Notizie

"Pagine corsare"
Notizie

Introduzione a L'hobby del sonetto
di Pier Paolo Pasolini
Carlo Alberto Petruzzi 
http://www.edizionidamocle.com/

Si tratta di un libro di Carlo Alberto Petruzzi che introduce le poesie della raccolta L'hobby del sonetto di Pier Paolo Pasolini. Scrive l'autore: "La poesia intimistico-affettiva dei sonetti rivela l’impossibilità di Pier Paolo Pasolini di prendere parte al “sistema”. L'omosessualità esclude l’ingresso del poeta e dei propri sentimenti – con l’evidente allusione al riconoscimento formale che la collettività offre invece al matrimonio – all’interno del consorzio civile. Pasolini resta quindi indifeso ed allo stesso tempo impossibilitato ad esercitare una qualunque forma di reazione. Lo strazio e la disperazione propri dell’abbandono, che colgono il poeta in questi anni, si realizzano sul piano espressivo con un recupero della “lingua del passato”: il metro del sonetto.
L’hobby del sonetto è una raccolta inedita pubblicata soltanto nel 2003".
Tra il 1971 e il 1973 Pasolini lavorò a una serie sonetti raccolti sotto il titolo L’hobby del sonetto, che a lungo rimasti inediti sono infine apparsi nel Meridiano Mondadori dedicato alla poesia dell’autore nel 2003. L’hobby del sonetto è un testo che finora non è stato studiato a fondo, ma che considero fondamentale non solo per gli esiti poetici, ma perché è la via di accesso principale a un Pasolini amoroso che non coincide con l’immagine più nota degli anni e le opere romane. 
L’opera è composta da 112 sonetti elisabettiani, e prende come modello i Sonnets di Shakespeare. Non solo di gioco letterario si tratta, in quanto la  triangolazione  shakespeariana  tra poeta, fair boy e  dark lady  trova  corrispondenza  spaventosamente calzante  nella  situazione  di  Pasolini,  che  dopo  un  sodalizio  di  otto  anni  con  Ninetto Davoli si vide abbandonato quando quest’ultimo decise di sposarsi e mettere su famiglia. Lo schema letterario va quindi a corrispondere a una situazione intima dolorosissima, della quale gli amici del poeta erano a conoscenza ma che è rimasta a lungo ignota al grande pubblico. Ne esce un Pasolini furiosamente innamorato, la cui relazione con Ninetto (che non sappiamo se fosse sessuale, né in che modo e con quali sfumature fosse ricambiata da Davoli) ci appare come un esempio di reciproca devozione e amicizia amorosa che poco ha in comune con gli anonimi incontri con i ragazzi di vita. 
Per ultimo, vorrei sottolineare come la diversa natura del rapporto omoerotico sotteso ai sonetti porti Pasolini a elaborare riflessioni sorprendenti riguardo il ruolo e la visibilità sociale delle coppie di uomini. È infatti evidente che Pasolini vedeva il rapporto con Davoli come un sodalizio proiettato nel futuro, una sorta di vero e proprio matrimonio. Il fatto che egli sia stato privato di questo bene lo porta a riflettere che “io son senza/alcun diritto, nel consorzio civile”, considerazioni politiche che arriveranno a essere di scottante attualità trent’anni dopo. La mancanza di diritti, di una normatività che rafforzi il legame di coppia tra due uomini a livello sociale, fa sì che “Due uccelli maschi non hanno fra loro doveri/ che gli assicurino la pace col mondo.” Per arrivare all’amara conclusione che 

In nome dell’affetto

non si può pretendere niente: 
e pretendere qualcosa è la sola cosa che resta
a chi è abbandonato, anche se ciò è meschino. 

Son ridotto a invidiare in un modo struggente
i legami la cui realtà si manifesta, 
anche se non ha più senso, con uno stupido anellino. 

Il Pasolini de L’hobby del sonetto è, dal punto di vista omoerotico, un autore sorprendente e attualissimo, che le circostanze hanno portato a gettarsi oltre la propria abituale sensibilità.

[Il brano è tratto da Le parole tra gli uomini, n. 8: Pasolini (parte II), di Luca Baldoni, dicembre 2010]

Qui di seguito, tre delle poesie pasoliniane dalla raccolta L'hobby del sonetto.

 
.







Introduzione a L'hobby del sonetto di Pier Paolo Pasolini, di Carlo Alberto Petruzzi 

Vai alla pagina principale