Buonanotte all'Italia
Di canzone in canzone
di casello in stazione
abbiam fatto giornata
che era tutta da fare
la luna ci ha presi
e ci ha messi a dormire
o a cerchiare la bocca
per stupirci o fumare
come se gli angeli fossero
lì
a dire che sì
è tutto possibile
Buonanotte all’Italia deve
un po’ riposare
tanto a fare la guardia
c’è un bel pezzo di mare
c’è il muschio ingiallito
dentro questo presepio
che non viene cambiato,
che non viene smontato
e zanzare vampiri che la
succhiano lì
se lo pompano in pancia
un bel sangue così
Buonanotte all’Italia che
si fa o si muore
o si passa la notte a volerla
comprare
come se gli angeli fossero
lì
a dire che sì
è tutto possibile
come se i diavoli stessero
un po’
a dire di no, che son tutte
favole
Buonanotte all’Italia che
ci ha il suo bel da fare
tutti i libri di storia
non la fanno dormire
sdraiata sul mondo con un
cielo privato
fra San Pietri e Madonne
fra progresso e peccato
fra un domani che arriva
ma che sembra in apnea
ed i segni di ieri che non
vanno più via
di carezza in carezza
di certezza in stupore
tutta questa bellezza senza
navigatore
come se gli angeli fossero
lì
a dire che sì
è tutto possibile
come se i diavoli stessero
un po’
a dire di no, che son tutte
favole
Buonanotte all’Italia con
gli sfregi nel cuore
e le flebo attaccate da
chi ha tutto il potere
e la guarda distratto come
fosse una moglie
come un gioco in soffitta
che gli ha tolto le voglie
e una stella fa luce senza
troppi perché
ti costringe a vedere tutto
quello che c’è
Buonanotte all’Italia che
si fa o si muore
o si passa la notte a volersela
fare...