio interiore e stigmatizza senza pretese
predicatorie la crisi dell’uomo moderno sequestrato dal mercato che gli
impone come modello il solo valore del denaro, l’acquisto come rito,
esercizio simbolico.
Museo Strauhof Mostra: "Pier Paolo Pasolini - Chi sono" 18 marzo-1° giugno 2009 Il Museo Strauhof di Zurigo propone una straordinaria mostra dedicata allo scrittore, poeta e regista italiano Pier Paolo Pasolini. Nell'ambito dell'esposizione "Pier Paolo Pasolini - Chi sono" vengono presentati al pubblico manoscritti, lettere, articoli di stampa, fotografie, disegni e quadri. Dal 14 giugno al 6 settembre la mostra si sposterà al Centro Dürrenmatt di Neuchâtel. [vedi altra pagina per i dettagli e la presentazione in italiano e in tedesco] 25 marzo 2009 Associazione Macchina da Presa: due incontri Nell'anniversario/ricorrenza
della nascita di Pier Paolo Pasolini (Bologna, 5 marzo 1922), l'associazione
Macchina da Presa, con il contributo di Officina Teatro, propone un ciclo
di due incontri:
Saviano
(Napoli)
Auditorium comunale Pasolini recitato dai minori del carcere di Airola 29 marzo 2009 I minori reclusi dell’IPM
di Airola e gli alunni del Liceo Scientifico di Saviano, hanno portato
in scena, sabato 28 marzo, presso l’auditorium comunale, un monologo
tratto da Ragazzi di vita di Pier Paolo Pasolini, alcuni monologhi
di Antimo Nicolò e una scena tratta da Rasoi di Enzo Moscato. Uno
dei minori di Airola ha cantato "Vola cardillo" accompagnato dall’orchestrina
della scuola media Ciccone. A seguire poi, gli alunni del tempo prolungato
della scuola media Antonio Ciccone hanno portato in scena “Ragazzi di
provincia”, libero testo scritto dai docenti della scuola media. Si è
realizzato così il secondo step del progetto “Noi&Voi” promosso
dal Comune di Saviano con le scuole del territorio, finalizzato a favorire
i rapporti di integrazione e socializzazione dei ragazzi delle scuole del
Comune di Saviano con i ragazzi presenti
Teatro India Le ceneri di Gramsci Virgilio Sieni e Sandro Lombardi dal 5 all’8 aprile 2009 Como
Giuseppe Bertolucci riceve il premio Federico II della critica 17 aprile 2009 Il regista Giuseppe Bertolucci
ha ricevuto il Premio Federico II «della critica». Il giornalista cinematografico
della Rai Pascal Vicedomini ha ricevuto il premio «Per la promozione del
cinema Italiano nel mondo». Le premiazioni sono avvenute nell’ambito
della manifestazione «La primavera del cinema italiano», che si sta svolgendo
a Cosenza.
Roma
Teatro di Tor Bella Monaca 23-24 aprile 2009 Bestia da stile Regia di Martina Marone Un’opera che ha rotto ogni
regola e convenzione artistica per ritrovare l’essenza, la nudità del
corpo nella parola. Bestia da stile è infatti uno spettacolo dove
il Teatro è tutto ciò che non è. Non è messinscena, non è personaggi,
non è attori, non è gesto, non è urlo: è spazio teatrale nella testa
di chi ascolta, di chi guarda, di chi cerca l’anelito per una reale presa
di coscienza. Il testo, pur se violento o provocatorio, assolve di fatto
la sua funzione immediatamente culturale e critica, mentre le idee saranno
i reali protagonisti. Il ritmo sulla scena sarà scandito da suoni, gesti
e parole che faranno risaltare il loro significato più profondo. L’insoddisfazione
del protagonista domina sul palcoscenico. Quel suo sentirsi un estraneo
nella sua terra nativa, la difficoltà di adattamento. Ma non c’è differenza
tra chi osserva e chi è osservato. "Attraverso le parole di Pasolini -
racconta la regista Martina Marone - non voglio dare risposte, voglio porre
domande. Bestia da stile è un testo che tende a modulare la forma-dramma
secondo coordinate multiple, tra mito e contemporaneità, tra visione poetica
e storia delle società, tra soggettività e populismo. Il drammaturgo,
come l’attore, come il poeta, è colui che guarda
24 aprile 2009 Lascito Citti su delitto Pasolini Nel lascito di Sergio Citti alla biblioteca Comunale di Fiumicino c'è anche una pellicola di 305 metri sull'Idroscalo di Ostia. Le immagini risalgono al 2 novembre 1975, vale a dire il giorno dell'omicidio di Pier Paolo Pasolini. Il lascito, per la prima volta esposto in pubblico per l'inaugurazione della biblioteca di Villa Guglielmi, ripercorre la carriera e l'esperienza umana di Sergio Citti, regista, autore di 12 film, scomparso l'11 ottobre 2005. Roma
MADS, San Lorenzo Elettronoir Non un passo indietro 26 aprile 2009 Un suono sospeso tra Morricone e Cure, Warp e Labrador. Gli anni ‘70 delle pellicole italiane e le atmosfere della New Wave. Avanguardia e melodia. Pianoforte, Voce Maschile. Chitarra basso. Elettronica, campionamenti. Voce Femminile. ‘Storie di Malavita nell’Italia degli anni ‘70, quella grigia come il piombo e rossa come il sangue’. Autoproduzione romana attiva dal 2005, gli Elettronoir sono: Marco Pantosti (voce maschile, piano, organo, rhodes, sintetizzatore, testi), Nando Mattera (sintetizzatore, fonico, produzione artistica), Matteo Cavucci (chitarra basso), Davide Mastrullo (batteria elettronica e campionamenti) e Georgia Colloridi (voce femminile). Il loro ultimo lavoro ‘Non Un Passo Indietro’, è la seconda parte della trilogia noir ‘Tutta Colpa Vostra’ ispirata agli anni di piombo. Scaricabile gratuitamente dal loro sito/bandzine www.elettronoir.com, il nuovo album è stato accolto positivamente dal pubblico e dalla critica musicale underground: Blow up, Rumore, Rockit ed Il Mucchio Selvaggio, che già nel 2006 giudicò il loro debutto discografico 'Dal Fronte Dei Colpevoli', terzo miglior esordio italiano. Tutti gli album di Elettronoir sono intrisi di riferimenti letterari e cinematografici che scorrono sulle note di un raffinatissimo noir elettronico: ascoltando ‘Dal Fronte Dei Colpevoli’ si riconosce il Gian Maria Volonté di Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto e un brano tratto da C’era una volta in America di Sergio Leone, mentre in Non Un Passo Indietro la voce di Pier Paolo Pasolini rivive recitando Le ceneri di Gramsci. Cinema Astoria Presentazione libro di Nico Naldini e proiezione di La notte brava 28 aprile 2009 Nico Naldini presenta il suo libro Breve vita di Pasolini (Guanda, 2009). Di seguito viene proiettato il film La notte brava (Italia, 1959, regia di Mauro Bolognini, con Jean-Claude Brialy, Rosanna Schiaffino, Franco Interlenghi) ispirato al romanzo Ragazzi di vita di Pier Paolo Pasolini (1955). Prospettiva
Editrice
Sul «Petrolio» di Pier Paolo Pasolini. Saggio di critica letteraria di Simona Consoni È stato un bene pubblicare Petrolio? Ha aggiunto o ha sottratto qualcosa alla dignità di Pasolini, della letteratura italiana moderna e contemporanea e della Storia di quegli anni? Le risposte a queste domande fanno parte integrante di questo saggio critico in cui scorgerete una tesi "nuova e sperimentale". Al termine del libro il lettore potrà incuriosirsi o dissentire. Convinta da sempre che il verbo dovere non "dovrebbe" mai essere accostato al verbo leggere, ho deciso di dedicarmi a questo saggio per due motivi: la mia forte passione per Pier Paolo Pasolini, genio corsaro, poeta, narratore, cronista e precursore storico, il motivo principe; poi per fare in modo che le persone tutte, espressione della società, abbiano la possibilità di continuare a fruire delle sue testimonianze, anche e soprattutto di quelle poco note e di continuare a scoprire e conoscere i messaggi lasciati dal "Corsaro". Un umile omaggio a Pier Paolo Pasolini ed al pensiero che smuove, che porta a chiedersi il perché, sempre, in perpetuo moto [S.C.] Pier Paolo Pasolini. Due Convegni di studio Université Stendhal, Grenoble 3 23-24 maggio 2007/3-4 aprile 2008 a cura di Lisa El Ghaoui, 2009 Biblioteca di “Studi Pasoliniani” diretta da Guido Santato Il volume raccoglie i saggi presentati in occasione di due manifestazioni organizzate dal centro di ricerca CERCIC (Centre d'Études et de Recherches sur la Civilisation Italienne Contemporaine) dell'Université Stendhal di Grenoble: due convegni internazionali svoltisi rispettivamente nel 2007 e nel 2008, promossi e coordinati da Cristophe Mileschi e da Lisa El Ghaoui. Il primo incontro, posto sotto il segno della provocazione con il titolo Pier Paolo Pasolini: Poète Prophète Provocateur, è qui rappresentato da sei studi, tre dei quali sono centrati sulla produzione poetica, due sul teatro e uno sulla saggistica. Nella seconda parte del volume sono poi raccolti i saggi relativi al convegno dedicato al tema Pays Paysages Passages. La symbolique de l'espace dans l'oeuvre de Pasolini. Gli articoli presentati permettono di ripercorrere l'insieme della produzione pasoliniana, esaminata dal punto di vista del paesaggio simbolico e della poetica dello spazio; partendo dal Friuli, essi ci fanno viaggiare dalla Grecia all'Africa, dalle periferie romane ai deserti, e ci consentono di ripercorrere gli spazi simbolici attraverso i quali si è sviluppata l'opera di Pasolini, nella sua ininterrotta ricerca di nuovi luoghi dell'immaginario. Nota
Editore
Le canzoni di Pier Paolo Pasolini Libro e CD - 2009 Era il 1956 e Pier Paolo Pasolini così dichiarava in un'intervista: "Non vedo perché sia la musica che le parole delle canzonette non dovrebbero essere più belle. Un intervento di un poeta colto e magari raffinato non avrebbe niente di illecito. Anzi la sua opera sarebbe sollecitabile e raccomandabile. Personalmente non mi è mai capitato di scrivere versi per canzoni, non mi si è presentata l'occasione, credo che mi interesserebbe e mi divertirebbe applicare dei versi ad una bella musica, tango o samba che sia". Il poeta che legge suoi versi (Meditazione orale), e le quattordici canzoni, testimoniano il ricco, vivo e variegato rapporto di Pasolini con la musica o, meglio, con la canzone. Canzoni scritte per il cinema, canzonette scritte tanto per divertirsi (ma non tanto), poesie messe in musica. Alcuni brani famosi, altri inediti, altri ormai introvabili, che portano la firma di musicisti quali Morricone, Umiliani, Piccioni, Endrigo, Modugno, Hadjidakis, Fusco e De Carolis, oltre a Roberto Marino che ne ha curato anche l'arrangiamento per le voci di Aisha Cerami e Nuccio Siano. Bibliopolis, edizioni di filosofia e scienze Le visioni di Pasolini. Immagini di una profezia M. Apice Le visioni di Pasolini. Immagini di una profezia, oltre ad offrire un quadro generale sulla figura del celebre regista, si propone di fare luce su due aspetti chiave riscontrabili in alcune importanti pellicole realizzate tra gli anni '60 e '70 (La ricotta, Il Vangelo secondo Matteo, Edipo re, Che cosa sono le nuvole?, Teorema, Medea). Le tematiche affrontate dall'autrice si concentrano sul complesso e mai risolto rapporto tra il sacro e il profano e sul modo in cui la poetica di Pasolini abbia subìto l’influenza della cultura classica. Attraverso l'analisi dei film selezionati, inoltre, il libro vuole rendere omaggio alla grande capacità profetica di Pasolini che, con la sua attività di saggista, poeta e regista ha compreso con lucida intuizione, quando ancora era impensabile immaginarle, le future trasformazioni sociali, culturali e politiche della società. Egli ha saputo interpretare sia le pulsioni recondite dei ceti proletari fino a quel momento ignorati dai mass-media, sia le effervescenze letterarie e le aspirazioni di libertà e di cambiamenti epocali provenienti da più parti in un periodo particolarmente denso di eventi della nostra storia nazionale, esponendosi così al giudizio spesso impietoso dei suoi contemporanei e calandosi coscientemente in un ruolo senza dubbio arduo di scomodo pungolatore dei costumi e di irriverente polemista. Primo Festival di giornalismo d’inchiesta Tre giorni di incontri a Marsala con giornalisti, scrittori, fotoreporter, attori, musicisti “A Chiare Lettere” 8-10 maggio 2009 Nell’ambito di questo primo Festival di giornalismo di inchiesta, venerdì 8 maggio 2009, ore 17,30 si terrà presso la Sala Convegni del Complesso Monumentale un incontro - “Riapriamo il caso Pasolini” - con Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza, autori del libro Profondo nero. Partecipano al dibattito:Oliviero Beha, Salvatore Cusimano, Salvatore Mugno, Andrea Purgatori. Modera: Paolo Cucchiarelli. A seguire, proiezione del documentario Profondo nero, regia di Paolo Maselli, con un’intervista a Pino Pelosi.
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